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Lavorwash e Ma-Fra lavano l’auto da OBI

Condividi Segnala a un amico 04 July 2017
Sabato 01 luglio Ma-Fra e Lavorwash si sono rese protagoniste di un evento insolito per un centro DIY, quello di portare i propri prodotti fuori dal negozio, organizzando un vero e proprio autolavaggio nel parcheggio antistante il punto vendita OBI di Ravenna.
Un’iniziativa condotta in stretta collaborazione con il punto vendita, che ha creduto in questo progetto, messo a disposizione l’area antistante il negozio e accompagnato la presentazione con un corner dedicato all’ingresso del negozio.
Nel parcheggio è stato allestito un vero e proprio car wash, nel quale oltre ad essere lavate le auto, venivano presentati i prodotti utilizzati e il proprio utilizzo sotto la sapiente guida di Andrea Pezzoli e Alberto Rizzi che offrivano una dimostrazione pratica rispettivamente per Ma-Fra e Lavorwash. La presentazione in particolare ha messo in risalto la semplicità delle operazioni di lavaggio, l’importanza di utilizzare dei prodotti specifici nelle varie fasi e l’aspetto ludico di tutta l’operazione. Inoltre è stato giustamente sottolineato come lavare l’auto con un’idropulitrice faccia risparmiare fino all’80% di consumo di acqua rispetto alla tradizionale canna dell’acqua.
In occasione della nostra visita abbiamo avuto occasione di parlarne con Mariano De Furia di Consorzio DNA 20-80, il consorzio di vendita e merchandising che segue Ma-Fra e Lavorwash promotore dell’iniziativa:

“Questa iniziativa nasce da una considerazione di fondo: oggi le aziende non possono più considerare terminata la vendita nel momento in cui la merce arriva sugli scaffali. Il retailer va supportato con strumenti nuovi che mettano il negozio al centro dell’esperienza di acquisto, un’attività tanto più necessaria quanto più la vendita online conquista fette di mercato”.

Perché Lavorwash e Ma-Fra?
“Per diversi motivi, primo fra tutti che sono due aziende molto attente alle esigenze del proprio cliente, pronte a sperimentare nuove iniziative finalizzate a migliorare le performance rotazionali. In più sono due aziende che hanno a che fare con il mondo dell’auto, ma che non si sovrappongono, per cui è possibile studiare operazioni di comarketing con queste realtà.”

E OBI come ha accolto la vostra proposta?
“Molto bene, tanto che ha deciso di farla partire immediatamente su due punti vendita molto importanti per la catena tedesca, Ravenna oggi e Modena il 15 luglio. Bisogna tenere presente che un’iniziativa di questo tipo è piuttosto impattante per un negozio che deve preparare l’area, curare gli allacciamenti, i permessi, la disposizione dei prodotti, insomma c’è un lavoro alle spalle che si può fare solo se si crede nell’utilità di questo progetto.
Io credo che per OBI, oltre al quanto già detto prima a proposito di mettere il negozio al centro degli acquisti, sia importante anche mostrare al cliente cosa potrà trovare all’interno del punto vendita. Il car care non è una categoria “classica” del brico, ma è una voce molto importante in particolare in OBI, per cui non stupisce che venga supportata”.