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Slow Food porta in Abruzzo “10 orti per 10 tendopoli”

Condividi Segnala a un amico 15 June 2009
Slow Food si contraddistingue ancora una volta per l’attenzione ai terremotati d’Abruzzo e per l’intelligenza delle sue iniziative.
“10 orti per 10 tendopoli” è un progetto avviato già pochi giorni dopo il sisma, finalizzato alla costruzione di una serie di orti comuni in prossimità delle tendopoli.
“Le finalità di questa iniziativa - si legge nel comunicato ufficiale - sono impegnare gli anziani, i ragazzi e i bambini delle tendopoli, tutelare la Biodiversità agricola, educare al sistema agricolo biologico e fornire prodotti freschi e sani. Gli orti sono inoltre un simbolo di rinascita e uno strumento per rinsaldare i legami tra le persone”.
Le aree individuate e i relativi orti attivi sono a L'Aquila e nelle frazioni di Camarda, Paganica, Arischia, Onna, Pizzoli, San Felice d’Ocre, San Gregorio, Tempera, Castelnuovo e Collemaggio.
Negli orti sono già state attivate le operazioni di preparazione del terreno e semina. I formatori della rete Slow Food degli Orti in Condotta e i tecnici del Parco Gran Sasso e Monti della Laga affiancheranno nei lavori coloro che hanno dato la disponibilità a curare l'orto all’interno delle tendopoli.
Gli orti sono un progetto di: Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e Slow Food Italia.
I sostenitori del progetto sono: Valpadana, Honda Engines, Terra, Federbio Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, ProBer Associazione produttori biologici e biodinamici dell’Emilia Romagna, Regione Abruzzo, Arssa Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo, Riserva naturale regionale Lago di Serranella e il Consorzio Agrario di Chieti e Pescara.