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Walmart punta sul Made in USA

Condividi Segnala a un amico 17 July 2014

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Nei giorni scorsi la catena distributiva Walmart, punto di riferimento indiscusso per il retail non food di tutto il mondo, ha annunciato un importante cambio di rotta.

L'azienda originaria dell'Arkansas ha infatti comunicato la sua intenzione di introdurre sui propri scaffali migliaia di nuove referenze tutte rigorosamente made in USA. Si tratta di un cambiamento molto significativo soprattutto perché viene da un'insegna che tradizionalmente viene “accusata” di aver inondato il mercato americano di prodotti made in China con prezzi attraenti e qualità discutibile.

Per mettere in pratica questo piano l'azienda ha convocato, l'8 luglio scorso, più di 500 fornitori presso la propria sede di Betonville con lo scopo di firmare nuovi contratti di fornitura per un valore complessivo di 250 miliardi di dollari in 10 anni.

Una mossa, quella di Walmart, che avrà sicuramente una ripercussione positiva in termini di reddito e occupazione sul mercato in cui l'azienda stessa opera. In sostanza con questa operazione il colosso americano conta di far entrare più soldi nelle tasche dei propri clienti che potranno spendere nei suoi negozi.

La speranza è che anche in questo caso Walmart faccia da apripista per operazioni di questo tipo e che trovi imitatori anche in Italia, anche se è evidente che la situazione italiana presenta criticità che in America non esistono e che nessun retailer ha un impatto così importante sull'economia come Walmart negli Stati Uniti. Per rendere l'idea Walmart ha quasi 5.000 negozi, 1,5 ogni 100.000 abitanti: un'insegna italiana per raggiungere questa densità dovrebbe avere all'incirca 900 negozi.