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Wellington: il colore fa presa

Condividi Segnala a un amico 10 April 2012
Cos'hanno in comune dei nastri adesivi e dei pennelli? La ventennale esperienza di Panfilm e la sua capillare presenza sul territorio, rafforzata dal nuovo marchio Wellingtonarts&craft.
 
Il suo fiore all'occhiello sono i nastri per la mascheratura, ma a catalogo propone una gamma molto ampia e di alta qualità di nastri adesivi. Stiamo parlando di Panfilm e della sua ventennale esperienza sul territorio nazionale, accompagnata da un'attenzione costante alle esigenze del mercato. Un'attenzione che ha portato l'azienda a specializzarsi nel mondo del colore, attraverso ingenti investimenti nel reparto produttivo di pennelli e rulli per la pitturazione e quindi attraverso un rafforzamento della sua presenza sul territorio in qualità di fornitore di fiducia della rivendita. La nuova iniziativa si concretizza in un marchio, Wellington arts&craft, e in una linea completa di pennellesse, radiatori, ovalini, plafoniere, plafoni, rulli, pennelli per le belle arti e accessori per il decoro, i cui nomi sono tutti ispirati al mondo dell’arte: Klimt, Dalì, Morris, Leonardo.
Il marchio Wellington garantisce l'utilizzo delle migliori setole naturali e il loroimpiegonella giusta quantità. Prodottiesclusivamente made in Italy, i pennelli sono realizzati con una flessibilità e un corpo che consentono di diffonderein modo efficace la vernicesulla superficie, garantendo una finituraeccellente a ogni utilizzo.

La qualità Wellington in 5 mosse
 
L’importanza delle setole di qualità
Pennelli di scarsa qualità sono in genere costruiti con setole di modesta qualità: fragili per natura, si spezzano facilmente durante l’utilizzo. La caratteristica dei pennelli Wellington è quella di utilizzare solo le migliori setole naturali e i filamenti sintetici mantenendo la perdita di setole a livelli minimi.
 
Presa della pittura
La scarsa qualità di un pennello implica una minore efficacia nel trattenere la vernice, con la conseguente necessità di intingerlo continuamente e dando luogo a pitturazioni irregolari. I pennelli Wellington sono stati progettati per rendere il caricamento più semplice ed efficace; le migliori setole o filamenti sintetici permettono ai pennelli di assorbire più vernice, richiedendo meno frequenza di intingimento.
 
Diffusione della vernice
Le pitture moderne variano nella consistenza e alcune possono essere particolarmente dense. È quindi preferibile che il pennello sia flessibile e corposo per poter diffondere in modo efficace la vernice sulla superficie. Grazie all’elevato volume di setole di qualità, i pennelli Wellington trattengono più vernice, permettendo di coprire aree più ampie prima di ricaricarli.
 
Problemi nell’ultima mano
L’ultima mano di vernice ha di solito il compito di eliminare i segni marcati del passaggio del pennello, rendendo la superficie liscia, omogenea e luminosa. La capacità di un pennello di ottenere questo risultato dipende sia dal grado di finezza nella punta delle sue setole sia dalla loro flessibilità e capacità di ritornare in posizione originaria. I pennelli Wellington sono progettati per una flessibilità eccezionale; le punte ben rifinite consentono una finitura eccellente a ogni utilizzo.
 
Mantenimento della forma
Un pennello realizzato con setole di qualità scadente avrà una tendenza a deformarsi e ad apparire cespuglioso dopo essere stato usato e pulito. Ciò implica l’impossibilità di ottenere un bordo dritto e pulito e un buon livello di finitura. I pennelli Wellington mantengono la loro forma dopo essere stati usati e puliti, garantendo bordi ordinati ogni volta che si vernicia.