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Ferramenta Veneta, l’evoluzione del tradizionale

Condividi Segnala a un amico 11 July 2017
A San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, è presente una delle realtà più dinamiche del nordest: Ferramenta Veneta, azienda che fa parte di GFE, Gruppo Ferramenta Europa, nato grazie all’intuizione del fondatore di Ferramenta Veneta e che oggi conta 8 ferramenta dislocate nel centronord. Per saperne di più, abbiamo intervistato uno dei titolari, Matteo Zusi.
 
MondoPratico: Qual è la storia di Ferramenta Veneta?
Matteo Zusi: Ferramenta Veneta nasce a Verona nel 1972, per la fornitura all'ingrosso e al minuto di articoli per serramentisti e fabbri. L'attività si distingue subito nel settore, per l'ampio assortimento delle proposte e per la disponibilità del personale ad accogliere il cliente.
Da una prima attività a Verona, dove Ferramenta Veneta guadagna una posizione di riferimento nel mercato locale, segue l’espansione e il trasferimento nel 1985 nell'attuale sede, situata nel polo commerciale di San Giovanni Lupatoto.
Qui si estende su due sedi, per una superficie totale di 5.000 mq, nei quali sono adibiti lo stoccaggio e la vendita dei prodotti stessi.
Oggi, Ferramenta Veneta possiede uno dei magazzini più forniti d'Italia, oltre 45.000 referenze. L'esperienza e l'alta professionalità nella vendita si uniscono a un servizio di cortesia e a una qualità indiscutibile dei prodotti selezionati. Come sempre, lo staff è a disposizione dei clienti, per offrire la massima serietà commerciale, consegne puntuali e servizi di assistenza pre e post vendita.
 
MondoPratico: Un’azienda con numeri importanti, ma che conserva una conduzione familiare…
Matteo Zusi: È proprio così! Mio padre Luigi, il fondatore, ha saputo negli anni trasferire le sue competenze a mio fratello Stefano e a me, fin quando siamo entrati in azienda nel 1993. In quella fase iniziale abbiamo svolto la classica gavetta, cominciando dal magazzino, per passare al taglio pannelli e a banco, effettuando a volte, quando necessario, anche le consegne.
Attualmente entrambi ci occupiamo degli acquisti e nello specifico io mi occupo della gestione del personale e dell’aspetto comunicativo, mentre lui segue più la parte amministrativa.
 
MondoPratico: La crescita dell’azienda ha consentito poi lo sviluppo sul territorio: come siete arrivati alla costituzione di GFE, Gruppo Ferramenta Europa?
Matteo Zusi: Mio padre negli anni ha sviluppato questa idea, da cui è partito il progetto, di creare un gruppo di ferramenta, ben radicate sul territorio, che conservano la propria autonomia ma che lavorano in team e sono caratterizzate da identici modelli di layout, esposizione e tecniche di vendita.
 
MondoPratico: Una sorta di associazione di ferramenta destinata alla vendita?
Matteo Zusi: In un certo senso sì. O quantomeno la direzione è quella. Mio padre è socio di maggioranza di quattro delle altre sette ferramenta: ognuna acquista in maniera autonoma, ma ci stiamo avviando verso una unificazione di gruppo, che al momento già lo è di fatto per alcune dinamiche, ma non ancora in via formale e ufficiale. La gestione del magazzino e dei sistemi informatici unificati potrebbero essere alcuni dei punti su cui lavorare nei prossimi tempi.
Le rivendite acquistano maggiore forza contrattuale sui mercati e in parallelo i clienti, grazie allo scambio degli articoli a magazzino tra le aderenti al Gruppo, possono trarre degli enormi benefici.
Altro valore aggiunto del gruppo, la formazione professionale dei venditori e degli installatori, nonché l'informazione specialistica sui prodotti, tesa a favorire nuovi mercati e ulteriori sviluppi.
 
MondoPratico: Il vostro è un modello di business non troppo frequente in Italia nel nostro settore: associazionismo fa quasi sempre rima con acquisto, mai con vendita…
Matteo Zusi: Anche noi, durante le riunioni annuali di gruppo, parliamo sempre di forza d’acquisto presso i fornitori, dei pagamenti, delle condizioni, dei premi: sono però convinto che si tratti di argomenti importanti e basilari, ma non sufficienti a garantirci un futuro di crescita. È importante pensare al futuro e a mio parere nei prossimi tempi ci sarà spazio per gruppi come il nostro, che non offrono solo il miglior prezzo, ma che considerano necessario essere competitivi con prodotti di qualità e articoli in esclusiva capaci di differenziarti sul mercato.
 
MondoPratico: Nell’ottica dell’evoluzione del vostro lavoro, non poteva mancare internet: il vostro sito Toolshopitalia.it è uno dei più interessanti nell’intero panorama nazionale. Come procede la sua crescita?
Matteo Zusi: Ci definiamo una realtà locale, fortemente orientata al tradizionale, ma che guarda anche a internet. E così è. Il nostro portale (che rappresenta il 5% del nostro fatturato totale di 8mln di euro) è nato 4 anni fa con il nome di Toolshop Verona, trasformatosi in breve tempo in Toolshop Italia per dare una percezione più “nazionale” rispetto a un nome che portava in sé un evidente limite territoriale. L’evoluzione del nostro lavoro ci porterà magari un giorno a cambiare nuovamente il nostro nome in Toolshop Europa.
 
MondoPratico: Tornando al negozio fisico, qual è la vostra tipologia di cliente?
Matteo Zusi: Il fabbro e l’artigiano serramentista sono i nostri clienti storici e negli anni conservano il loro ruolo, affiancati più di recente dall’idraulico e dall’elettricista. Del resto la crisi ha modificato le dinamiche del mercato e mutato anche la percentuale di professionisti che si rivolgono alla nostra azienda. Numericamente osserviamo un calo di presenze maggiore da parte dei serramentisti, mentre le altre categorie hanno “retto” di più.
Se da un lato la crisi ci ha messo in difficoltà, di contro l’apertura del centro commerciale in zona ci ha aiutato portando in quest’area un elevato flusso di visitatori.
 
MondoPratico: La presenza a meno di 5 km di un player importante come Bricoman si è in qualche modo fatta sentire in maniera maggiore, rispetto a tutti gli altri punti vendita di GD della zona?
Matteo Zusi: Dopo l’inaugurazione, sono andato personalmente a visitare il negozio Bricoman di Verona, che è sì un nostro concorrente, ma principalmente per il settore dell’idraulica. E poi mi sento di dire che Ferramenta Veneta può contare su un assortimento più specializzato e profondo di quello di Bricoman, in virtù delle nostre oltre 45mila referenze a magazzino. Per confrontare le due profondità di gamma, basta citare le macchine della linea professionale della Bosch: loro hanno 10-15 modelli, noi arriviamo a 50 modelli diversi. Poi ovviamente loro hanno disponibili, in casa, tantissimi pezzi, ma noi possiamo offrire una scelta molto più ampia al professionista che si reca presso il nostro punto vendita o viene regolarmente visitato dai nostri venditori.
 
MondoPratico: Qual è il valore aggiunto che Ferramenta Veneta può offrire alla sua clientela?
Matteo Zusi: L’attenzione al cliente, la consulenza, la conoscenza tecnica del prodotto, la professionalità e la preparazione del personale. Sono i nostri collaboratori a fare la differenza; qui i clienti non si sentono mai soli, il personale presente al banco e i nostri venditori esterni, sono molto apprezzati per qualità del servizio che svolgono quotidianamente. Facciamo formazione a goccia continua, con riunioni e aggiornamenti di prodotto alla settimana. Tutti, venditori e commessi, vengono formati di continuo, anche via email, su tutto ciò che riguarda i nostri prodotti, compresi il pre e il post vendita.
Il cliente va aiutato e veicolato verso l’acquisto. Il servizio è fondamentale: è ciò che ci tiene sul mercato.
 
www.ferramentaveneta.com
www.toolshopitalia.it