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Quali app nel futuro del fai da te

Condividi Segnala a un amico 13 April 2012
La rapida diffusione degli iPhone e degli iPad ha avuto un effetto esplosivo sulla possibilità di realizzare app dedicate alla risoluzione dei grandi e piccoli problemi quotidiani. Anche il mondo del bricolage e del fai da te non è stato esente dallo sviluppo delle prime app: proviamo a fare qualche considerazione in merito.

Con l’ampia diffusione di smartphone e tablet possiamo tranquillamente affermare che è iniziata l’era dell’always on mobile, ovvero la possibilità di essere sempre connessi alla rete anche in mobilità. Già il cellulare ci aveva abituato a essere sempre in contatto con il mondo, ma in questo caso il passaggio è ancora più totalizzante: molte barriere concettuali che dividono il momento del lavoro dal tempo libero, l’impegno dallo svago non sono più tali. Il fatto di poter in qualsiasi momento e (quasi) in qualsiasi luogo rispondere a una mail di lavoro e subito dopo consultare un sito internet per organizzare il sabato sera con gli amici, porterà - e in alcuni casi li ha già portati - cambiamenti significativi nella gestione delle relazioni sociali delle persone.
Bussola e livella sull’iPhone ci aiuteranno ad arredare secondo le antiche regole Feng Shui in armonia con l'energia dell'universo? Non lo so, molti, nel dubbio, hanno già scaricato queste applicazioni di cui non se ne poteva proprio fare a meno. Al di là della battuta, anche perché sono già disponibili app dedicate al Feng Shui, sicuramente sta cambiando l’utilizzo del cellulare che sta diventando sempre più un mezzo per essere collegati al mondo delle proprie relazioni (e volendo fa pure le telefonate).
L’applicazione più semplice e intuitiva è l’idea del catalogo e di queste ne esistono diverse, spesso però sono semplici trasposizione del catalogo in formato pdf su iPad, con poche funzionalità aggiuntive.
Molto più interessante invece l’applicazione denominata Architetto on line per l’iPad proposta da Leroy Merlin. Il concetto di base è sempre quello del catalogo, ma declinato attorno a una serie di progetti per la ristrutturazione e l’arredamento del bagno di cui si possono vedere i dettagli da varie angolazioni sia in grafica che in foto. La consultazione avviene in modo fluido e la definizione delle soluzione preferite avviene in modo semplice ed intuitivo. Interessante, visto che l’obiettivo è facilitare la vendita, è la “lista della spesa”: per ogni progetto che parte dalla definizione di una esigenza specifica (dato uno spazio cosa si vuole ottenere), vengono spiegate le logiche che hanno portato alla progettazione della soluzione con tanto di indicazione degli interventi strutturali necessari e di tutti i prodotti e gli accessori necessari, proposti in una pagina riassuntiva che facilita l’individuazione degli stessi nel punto vendita.
Leroy Merlin e Self propongono entrambe un’app che permette di individuare il punto vendita più vicino, utilizzando la funzione di geolocalizzazione, di scaricare l’ultimo volantino con le offerte promozionali disponibili, presentare alcune video idee (proposte di interventi di bricolage) e la programmazione dei corsi nei diversi punti vendita. Individuato il punto vendita che interessa, il “come raggiungerci” ci guiderà al punto vendita sfruttando il sistema di navigazione del nostro apparecchio.
Se invece vi trovate in Inghilterra e avete bisogno di un trapano ad alte prestazioni, Black & Decker offre una app con catalogo, schede tecniche dei prodotti e ricerca del punto vendita più vicino, oltre a proporre schede (testuali) per compiere interventi di ristrutturazione domestica complessi (ad esempio, sostituire una finestra) il tutto su iPhone. Ritengo un po’ eccessivo, a mio avviso, proporre questo tipo di interventi via smartphone, ma forse i bricoleur inglesi sono più coraggiosi.
Queste sono chiaramente solo alcune delle app disponibili attualmente ed altre ce ne saranno in futuro, non bisogna però pensare che sia sufficiente passare i contenuti tradizionali sui device mobile per ottenere sic et simpliciter i vantaggi sperati, bisogna pensare a come ridefinire l’esperienza d’acquisto del consumatore per trarne il massimo sia dal mondo virtuale sia da quello reale. Difficile dire se tutta questa costante disponibilità di informazione sarà positiva o negativa, certamente avremo la possibilità di organizzare in modo diverso le nostre attività, ricordandoci che questi apparecchi si possono sempre spegnere (per fortuna!).

Le App

Con “APP”, abbreviazione del termine inglese application (applicazione, in italiano), comunemente si fa riferimento a un programma software dedicato per i device mobili, smartphone e tablet, che può essere scaricato gratuitamente o a pagamento e che consente di aggiungere contenuti multimediali e funzionalità aggiuntive a quelle inizialmente previste dall’apparecchio. Il software e i contenuti incapsulati nelle app possono essere gestiti in modo estremamente intuitivo dall’utente che le ha scaricate sul suo device e contengono all’interno tutte le indicazioni per usufruire dei contenuti e delle attività proposte siano questi giochi o applicazioni “serie”. Si stimano essere oggi disponibili più di mezzo miliardo di applicazioni diverse che sono state scaricate complessivamente 18 miliardi di volte in tutto il mondo. E il fenomeno è ancora in fase di affermazione!