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Lunedì a Milano si è parlato di bonus verde

Condividi Segnala a un amico 22 October 2016

Lunedì 24 ottobre Assofloro Lombardia ha organizzato a Milano un importante Forum, dal titolo "Il valore del verde", ampiamente dedicato al tema degli incentivi fiscali per la riqualificazione del verde, in discussione nei prossimi in Parlamento.
La legge di Bilancio è in discussione in questi giorni e per la precisione si tratta di tre provvedimenti: due proposte di legge alla Camera (nr 3800 primo firmatorio On. Bernardo e nr 3787 primi firmatari On. Borghi e On. Tentori) e un disegno di legge in Senato (nr 1896 primo firmatario Sen. Susta), tutte legate alla defiscalizzazione delle opere a verde.
La loro approvazione porterebbe aumento dell’occupazione, del gettito fiscale, del valore immobiliare, della qualità della vita, una riqualificazione ecologica e ambientale delle aree edificate, una diminuzione dell’isola di calore. Ma soprattutto sarebbero un'ancora di salvezza per il comparto florovivaistico italiano.
"L'abbattimento dell'Irpef agricola è un toccasana importante per tutto il settore dell'agricoltura italiana ma per il florovivaismo c’è la necessità di prevedere incentivi fiscali che, sul modello di quelli per le ristrutturazioni edilizie, consentano una decisiva ripresa della domanda interna - hanno spiegato in una nota congiunta l'On. Maurizio Bernardo (Ap), presidente della Commissione Finanze della Camera ed Edoardo Fanucci (Pd), vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera -. La crisi delle esportazioni nel settore florovivaistico, a causa dei noti problemi fitosanitari, deve essere compensata da una decisa incentivazione della domanda interna di cui Governo e Parlamento dovranno farsi carico in occasione della prossima Legge di Bilancio. Siamo fiduciosi che il ministro Martina, che ben conosce le problematiche del comparto e che sappiamo condividere le nostre proposte, si faccia interprete di un ampio e trasversale fronte parlamentare e di un'intera categoria produttiva, impegnandosi con noi per il reperimento delle risorse necessarie a dare crescita, sviluppo, occupazione e, non ultima, maggiore tutela alla salubrità ambientale delle nostre città".
La riduzione delle imposte darebbe impulso alla domanda per far ripartire il mercato. Lo stato di salute del comparto florovivaistico è oggi a forte rischio e le cause sono molte, dall’emergenza fitosanitaria al fenomeno del lavoro nero e sommerso, alla crisi economica. L’export, fino allo scorso anno pari al 50% del fatturato, è crollato al 20% e, in circa 20 anni, vi è stata una riduzione del 45% delle aziende di produzione (dati Ccia). Un intervento radicale è a questo punto necessario e non più rimandabile  per un settore che, lo ricordiamo, conta 30.000 imprese che danno lavoro a 158.000 addetti, generando complessivamente un fatturato di 2,7 miliardi di eEuro. Un settore capace di portare, anche in un anno difficile come il 2015, un saldo attivo tra export e import superiore ai 180 milioni di euro.