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Il concept italiano del garden center vola oltreoceano

Condividi Segnala a un amico 19 December 2014
Lo scorso novembre è stato inaugurato un nuovo centro Home Depot a Monterrey, in Messico. Una inaugurazione insolita, questa volta l’attrazione principale non è stato il “big box” (come lo chiamano in America) bensì il reparto garden. Sulla carretera Nacional di Monterrey, seconda città messicana per densità di popolazione, si possono incontrare almeno cinquanta vivai che vendono piante e fiori. Home Depot è la più grande catena DIY (Fai da Te) al mondo, con più di 355.000 addetti e quasi 2.300 punti vendita tra Stati Uniti, Canada, Messico e Cina e ha quindi dovuto fare qualcosa di veramente speciale per competere con i garden center della zona e per farlo, si è affidata alle idee di Organizzazione Orlandelli.
Il progetto ha impegnato l’azienda Italiana a 360° partendo dall’idea dei manager Home Depot Messico di realizzare un vero Garden Center all’interno del centro Fai Da Te, passando alla fase progettuale, a quella dell’assemblaggio fino alla formazione degli addetti del centro giardinaggio. Organizzazione Orlandelli ha seguito passo a passo il progetto consigliando le migliori soluzioni per la realizzazione dell’area destinata alla vendita di piante e fiori. Per l’azienda non è stato facile convincere i responsabili di Home Depot a modificare radicalmente le loro linee guida aziendali. La richiesta iniziale infatti, era legata alla “semplice” fornitura di espositori per piante e fiori, replicando la filosofia di tutti gli altri 2.300 centri Home Depot esistenti. Una volta seduti al tavolo, il concept centre di Organizzazione Orlandelli, che lavora sotto il marchio Entergreen, ha proposto un’alternativa rivoluzionaria rispetto ai canoni standard.
Marco Orlandelli, CEO dell’azienda, durante la presentazione del progetto ha spiegato: “Certe scelte logiche della Grande Distribuzione non sono applicabili nel Garden Center. Piante e fiori sono prodotti deperibili e non sono beni di prima necessità per il cliente, spingendo quindi l’acquisto di piante e fiori alla vendita d’impulso”. Determinante quindi è l’emozione che si riesce a trasmettere attraverso l’esposizione. In questo caso è stato studiato e realizzato un layout chiamato “Emotional line”, che è subito piaciuto.