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Leroy Merlin compensa le emissioni di CO2 investendo sull’Italia

14 June 2013
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Per compensare le emissioni di CO2, il 13 giugno Leroy Merlin Italia ha stretto un accordo con alcune associazioni di pioppicoltori della provincia di Alessandra, certificati PEFC per la gestione sostenibile delle piantagioni. Leroy Merlin sosterrà la produzione piemontese certificata, acquistando i pannelli compensati in pioppo lavorati dalla società Vigolungo. Un accordo di "filiera corta" che unisce retail, trasformatori e produttori agricoli italiani, con un ruolo non marginale della certificazione PEFC, alleato di Leroy Merlin in questo progetto.
“Vogliamo stimolare una rete produttiva, offrire ai consumatori prodotti con materie prime da filiera corta, trasformare le coltivazioni arboree piemontesi in un vero volano ambientale ed economico per le realtà locali – ha spiegato Thomas Bouret, amministratore delegato di Leroy Merlin Italia - . Tutti obiettivi che si trasformeranno in realtà grazie al nostro impegno”.
 

Leroy Merlin Italia e la sostenibilità

Nell’occasione è stato presentato il report Sviluppo Sostenibile 2012, il bilancio delle attività a favore della sostenibilità che Leroy Merlin Italia realizza ogni anno dal 2008.
Il report 2012 è basato sulle “4 C” dello sviluppo sostenibile di Leroy Merlin: co-costruzione (in ogni fase del ciclo di vita del prodotto), cultura, cliente (offerta di prodotti e servizi eco sostenibili) e comunità (negozi ecosostenibili ed esempi sul territorio).
Il costante aumento del trasporto su rotaia, la limitazione e la compensazione delle emissioni di CO2, una gestione intelligente dei rifiuti e un’attenzione a tutto il ciclo di vita del prodotto (dalla materia prima al pack, fino alla gestione del rifiuto), tracciano uno scenario completo e complesso attraverso cui Leroy Merlin interpreta la sostenibilità in Italia. Un approccio che non si limita all’aspetto puramente “ecologico” ma entra nel "sostenibilità sociale": attraverso azioni a favore della collettività o collaborazioni, come quella più recente con l’Istituto a Custodia Attenuata per Madri (Icam) di Milano, che ha visto Leroy Merlin attiva per il miglioramento degli ambienti, destinati all’accoglienza di recluse con bambini piccoli.

I risultati del report 2012

La strada verso la sostenibilità è iniziata per Leroy Merlin nell'autunno 2010, con un piano decennale basato sulle energie alternative e sul risparmio delle risorse. Teso da un lato a individuare il criterio di valutazione e di calcolo dell'impronta ambientale e dall'altro a coinvolgere tutti gli attori: produttori, punti vendita, dipendenti e cliente finale.
Con l'obiettivo di valutare l'impronta ambientale di Leroy Merlin in Italia e individuare gli interventi più efficienti per ridurre l'impatto sull'ambiente, andando a compensare le eventuali emissioni di CO2 in eccesso, con il fine di annullarle.
Citiamo alcuni dati del report 2012:
- 35% dei container trasportati via treno (da Genova al deposito di Rivalta)
- 50% dei flussi tra fornitori e negozi in cross docking
- 100% della merce consegnata via treno+camion (anche in Lazio, Campania e Puglia)
- 51.3% del trasporto intermodale, pari a 4.000 camion in meno sulle strade italiane
- saturazione dei bilici dal 101% al 106%
- per "pallet consegnato", la produzione di CO2 è passata da 9 a 6.6 kg, pari a un risparmio del 9%, cioè 1.000 tonnellate di CO2 risparmiate
- insegne con led a basso consumo nel 44% nei negozi
- il 75% dell’energia utilizzata è verde
- 7.000 tonnellate di CO2 compensate attraverso la produzione di legname in Italia
- 100% di raccolta differenziata nel negozio di Rozzano: un test iniziato nel 2012 legato al progetto di ecogestione dei rifiuti
- 550 tonnellate di carta risparmiate per la dematerializzazione delle comunicazioni commerciali: il consumo di carta è centrale nel calcolo dell'impronta ecologica di Leroy Merlin
- 10.585 prodotti ecologici in assortimento
Infine Leroy Merlin Italia punta all’autosufficienza energetica, grazie ai pannelli fotovoltaici sui tetti dei negozi. A fine 2012 è stato realizzato il primo progetto nel punto vendita di Lissone e altri 4 centri verranno adeguati entro il 2013.