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Il Bonus Fiscale del Verde presentato alla Camera

Condividi Segnala a un amico 06 July 2016
E' stato presentato mercoledì scorso alla Camera il disegno di legge per il Bonus Fiscale del Verde, cioè la possibilità di defiscalizzare una parte degli interventi di riqualificazione del verde privato e condominiale. Un obiettivo sostenuto da più di 27 associazioni del settore: ce ne parla Nada Forbici, presidente di Assofloro Lombardia e una delle artefici di questo Rinascimento del verde italiano.



Il “verde italiano” sta vivendo in questi mesi un coinvolgente processo di aggregazione, sicuramente interessante se non altro da un punto di vista antropologico. In un mercato, quello del florovivaismo e la sua filiera, caratterizzato da una estrema frammentazione di associazioni, distretti, consorzi e sindacati, improvvisamente nasce un’iniziativa che, con effetto “calamita”, coinvolge tutti. Per dare un’idea della frammentazione associativa, basti ricordare che non esiste un’associazione nazionale dei florovivaisti e che solo in Lombardia opera una struttura di secondo livello (Assofloro Lombardia), che riunisce cioè le associazioni provinciali e si fa portavoce delle istanze regionali. In alcune Regioni non c’è neanche un rappresentante istituzionale unico.
Una ragnatela di relazioni che dovrebbe rappresentare le istanze delle imprese florovivaistiche nei confronti dello Stato centrale e locale, ma che nei fatti ha portato poco: quali sono le politiche agricole per il nostro settore? Che strategie sono in atto per promuovere il florovivaismo italiano? Sono domande a cui non c’è risposta. Forse è arrivato il momento di mettere da parte personalismi e localismi, per unirsi e pensare in grande.
 
MONTICHIARI, TORINO, ROMA
 
La molla, il big bang del Rinascimento del verde italiano, nasce dall’invito rivolto da Assofloro Lombardia alle Associazioni del settore, per un incontro a Montichiari il 20 novembre, per analizzare e sottoscrivere il documento “Il Verde che fa Bene al Paese”, incentrato su 4 proposte al governo semplici e concrete, tra cui la defiscalizzazione delle opere verdi, al quale hanno aderito inaspettatamente quasi tutte le più importanti forze aggregative italiane. Un primo risultato, oltre all’inaspettata coesione, è stato l’incontro (storico per il nostro settore) dell’1 marzo con il ministro Martina, nel quale è stata analizzata in particolare una delle 4 proposte, relativa al Servizio Fitosanitario Nazionale e alla Xylella.
Al primo incontro di Montichiari sono seguiti una 2a Tavola Rotonda del Florovivaismo Nazionale tenutasi a Torino il 22 aprile e un terzo incontro tecnico il 24 maggio a Roma. In particolare nell’incontro al Lingotto di Torino, svoltosi in occasione del Congresso mondiale Ifla (International Federation of Landscape Architects), le 27 associazioni sono tornate a incontrarsi per confermare l’intenzione di costruire insieme un programma di azioni, concrete e unitarie, a favore di tutte le figure professionali della filiera del verde italiano. Siano essi produttori, manutentori, architetti del verde, garden center, ibridatori, importatori, ecc.
Quindi un invito a uscire dai micromondi (geografici o professionali) per sostenere insieme dei progetti e degli obiettivi comuni. E in effetti per la prima volta troviamo intorno a uno stesso tavolo le associazioni dei produttori agricoli, i progettisti (Aiapp), i sindacati (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), i giardinieri e i manutentori (Confartigianato) e naturalmente lo sbocco naturale
verso il consumatore finale, cioè i garden center (con Aicg, l’Associazione Italiana Centri Giardinaggio).
 
ROMA 6 LUGLIO: IL BONUS FISCALE DEL VERDE E’ VICINO?
 
Una in particolare delle 4 proposte di Montichiari, la detraibilità fiscale per gli interventi di riqualificazione del verde per il rilancio del settore, ha trovato subito un importante risultato, con il disegno di legge proposto dal senatore Gianluca Susta, rivisto in forma emendativa sulla Legge di Stabilità dello scorso anno, ma purtroppo bocciato dal Parlamento nel dicembre scorso. Non domi, l’onorevole Maurizio Bernardo in accordo con il senatore Gianluca Susta hanno elaborato una nuova proposta di legge, presentata in Commissione Finanze della Camera il 21 aprile, con una revisione della franchigia, passata a 20.000 euro per le aree verdi private e 30.000 euro per le aree di pertinenza condominiale. Un disegno di legge che unitamente al ddl di Susta sarà presentato ufficialmente oggi, 6 luglio, alla Camera dei Deputati nell’aula Aldo Moro di Montecitorio per iniziare l’iter parlamentare.
Si tratta di un investimento stimato intorno ai 70-80 milioni di euro, che però porterà enormi benefici, non solo al settore. Ovviamente alla salute pubblica, perché un verde (condominiale e privato) ben curato e “diffuso” migliora la qualità dell’aria, delle città e della vita delle persone. Anche da un punto di vista ambientale tutti sappiamo che una maggiore presenza di verde aiuta a limitare i fenomeni di surriscaldamento del pianeta, così come è documentato che le piante hanno la capacità di ridurre le dannose polveri sottili presenti nell’aria e di assorbire gli inquinanti indoor. Naturalmente un effetto positivo sarà anche l’aiuto alle tante imprese italiane della filiera del florovivaismo: una tradizione italiana per cui siamo conosciuti in tutto il mondo e che non è mai stata oggetto di sostegno e riconoscimento in passato.
Infine, anche da un punto di vista erariale, dare la possibilità ai clienti finali di recuperare una parte dell’investimento tramite la defiscalizzazione permette l’emersione del lavoro nero. Un obiettivo utile sicuramente al Mef ma anche per i tanti imprenditori onesti, che pagano le tasse alla luce del sole e che spesso perdono occasioni di lavoro a causa della diffusione del nero. Un tema fortemente sottolineato da Confartigianato e dall’Associazione Giardinieri Reggio Emilia e Modena, che nell’incontro del Lingotto hanno ricordato che i prezzi praticati dalle stesse amministrazioni pubbliche sono al di sotto dei costi che un’azienda deve sostenere se è “onesta”, cioè paga le tasse e assume i dipendenti. Anche da un punto di vista dei vantaggi per lo Stato, si tratta di una proposta intelligente e che sicuramente vale la pena almeno di sperimentare.
Per saperne di più abbiamo incontrato Nada Forbici, presidente di Assofloro Lombardia, quindi una delle artefici di questo Rinascimento del verde italiano.
 
LA FILIERA FLOROVIVAISTICA ITALIANA
 
MondoPratico: Partiamo dal 6 luglio: cosa succederà?
Nada Forbici: Verrà presentato il nuovo disegno di legge dai due primi firmatari, l’onorevole Bernardo, presidente della Commissione Finanze della Camera e il senatore Susta, primo firmatario del disegno di legge dell’anno scorso. Stiamo poi coinvolgendo il Ministero delle Politiche agricole, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dei Beni culturali e ovviamente il Ministero dell’Economia e delle finanze. Quindi un invito a 360° a tutti i settori che verrebbero investiti positivamente da una riqualificazione del verde.
 
MondoPratico: È inusuale il consenso che state incontrando, no?
Nada Forbici: Non è semplice perché c’è sempre chi ti guarda con sospetto e i cambiamenti fanno un po’ paura. Quindi abbiamo trovato e stiamo trovando degli ostacoli, ma soprattutto vediamo che è passato il messaggio che l’unione fa la forza. Finalmente!
Quello che ha spinto tutte le associazioni a unirsi è stata la voglia di individuare obiettivi comuni e perseguirli insieme. Vedere piemontesi, toscani e siciliani che si alleano per lavorare insieme, per me è una cosa spettacolare!
Ciò che fino ad oggi è stato fatto attraverso il Tavolo Tecnico di Filiera del Mipaaf non basta, ora è necessario che quanto tecnicamente è stato discusso e viene discusso al Tavolo venga messo in atto. Da qui la nostra spinta a sederci intorno a questo tavolo "spontaneo" di rappresentanze imprenditoriali, perché con il supporto delle nostre organizzazioni sindacali e del Tavolo di Filiera Ministeriale possiamo far sentire maggiormente la nostra voce per il nostro settore, perché chi ci governa ben comprenda che non abbiamo ancora troppo tempo da attendere: senza una seria azione d'intenti, le aziende chiudono.
 
MondoPratico: Avete dato un nome a questo “coordinamento”?
Nada Forbici: Finora non abbiamo avuto l’esigenza di identificarci, perché l’obiettivo era un altro: volevamo stimolare un processo di coesione, non creare un’altra associazione.
Però abbiamo dovuto produrre dei documenti e degli inviti per l’incontro alla Camera del 6 luglio e gli interlocutori si aspettano di dialogare con un referente. Non volendo far figurare solo una delle associazioni coinvolte, abbiamo optato per il nome Filiera Florovivaistica Italiana: esiste già un Tavolo Tecnico della Filiera Florovivaistica al Ministero riconosciuto e ci è sembrata una terminologia adeguata, senza voler prevaricare nessuno, solo per una necessità tecnica di "chiamarci", visto che inviare un invito al Ministro o stendere un programma per un Convegno su un foglio bianco aveva veramente un valore nullo.
 
MondoPratico: Sei ottimista sull’approvazione del disegno di legge di defiscalizzazione del verde?
Nada Forbici: Sì. Su questo grande obiettivo, la detrazione fiscale, in questo momento sono abbastanza ottimista. La politica si sta muovendo tanto su questo tema, probabilmente perché con la nostra unione hanno ricevuto spinte da più ambiti. L’ultima proposta di legge dell’onorevole Bernardo è stata realizzata in collaborazione con il senatore Susta: il primo è di centro-destra e il secondo di centro-sinistra. Due fazioni politiche diverse ma che hanno capito l’importanza di sostenere il verde. A noi non interessa la politica: a noi questo provvedimento serve!
Lo stesso disegno di legge dell’onorevole Bernardo è stato sottoscritto nella prima settimana già da 38 deputati, che non sono pochi e che inoltre provengono da tutti gli schieramenti. Anzi, in questo momento ci sono più firme del Pd nonostante la proposta venga da Bernardo, che è del centrodestra. Che è inoltre presidente della Commissione Finanze della Camera: quindi una carica di un certo peso.
Tutto ciò mi fa sentire ottimista: ora è solo importante che il governo ci creda.
 
VERDE DIFFUSO: VANTAGGI NON SOLO PER IL SETTORE
 
MondoPratico: Promuovere la riqualificazione del verde porta vantaggi alla salute pubblica, all’ambiente, al paesaggio: in fondo non si tratta solo di aiutare la filiera florovivaistica…
Nada Forbici: Il verde è importante per la salute delle persone, è importante per la salute dell’aria e per l’impatto sul clima: a me sembra strano che ancora oggi dobbiamo discutere di questi temi. Comunque porteremo dati oggettivi di ricerca a sostegno di questa tesi, attraverso l'intervento di una ricercatrice del CNR, all'evento della Camera.
 
MondoPratico: Filiera Florovivaistica Italiana sta finalmente riuscendo a portare in primo piano questi temi nell’agenda politica?
Nada Forbici: Come richiami l’attenzione? Se sei in tanti. Ed è quello che stiamo facendo.
E poi abbiamo illustrato i numeri del settore, quante imprese sono coinvolte e la forza occupazionale che trarrebbe beneficio da questo provvedimento. Con un incremento dell’occupazione e l’aumento delle entrate erariali, grazie anche all’emersione del lavoro nero. Senza contare, ma sono altrettanto importanti, gli altri risultati positivi: miglioramento del paesaggio, del valore immobiliare, della qualità delle città e dei paesi, il turismo…
E poi, per quanto riguarda la manutenzione del verde, iniziamo anche a dire che le aziende “regolari” finalmente potranno lavorare in mercato “regolare” e aumentare l'occupazione: da tempo purtroppo in ambito privato si assiste a un'inversione di tendenza, in cui prevale il lavoro di chi non sempre segue le regole, creando una situazione di concorrenza sleale che mette in seria difficoltà chi invece le segue. Ciò comporta meno tasse, meno occupazione e anzi più lavoratori da sostenere con gli ammortizzatori sociali.
Anche per tutte queste ragioni sono ottimista. Mi sembra così logico. Sono convinta che far partire questo incentivo vuol dire fare partire il mercato italiano.
 
FAR RIPARTIRE IL MERCATO

MondoPratico: L’Italia è un forte esportatore, ma i consumi nazionali sono davvero ai minimi termini…
Nada Forbici: Il mercato italiano è fermo. Le piante italiane devono essere per forza esportate all’estero, fra l’altro con molti problemi fitosanitari: il verde in Italia è in pessimo stato e siamo tra i maggiori esportatori di piante. È così difficile approdare a una politica che incentivi e migliori questa situazione?
Il cammino potrebbe essere simile all’esempio dell’edilizia: è partita come decreto e poi è diventata una legge e oggi puoi abbattere addirittura il 50%. Se potessimo sperimentare il primo anno, anche al 36%, sono sicura che l’emersione del lavoro nero e dell’Iva porterà un risultato positivo per le casse del governo. E poi abbiamo incentivato davvero di tutto. Pensa ai frigoriferi e alle lavatrici: praticamente abbiamo incentivato le industrie estere perché è da lì che vengono gli elettrodomestici. Se noi incentiviamo il florovivaismo investiamo direttamente sulla produzione italiana, sul prodotto italiano, sulle imprese italiane e sulle famiglie italiane.
 
MondoPratico: Da un certo punto di vista, l’emersione del nero permetterebbe una migliore chiarezza tra i vari ruoli professionali della filiera…
Nada Forbici: Noi siamo italiani e sappiamo fare tante cose bene, ma talvolta ci allarghiamo anche oltre quello che potremmo realmente fare. Il governo deve garantirci di poter continuare a fare il nostro lavoro: sono convinta che se il produttore agricolo potesse vivere bene coltivando le piante continuerebbe a farlo, e così pure l’artigiano.
 

FILIERA FLOROVIVAISTICA NAZIONALE

I partecipanti all’incontro di Torino
AIAPP NAZIONALE
AICG
ANVE
ASPROFLOR COMUNI FIORITI
ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI VENETI
ASSOCIAZIONE GIARDINIERI REGGIO E. MODENA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PIANTE E FIORI D'ITALIA
ASSOCIAZIONE PARCHI E GIARDINI D’ITALIA
ASSOCIAZIONE VIVAISTI ITALIANI
ASSOFLORO LOMBARDIA
ASSOIRIDE
CIA
CIVI ITALIA
COLDIRETTI
CONFAGRICOLTURA
CONFARTIGIANATO
CONSORZIO FIORI TIPICI LAGO MAGGIORE
CONSORZIO FLOROVIVAISTICO AMBIENTALE JONICO
CONSORZIO TOSCANA PRODUCE
COOP FLORA POMPEI
DISTRETTO ALTOLOMBARDO
DISTRETTO FLORICOLO PONENTE LIGURE
DISTRETTO FLOROVIVAISTICO DELLA SICILIA
DISTRETTO PLANTAREGINA
DISTRETTO RURALE VIVAISTICO ORNAMENTALE DI PISTOIA
FLORA TOSCANA
FLORVENETO

Nella foto: le Associazioni che hanno partecipato all'incontro del Lingotto