Accedi oppure registrati

Analisi » Scale: salire in alto per lavorare in sicurezza

Scale: salire in alto per lavorare in sicurezza

Condividi Segnala a un amico 15 November 2007
Alluminio per offrire maggiore leggerezza e acciaio per aumentare la resistenza: le scale oggi sono sempre più maneggevoli e durevoli nel tempo. Singoli, multipli, a castelletto, completi di piattaforme e parapetti di sicurezza: i trabattelli moderni consentono di lavorare più agevolmente. Il mercato italiano offre modelli che coprono tutte le esigenze: dall’hobbista meno esperto al piccolo artigiano, dal piccolo imprenditore all’impresa edile vera e propria. Per tutti i marchi proposti, dal semplice sgabello alla scala telescopica e dal piccolo trabattello alla torre di lavoro, i costruttori parlano soprattutto di affidabilità, maneggevolezza e durata nel tempo.
La sicurezza è invece garantita dalla volontà del costruttore di realizzare un prodotto rispondente alle normative, badando meno al prezzo e scegliendo materiali di qualità. Anche se in Italia le normative europee non sono vincolanti, la maggioranza dei produttori si attiene alla EN 131 per le scale e alla HD 1004 per i trabattelli. In ambito italiano vi è il DPR 626/94, giuridicamente definito “norme d’uso” e non “norme di costruzione”, che disciplina esclusivamente la maniera corretta di utilizzare le attrezzature da lavoro, ma senza indicare come debbano essere costruite per essere sicure.

Sicurezza a 360°


Al di là delle vuote parole, l’elemento che maggiormente concorre a garantire la sicurezza di scale e trabattelli è “la seria volontà del costruttore di fare cose serie che non diano tanto soddisfazione sul prezzo quanto garanzia all’utilizzatore”, dichiara Piero Faraone di IMA. “Su questa filosofia si deve muovere tutto, dalla migliore progettazione possibile, magari in collaborazione con progetti di ricerca di Università italiane qualora non si disponga all’interno di un team di ingegneri, alla scelta delle materie prime; dal controllo produttivo, che nel nostro caso è certificato, alla cura della consegna e fino alla formazione dei venditori, di modo che possano consigliare il migliore prodotto per una determinata applicazione”.
Le caratteristiche principali di una scala sicura sono prettamente di ordine tecnico, e “riguardano lo spessore dei montanti e dei gradini”, spiega Paolo Forestan di Scab Rudiano. “Importanti sono le dimensioni dei gradini e la distanza tra di loro, poi ancora la distanza del primo gradino da terra e dell’ultimo dalla maniglia, il numero di rivetti che fissano i gradini eccetera. In tutto questo la tecnologia sicuramente aiuta a produrre un prodotto di qualità e a ridurre i tempi di produzione, ma soprattutto è fondamentale per un controllo della scala durante il ciclo produttivo”.
Anche per Domenico Franzoni di Sicos la tecnologia ha un ruolo determinante ai fini della sicurezza d’uso, “ma un ruolo fondamentale rivestono i materiali, con le loro diverse variabili sia in termini di caratteristiche meccaniche sia per quanto concerne i rilievi dimensionali. Questi poi ovviamente devono essere impiegati e inseriti nella struttura con procedimenti che ne determinino la sicurezza più elevata possibile”.
Per resistere a sforzi e sollecitazioni, Luigi Reda di Svelt consiglia di puntare su “robustezza nella realizzazione dei prodotti e surdimensionamento dei profili utilizzati nella realizzazione delle strutture. Fondamentali sono anche le saldature e le ribordature, da realizzare con impianti robotizzati che assicurino uniformità e garanzia nel processo produttivo”.

Zoom sui modelli


La produzione di scale Santilli è molto vasta, e va dalla scaletta/sgabello fino ai ponteggi d’alluminio. Le scale sono realizzate interamente in alluminio, e i modelli di punta sono diversi, tra cui la scala conica singola realizzata con diversi profili. L’altezza va da 2,25 a 6,80m, con un piolo che può essere realizzato sia stretto sia largo. La scala d’utilizzo casalingo è invece d’alluminio leggero. Molto comoda, è formata da tre a otto gradini. La scala 1000c Country, con la sua particolare forma a punta, è adatta per il settore agricolo. Realizzata in alluminio con profilo molto robusto, è estremamente affidabile. La scala a forbice, la cui altezza va da 0,50 a 3,60m, è disponibile in diversi profili; mentre la scala a sfilo allungabile, a due o tre elementi d’alluminio o vetroresina, può raggiungere un’altezza di 12,20m. La scala snodata milleusi a quattro elementi può essere utilizzata anche a forbice, allungata, in appoggio, aperta a ponte, ad apertura asimmetrica per scalinata. Ma la gamma comprende anche: scale magazzino con castello ripiegabile; scale a doppia salita; miniponteggi d’alluminio con altezze fino a 3,40m; trabattelli d’alluminio fino a 10m.
I prodotti che Svelt ritiene strategici sono quelli a uso prevalentemente professionale. Nell’ambito dei trabattelli, per esempio, emergono quelli realizzati in acciaio, declinati nelle versioni Professional, Dingo e Cervino; e quelli d’alluminio, con i modelli Tempo Tech, estremamente professionale, Jolly e Millenium. Jolly e Millenium sono forniti a moduli, imballati in un unico pacco con le descrizioni per il montaggio. Tutti i modelli rispettano il DPR 164. Tra le scale spiccano le seguenti: Scalissima, Scalissima Plus, telescopiche d’alluminio con portata di 150kg; Regina, a un tronco di salita con piattaforma e guardacorpo; Luxe a sfilo, ribordata in alluminio e con altezza fino a 10m; Euro a sfilo, ribordata in alluminio e con altezza massima di 11,90m. Tutti i modelli sono costruiti in base alla normativa europea EN 131.
“Le nostre scale sono un prodotto molto tecnico, e le prospettive future sono quelle di mantenimento delle quote di mercato e difesa dalla concorrenza est europea o asiatica”, dice Paolo Forestan. I modelli di punta Scab, comunque, sono soprattutto quattro. La superscala d’alluminio a otto gradini 733 ha una struttura in lega d’alluminio, il montante anteriore che misura 40x20mm e quello posteriore 35x20mm. Dotata di barriera di sicurezza alta 60cm, ha il piano con bordo arrotondato e un’ampia base d’appoggio. I gradini da 80mm sono zigrinati. Costruita nel rispetto della normativa europea EN 131, è anche marcata TÜV-GS, ed è prodotta nelle versioni da quattro e otto gradini. I modelli da cinque a otto gradini hanno cinghia di fermo apertura. Il modello 734 è una scala d’alluminio a quattro gradini con struttura in lega d’alluminio, montante anteriore da 40x20mm, e posteriore da 35x20mm. Anche qui sono disponibili la barriera di sicurezza alta 60cm, il piano con bordo arrotondato e ampia base d’appoggio, i gradini zigrinati da 80mm. Rispetta la normativa europea EN 131 ed è marcata TÜV-GS. L’articolo 840 è una scala balzo a tre piani, con telaio verniciato bianco, montanti d’acciaio con diametro di 28mm (anteriore) e 25mm (posteriore). I piani misurano 26x38cm, e sono rivestiti di gomma antisdrucciolo. Anche in questo modello sono presenti barriera di sicurezza da 60cm, rispetto delle normative (EN 14183) e marchio TÜV-GS. Disponibile anche nelle versioni a quattro e cinque piani e con telaio cromato per il tipo a tre piani, è dotata di vaschetta portaoggetti richiudibile. Lo sgabello Eurobalzo Più ha due piani e telaio verniciato argento. I montanti d’acciaio hanno diametro anteriore di 25mm e posteriore di 22mm. I piani da 25x38cm sono zigrinati antisdrucciolo, con barriera di sicurezza alta 61cm, in base a norme EN 14183 e marchio TÜV-GS.
Le scale maggiormente vendute da Scale DC sono quelle a palchetto fisse e chiudibili e gli sgabelli professionali, oltre che le scale speciali che costituiscono il core business dell’azienda. La qualità e la robustezza di materiali sono rivolte a un target di professionisti per il quale è indispensabile utilizzare un prodotto a norma e robusto, per questo “le scale portatili sono certificate a norma EN 131”, dice Francesca Barbera, “e tutte quelle che non rientrano nella normativa europea sono conformi al DPR 547. Per quanto riguarda i trabattelli a innesto, invece, puntiamo su due modelli conformi alla normativa europea HD 1004 e uno conforme al DPR italiano 164”.
Oggi la produzione STP Scale è concentrata su due gamme principali, le scale d’alluminio e i trabattelli di ferro professionali. Nel primo caso gli articoli di punta sono la scala apribile Issima, la componibile f4 Europa e la telescopica Universale. La produzione si basa soprattutto sulla scelta accurata dei materiali costruttivi, sulla validità della progettazione, derivante da un’esperienza trentennale, e dalla tecnologia di produzione.
Malgrado abbia compiuto i venticinque anni, la torre mobile da Lavoro Z2 continua a essere un cavallo di battaglia per Comet, perché possiede un sistema di salita a rampa con scaletta e pianerottolo particolare, sicuro e veloce da montare. Venduta completa di piano di lavoro, parapetto terminale, aste stabilizzatrici e stabilizzatori, può avere ruote a disassamento variabile con portata di 750kg ciascuna. Anche il carrello Pratico realizzato in un corpo unico, veloce da montare, smontare e riporre, riscuote successo. Pesa 35kg ma offre la possibilità di lavorare in sicurezza.
Con i ponteggi professionali Futuro e Ulysse, i miniponteggi Trio e Supertrio, le scale Orange, Climb ed Equipe, gli sgabelli Class, Marchetti completa la sua gamma di trabattelli superprofessionali Futuro. Tra gli elementi di spicco vi sono l’alluminio e l’acciaio zincato scelti per i materiali di costruzione e il confezionamento in termoretraibile dei miniponteggi.

Resistenza alle sollecitazioni


Tutti gli elementi che compongo una scala, ma soprattutto un trabattello, concorrono a garantire resistenza a sforzi e sollecitazioni. I vari componenti devono soprattutto resistere anche alle prove di fatica e, sebbene la legge italiana non obblighi a farlo, la maggior parte dei costruttori sottopone i propri prodotti a test che simulano i carichi di lavoro della realtà. Molto importante è anche usare componenti e materiali che, in caso di sovraccarico, si pieghino senza spezzarsi, in modo da proteggere soprattutto i consumatori meno esperti.
Tra gli elementi che permettono di resistere maggiormente a sforzi e sollecitazioni Barbara Marchetti fa l’esempio del “tenditore a vite regolabile, che in Marchetti usiamo nei ponteggi Futuro e Ulysse, di nostra progettazione. Si tratta di un esempio perfetto, perché annulla le oscillazioni anche ad altezze elevate. Il giunto che usiamo per evitare l’antirotazione delle staffe è un altro esempio per quanto concerne i ponteggi. Per le scale trasformabili, invece, cito la cerniera d’acciaio, anche questa di nostra progettazione, e l’asta antichiusura. Per le scale doppie fondamentali sono la cerniera in mescola di nylon e le piattaforme; mentre per gli sgabelli puntiamo sul gradino in doppio profilo rinforzato”.
Per Antonella Santilli, la grande differenza tra una scala e l'altra sta soprattutto nella scelta dei materiali: “Alcuni modelli sono realizzati con un profilo più robusto piuttosto che con un profilo più sottile. In ogni caso, le scale Santilli sono tutte realizzate in alluminio. Invece i trabattelli possono essere sia d’alluminio sia d’acciaio. Ma entrambi sono comunque adatti per lavori da eseguire ad altezze elevate. Altro elemento importantissimo per la produzione delle scale è la tecnologia, e proprio nel 2005 abbiamo investito in una nuova linea di produzione e creato il modello S 1100R, una scala di semplice appoggio ma più leggera, perché realizzata con un profilo più sottile e con il piolo quadrato. Ovviamente ogni volta che realizziamo un nuovo modello lo facciamo testare dal Politecnico di Milano, in base alle norme europee EN 131. Invece i nostri trabattelli sono a norma HD 1004”.

Prospettive di mercato


Per Santilli, attualmente l'inserimento nel mercato con prezzi competitivi è diventato molto più difficile, a causa dell'aumento spropositato della materia prima. I prodotti maggiormente richiesti sono la scala domestica e per il fai da te, oltre alla classica da appoggio dritta e conica. Naturalmente sono tutte rispondenti alle normative europee, visto che sono commercializzate su tutto il territorio nazionale ma anche in Francia, Grecia, Spagna, Portogallo e Paesi dell’Est europeo. “Su tutto il territorio italiano sono presenti i nostri rivenditori, per la maggior parte negozi di ferramenta, ma il nostro obiettivo prossimo è entrare nella GD”, rivela Antonella Santilli. “A questo canale oggi sono riservati solo due dei nostri prodotti, vale a dire una scala a forbice per uso domestico e uno sgabello realizzato in tre misure. Entrare nella GD è un obiettivo che ci siamo posti nell’ultimo anno, visto che i prodotti devono offrire specifiche caratteristiche, cioè leggerezza, minimo spazio e basso costo, ed essere imballati singolarmente. Ma la caratteristica più importante, sulla quale dobbiamo assolutamente lavorare per entrare nella GD, è l’ottimizzazione del rapporto qualità/prezzo, perché sappiamo benissimo che questi grandi centri non hanno rivali sui prezzi di vendita”.
Per quanto concerne il trend di mercato, Santilli ha una visione “estremamente positiva per il futuro di scale e trabattelli, anche se il costo della materia prima dovrebbe stabilizzarsi un po’ e bisognerebbe puntare solo sul Made in Italy. La nostra azienda è ancora in fase di espansione, e le esportazioni non sono rilevanti a livello di percentuale pur avendo un andamento crescente. Per noi il 2006 è stato un anno positivo, dal momento che il nostro fatturato è aumentato del 15%”.
Per Domenico Franzoni, in generale il mercato ha un andamento che riflette perfettamente le vie seguite in tutti i campi del commercio. Emerge una tendenza alla programmazione ‘a corrente alternata’, con periodi di intenso lavoro e altri di normale vita lavorativa, su cui influiscono molto le continue variazioni dei costi relativi ai materiali, soprattutto per quanto riguarda l'alluminio”.