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Assofermet: la trasformazione digitale e dell'e-commerce nel mercato tradizionale

Condividi Segnala a un amico 25 October 2018
Venerdì scorso, 19 ottobre, si è svolta l’assemblea generale di Assofermet presso la sede di Confcommercio di Roma. Un incontro dai contenuti importanti, che ha puntato i riflettori sull’attuale situazione del mercato, in particolare anche per il nostro comparto ferramenta.
Proprio per la sezione “Ferramenta”, diversi relatori di spicco si sono confrontati nel corso della tavola rotonda dal titolo “Trasformazione digitale e dell’e-commerce nel mercato tradizionale”: Michele Tacchini, vicepresidente di Assofermet Ferramenta, Aurelio Marchese, direttore marketing e sviluppo di Brico io e Francesco Caravello, head of business development Southern Europe di ManoMano e Stefano Epifani, presidente di Digital Transformation Istitute hanno dato vita a un confronto sui cambiamenti epocali che sta vivendo il nostro mercato e che hanno irrimediabilmente cambiato le modalità di acquisto dei consumatori.
Nel corso della giornata si è anche svolto il Comitato Tecnico di Assofermet Ferramenta, a cui hanno ovviamente partecipato diversi grossisti del Consiglio, a partire dal presidente Sabrina Canese.
Questo il commento proprio di Sabrina Canese e Michele Tacchini, in qualità di presidente e vicepresidente di Assofermet Ferramenta: “L’associazionismo non deve essere solo teoria, ma scambio di opinioni e vedute finalizzato a una crescita della categoria, che poi si traduce in crescita dei singoli. Assofermet è una sorta di corrente che deve attrarre e fare riferimento per le scelte condivise a vantaggio di tutti e dei singoli, ma che crei opportunità per fare tendenza nel mercato italiano. Del resto noi grossisti rappresentiamo il 20% del mercato della ferramenta e del fai da te in Italia: siamo un anello imprescindibile della filiera, e negli ultimi anni stiamo svolgendo sempre più il ruolo di “banca”, sostenendo finanziariamente gran parte della nostra clientela con allungamenti e agevolazioni nei pagamenti.
Oggi, più che mai, vogliamo richiamare tutta l’energia dei nostri colleghi per diventare CATEGORIA, perché solo interagendo attraverso una piattaforma chiamata Assofermet potremo ambire a richiedere le giuste attenzioni a un mercato che evolve ma che richiede una professionalità adeguata e sempre più impegnativa: solo uniti sarà possibile portare le nostre istanze agli organi competenti”