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Un approccio moderno al mondo della ferramenta

Condividi Segnala a un amico 30 October 2007
Una tradizione lunga oltre 100 anni ma una mentalità moderna e giovane: questo quanto abbiamo colto da una recente visita alla Ferramenta Massimino di Cremona, una rivendita di circa 2.500m2, cui si aggiungerà a breve uno spazio di 500 mq, riservato alle riunioni. Abbiamo intervistato Carlo Forte, il suo con-titolare.

MondoPratico: La vostra è una rivendita decisamente moderna…
Carlo Forte: Benché Ferramenta Massimino esista dal 1901 (è stata fondata da mio nonno), è solo da due anni e mezzo che io e mia moglie siamo nel settore, da quando cioè abbiamo deciso di rilevare l’attività, gestita fino a quel momento da mia madre. Noi siamo giovani e abbiamo voluto portare nel comparto della ferramenta una mentalità imprenditoriale moderna. Solitamente in questo settore manca cultura aziendale: stiamo parlando, infatti, di attività a conduzione familiare che procedono per così dire “per inerzia”, senza cambiamenti significativi. Noi, invece, abbiamo voluto dare una svolta a questa realtà.
Il primo passo è stato fare un po’ di esperienza nella vecchia sede (nel centro di Cremona) e, quando abbiamo trovato un posto che rispondesse alle nostre necessità, ci siamo spostati in questa zona, vicina al centro ma anche in prossimità della tangenziale. In tal modo abbiamo la possibilità di servire la città ma essere, al contempo, in un’area facilmente raggiungibile anche dalle aziende, che costituiscono l’85% della nostra clientela. Inoltre questa ubicazione ci ha consentito di avere una superficie espositiva maggiore ed esporre più famiglie di prodotto.

MondoPratico: In effetti ospitate un assortimento merceologico molto ampio: quali sono le tipologie merceologiche sulle quali puntate di più?
Carlo Forte: Noi offriamo una gamma di prodotti estremamente vasta per un totale di circa 50.000 referenze, senza trascurare alcuna tipologia merceologica ma assicurando, per ciascuna, profondità di gamma e un alto livello qualitativo. Inoltre, abbiamo sempre avuto, per tradizione familiare, un assortimento completo di prodotti per l’officina.

MondoPratico: Anche il lay out espositivo di ogni merceologia è molto curato…
Carlo Forte: Abbiamo voluto creare un’esposizione identica indipendentemente dalla famiglia di prodotti trattata o dal marchio commercializzato; abbiamo cioè voluto adattare i prodotti all’esposizione e non viceversa, dando vita a un ambiente in cui le tipologie merceologiche sono suddivise in modo razionale e ordinato. In tal modo abbiamo cercato di mettere il cliente nelle condizioni di poter scegliere il prodotto più confacente alle proprie necessità, avendo tutte le merceologie a propria disposizione, sotto i suoi occhi, come se l’intero magazzino fosse in esposizione.
Questa scelta si sta rivelando vincente: avere tutto nel giro di pochi metri è senz’altro impattante e la gente è invogliata a entrare e a visitare il negozio. Oltre a questa rigorosa presentazione dei prodotti, l’utente trova, nel nostro negozio, un’area con gli stand dei nostri fornitori più importanti, con cui abbiamo dato vita a delle partnership. Cito, per esempio, Beta Utensili, con cui collaboriamo da un anno: l’azienda ha realizzato un proprio stand, all’interno del punto vendita, in cui propone le sue gamme di prodotto, le promozioni e le nuove proposte. Anche in questo caso, si tratta di una soluzione espositiva decisamente accattivante, che l’acquirente apprezza e che molte altre rivendite ci invidiano.
Non vogliamo proporci, insomma, come la ferramenta classica ma come una struttura al passo con i tempi e con la realtà che cambia, e stiamo tentando di istruire anche il cliente a questa mentalità. L’utente che entra nella nostra rivendita, infatti, è invitato a servirsi da solo, potendo contare però, in caso di necessità, sulla nostra assistenza. Mi spiego meglio: abbiamo una zona dedicata al self service e una al banco tradizionale; siamo, in sintesi, una realtà a metà strada fra la rivendita tradizionale e la superficie di vendita a libero servizio, con la differenza che abbiamo quella competenza che nella GDS non si trova.

MondoPratico: A proposito di GDS, la temete?
Carlo Forte: Perché temerla? Al contrario, la grande distribuzione, per noi, costituisce un’importante occasione di confronto: cerchiamo di cogliere quanto di buono questo settore distributivo può offrire per poi riadattarlo alla nostra realtà. E non solo, la GDS ci fa anche comodo: da un lato se si trova nelle vicinanze, crea un enorme passaggio di macchine, dando maggior visibilità anche a noi. Dall’altro, il loro personale spesso non ha una grande competenza, per cui chi cerca un servizio più qualificato viene nella nostra rivendita.

MondoPratico: Quali servizi offrite?
Carlo Forte: Per l’azienda, così come per il privato, assicuriamo consegne a domicilio in due giorni dalla data di emissione dell’ordine. Riusciamo a rispettare queste tempistiche anche perché abbiamo un magazzino decisamente fornito che ci consente di soddisfare immediatamente tutte le richieste: per tradizione familiare abbiamo sempre reinvestito tutto all’interno del magazzino.
E questo significa, inoltre, che il cliente che viene da noi può trovare, in una sola occasione, tutti i prodotti di cui necessita, senza essere costretto a ritornare una seconda volta. Garantiamo la consegna a domicilio per tutta l’area di nostra competenza, che include Cremona e provincia, arrivando fino al piacentino. Un altro servizio importante per la clientela (che è anche un nostro punto di forza) è che siamo sempre aperti, anche il sabato, tutto l’anno. Inoltre, l’utente può contare, per qualsiasi richiesta o consiglio, su uno staff preparato e disponibile di 12 persone (oltre a me, mia moglie e mia madre).

MondoPratico: Quali strategie comunicative adottate?
Carlo Forte: Affianco alla pubblicazione di volantini, realizzati o internamente o in collaborazione con i fornitori, ultimamente stiamo puntano sui cartelli stradali, e la scelta si sta rivelando vincente. A ciò vanno aggiunte le promozioni mensili che i nostri agenti sottopongono ai clienti.
Voglio sottolineare, a tal proposito, che la nostra priorità non è quella di “drogare” il mercato per massimizzare il profitto, ma offrire al cliente quello che per lui è più utile in quel momento. Intendo dire che se c’è una promozione che interessa l’utente gliela sottoponiamo, viceversa no; e questo è un atteggiamento che, nel tempo, paga perché fidelizza il cliente. La nostra, quindi, è una promozione mirata e dosata.

MondoPratico: Come fate a essere sempre aggiornati sulle novità di prodotto?
Carlo Forte: Abbiamo un ottimo rapporto con i rappresentanti delle nostre aziende fornitrici, con i quali è possibile scambiare informazioni su questa o quella novità. Inoltre andiamo a visitare anche altre rivendite del nostro settore, magari proprio su suggerimento di un rappresentante: laddove vi siano dei punti vendita che presentano soluzioni innovative, le facciamo nostre e le rielaboriamo. I nostri dipendenti, inoltre, sono sempre aggiornati sul funzionamento dei nuovi articoli, grazie ai corsi di formazione mensili organizzati dai produttori presso la loro sede.

MondoPratico: Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?
Carlo Forte: Fra quelli più vicini, c’è senz’altro un ulteriore ampliamento della rivendita, con una zona riunioni di 500 mq. Un altro obiettivo, al quale stiamo lavorando con molto impegno, è la realizzazione di un catalogo prodotti elettronico, che possa essere consultato dai dipendenti e dai clienti. Creare un catalogo è un lavoro complesso perché, per farlo, ci si deve basare sui listini elettronici dei nostri fornitori, che in molti casi non sono altro che un elenco di prodotti, privi persino del codice a barre o di una seppur schematica descrizione dell’articolo stesso. Spesso, poi, i nuovi listini dei produttori arrivano per marzo/aprile, ma entrano in vigore a gennaio, per cui, a inizio anno, siamo costretti a stabilire un aumento del 2% spalmato su tutti i prodotti, anche se poi, nei fatti, solo per alcuni articoli il prezzo aumenta, mentre per altri diminuisce.
Perché si creano situazioni di questo tipo? Perché non c’è sensibilità verso il problema né da parte dei produttori né da parte dei rivenditori e non c’è una mentalità mirata a snellire il lavoro. A nostro avviso, invece, per lavorare bene servirebbe che tutti i prodotti avessero un codice a barre, che fossero strutturati, cioè, secondo un criterio univoco e uniforme per poter gestire al meglio tutto l’assortimento merceologico, dalla viteria al giardinaggio.
Noi faremo il possibile per importare nel nostro settore questo tipo di mentalità, per offrire anche al cliente un servizio più funzionale e veloce. Certo, siamo ancora all’inizio del nostro percorso di crescita e sviluppo nel mondo della ferramenta, ma vogliamo continuare in questa direzione per fare in modo che la nostra rivendita sia, per l’acquirente, un luogo piacevole in cui recarsi e un ambiente accogliente da visitare.