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L'evoluzione del retail e le strategie di Brico io

Condividi Segnala a un amico 20 December 2017

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Fine anno, periodo di consuntivi e di programmi per il futuro. Per Brico io il 2017 si chiude con dati che testimoniano una crescita sana, merito di una formula originale e vincente che punta anche alla conquista di nuovi mercati migliorando i propri servizi per tenere il passo con le tendenze che stanno trasformando il mondo del retail.      
Brico io si sta lasciando alle spalle un periodo di ristrutturazione dei punti vendita del quale si vedono ampiamente i frutti, con un’esposizione più chiara e leggibile dei prodotti affinché il cliente trovi a colpo d’occhio le risposte alle proprie necessità. In questa scelta di rinnovamento gli shop in shop hanno ricoperto un ruolo determinante riuscendo a far diventare ogni negozio un punto di riferimento per gli acquisti di tutta la famiglia. I corner vengono via via perfezionati e rivitalizzati per essere sempre più attuali e sempre un passo avanti rispetto a quelli di altre insegne che, sulla scia di questi successi, intraprendono analoghe iniziative per la prima volta. Un esempio è il recente e innovativo corner “Bella Casa”. Questo è uno spazio dedicato a complementi d’arredo che non si prefigge di proporre ambienti completi (ci sono altri store specializzati a farlo), bensì pezzi unici che si facciano apprezzare per la propria particolarità estetica, pratica e, talvolta, multifunzionale e salvaspazio, oltre che per la fascia di prezzo interessante. I pezzi esposti sono una semplice selezione degli oltre 5.000 articoli che il cliente può visionare e ordinare consultando il catalogo su schermi touch, gli E-Wall, assistito da un personal shopper. Un’esperienza tutta nuova da vivere spaziando tra il negozio reale e quello virtuale, tra acquisti in loco o attraverso la rete.
  
Un altro aspetto che differenzia Brico io da altre realtà è l’esclusiva formula franchising, che offre agli imprenditori - che, per vocazione, credono nella propria attività e intendono rilanciarla, - una serie di supporti fondamentali: progettazione del punto vendita, assistenza a 360° in corso di gestione, studio layout tecnico e commerciale del punto vendita, assistenza nell’acquisto delle attrezzature, assistenza nell’emissione degli ordini di primo impianto, addestramento del personale, presenza presso il punto vendita di personale specializzato per tutto il periodo di allestimento, studio del lancio pubblicitario di apertura, assistenza informatica per la gestione del magazzino. Va da sé che un tale investimento di risorse da parte del franchisor presuppone da parte dell’imprenditore il pieno rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione della formula, in modo che il rapporto possa tradursi in un reciproco vantaggio nel tempo.
Nel biennio 2016-2017 Brico io ha aperto 20 nuovi punti vendita, sia diretti sia in franchising; il programma per il triennio 2018-2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione, prevede 30 nuove aperture, 10 l’anno. In più il Gruppo pensa all’ampliamento dei servizi per la clientela; nel breve periodo intende rendere disponibile un servizio per il lavaggio e la cura dell’auto e una postazione per la riparazione di scocca e schermi degli smartphone, che rappresenta finalmente la risposta ad un problema che spesso complica la vita a molti di noi.

In foto, Danilo Villa, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Brico io.