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Cip Garden: speriamo che sia femmina

Condividi Segnala a un amico 11 January 2013
La storia di Cip Garden di Como è un po’ la storia di tutti i garden center lombardi: nasce dall’intuizione di Antonio Cipriani, architetto e titolare di un’attività di progettazione di giardini attiva dalla metà degli anni Settanta, di affiancare un garden center all’attività “giardinistica” storica. Come succedeva allora nel nord Europa. Un progetto avviato negli anni Ottanta e che trova il culmine nella nuova struttura nel 2005, dopo una dozzina di anni di burocrazia per ottenere le autorizzazioni. Oggi Cip Garden è un punto di riferimento degli amanti del verde (e del “bello”) della provincia di Como, nonostante un’importante rete concorrenziale nel bacino d’utenza: basti ricordare il negozio Obi di Montano Lucino, con una forte vocazione gardenistica, davvero a pochi passi da Cip Garden. Ma non mancano Brico Ok, Brico Io, e Bennet dietro l’angolo. Eppure in tutti questi anni Cip Garden è riuscito a conquistare una clientela fedele puntando sulla qualità e sul buon gusto. “Motore” del progetto è Jerina Gabre Cipriani, attiva nel punto vendita da sempre e titolare dal 2008, dopo la scomparsa di Antonio Cipriani. L’abbiamo incontrata per scoprire il segreto di Cip Garden, che quest’anno festeggia 30 anni di attività (1982-2012).

“Puntiamo su una qualità democratica”

Mondo Pratico: Dodici anni per aprire il punto vendita: è un’odissea più che un’avventura imprenditoriale… 
Jerina Gabre: Siamo nati su terreno agricolo, abbiamo atteso 12 anni per il nuovo piano regolatore e con ogni probabilità alla fine del 2012 dovrebbe essere tutto a posto dopo aver pagato ingenti oneri di urbanizzazione. Purtroppo gli anni formativi di questo garden center, cioè dal 2005, sono stati caratterizzati dalla malattia di mio marito. Questo garden era il suo sogno e ha rischiato di diventare il mio incubo! Quando è mancato nel 2008 abbiamo vissuto 4 anni difficilissimi, ma oggi posso guardare con ottimismo al futuro.

Mondo Pratico: Come è andato il 2012?
Jerina Gabre: Non mi posso lamentare. Fino a metà maggio, un po’ come tutti, è stato un disastro: neve a febbraio, aprile piovoso, con una parentesi molto positiva a marzo. Ma fino alla festa della mamma è stato un periodo negativo che ha annullato l’ottima crescita di marzo. A giugno, luglio e agosto siamo riusciti a rispettare i livelli dell’anno precedente e conto di chiudere l’anno con un piccolo segno positivo.

Mondo Pratico: Che aspettative hai per il Natale?
Jerina Gabre: Sono molto ottimista: Natale è Natale. Secondo me la gente ha voglia di festeggiare, di vivere emozioni e un po’ tutti comprano un pensiero a Natale. Anche con piccole cose. E io sono una cacciatrice di piccole cose.

Mondo Pratico: Molti garden center lombardi lamentano una diminuzione dello scontrino medio. Concordi?
Jerina Gabre: Sinceramente non lo so. Facciamo statistiche ma se guardo l’attività delle casse vedo tanti scontrini da 1 o 2 euro, in mezzo a carrelli da 200-300 euro. É una situazione di non facile lettura: c’è la crisi ma domenica scorsa ho visto un carrello di 350 euro di oggettistica varia e di Natale.

Mondo Pratico: Come rispondete alla crisi?
Jerina Gabre: Per il Natale abbiamo curato molto la selezione degli articoli. Creando una zona dedicata al fai da te e una alla cucina, con prodotti di fascia molto alta ma anche prodotti “giusti”, che costano poco. In questo modo riusciamo ad affiancare all'alto di gamma anche prodotti molto carini con un prezzo unitario più basso. Da noi tutti possono trovare e permettersi un pensiero per Natale.

Un garden femminile

Mondo Pratico: Mi sembra che Cip Garden sia più orientato alla decorazione della casa e del giardino e meno ai prodotti tecnici del gardening. Mi sbaglio?
Jerina Gabre: Capisco la critica: questo in effetti è un garden molto femminile. Bisogna però considerare che abbiamo un Obi molto aggressivo qui vicino e Bennet a due passi. Nella zona compresa tra Olgiate Comasco, Cantù, Erba e Lentate sul Seveso ci sono come minimo 35 garden center, con una popolazione di 250.000 abitanti. Le attrezzature per il giardino ce le hanno tutti e i centri bricolage sono pieni zeppi. Abbiamo puntato sulla qualità per emergere in questo mare di concorrenti. Anche nelle attrezzature abbiamo scelto di esporre il meglio del mercato, anche se i margini sono contenuti. Comunque nel programma 2013 abbiamo previsto l’ampliamento dell’area dedicata ai prodotti tecnici, che occuperà la parte centrale del garden center. Anche la parte delle difese e nutrizione verrà ampliata puntando sui prodotti consentiti in agricoltura biologica.

Mondo Pratico: In effetti Cip Garden ha una forte personalità…
Jerina Gabre: Secondo me in primavera un garden center deve offrire il meglio del meglio, perché c’è sempre qualcuno che costa meno. Poi ho notato che ci sono molte persone che cercano prodotti di qualità. Noi cerchiamo di fare cultura e promuovere il bello, ma in modo democratico, per il povero per il ricco. Da noi tutti trovano prodotti di qualità a prezzi abbordabili.

Mondo Pratico: Il consumatore conosce i prezzi dei prodotti per il giardinaggio?
Jerina Gabre: Forse conoscono il prezzo dei gerani e delle piantine di pomodoro, ma non penso sia così importante. É ora di finirla con i prezzi stracciati: alla televisione parlano sempre dell’aumento delle zucchine in inverno ma nessuno dice che anni fa vendevamo i gerani a 4.500 lire e oggi, dopo 25 anni, li vendiamo a 2 euro. Io lo trovo una vergogna. É possibile che lo spettacolo di una fioritura in terrazzo da maggio fino a novembre costi così poco?