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Tubi: pvc e materiali atossici fanno la parte del leone
Primavera, estate, autunno, inverno: l'irrigazione del prato e delle piante richiede attenzioni specifiche, secondo il mutare del clima e la tipologia della vegetazione. Per avere un prato verde e rigoglioso per 365 giorni l'anno, l’acqua dev’essere utilizzata al meglio e senza sprechi, e questo si può fare solo usando tubi dedicati e di qualità.
Con l'arrivo della bella stagione bisogna dedicarsi con regolarità all'irrigazione del giardino, tenendo però d'occhio le condizioni meteorologiche: se il cielo è ancora coperto, si può innaffiare in qualsiasi ora del giorno; se il tempo è soleggiato è meglio farlo al mattino presto o al tramonto. In tal modo, l'acqua non evaporerà prima di essere assorbita dal terreno e assimilata dalle piante attraverso le radici, con evidenti benefici sia per le piante sia per i consumi idrici. Nei mesi più caldi, quindi, l'ideale è irrigare durante la notte, in maniera che l'acqua abbia il tempo di penetrare in profondità prima di evaporare. In autunno, soprattutto se le piogge autunnali si fanno attendere, bisogna continuare a innaffiare il prato con regolarità, anche se con minore frequenza rispetto al periodo estivo. Nella stagione invernale il prato e le piante a foglie caduche non hanno più bisogno di un'irrigazione regolare. E’ quindi il momento di mettere a riposo i tubi, la cui manutenzione regolare ne aumenta la durata e l’efficienza.
Dopo ogni uso, i tubi vanno svuotati dell'acqua residua e riposti in luogo asciutto, accuratamente arrotolati di modo che non formino pieghe e strozzature. Molto utili, in questo caso, sono gli avvolgitubo, disponibili in commercio con o senza carrello.
Tante proposte diverse offre il mercato, tutte ad alto contenuto in termini di tecnologia e funzionalità, in pratici kit di montaggio senza attrezzi, ma soprattutto realizzati con materiali di prima scelta, resistenti ed ecologici. “I nostri sono realizzati in speciale PVC derivato dal petrolio”, esordisce Francesco Iacucci di Tricoflex, “additivati con pigmenti colorati e plastificanti che li rendono flessibili. Nel produrre i tubi da giardino, siamo andati alla ricerca della soddisfazione della clientela più esigente, e oggi siamo in grado di offrire maggiore leggerezza, flessibilità, maneggevolezza, resistenza agli schiacciamenti e alle torsioni. Tutto questo è ottenuto con la selezione delle materie prime, certificate dai fornitori e controllate dai nostri laboratori. Uno dei principali ostacoli a durata e flessibilità è la qualità e la quantità del plastificante, che poi ne determina anche il prezzo finale. Altro componente importante è il pigmento usato per la colorazione esterna, che protegge il tubo dall'invecchiamento precoce”.
Ferritalia, che distribuisce il prestigioso marchio Papillon, collabora da più di trent’anni con Fitt, leader mondiale nella produzione e distribuzione di tubi da giardinaggio e per hobbistica. Il materiale base utilizzato è il cloruro di polivinile, meglio noto come PVC, riconosciuto come il polimero che garantisce ai tubi da giardinaggio le migliori prestazioni d’utilizzo in termini di rapporto qualità/prezzo. L’impiego nel processo di lavorazione di PVC di prima scelta conferisce numerose qualità, tra cui coefficiente di resistenza all’usura molto elevato, buona malleabilità e maneggevolezza e ottimo risultato estetico. A questo materiale atossico (non contiene metalli pesanti come piombo, cadmio e bario), spesso si aggiungono strati speciali antialga, antiuv e pellicole antigraffio, antiabrasione e antiscivolo che conferiscono al tubo resistenza all’aggressione da agenti meccanici.
“I materiali migliori perché un tubo da giardino mantenga a lungo la sua efficienza sono due: il PVC e il plastificante, e a volte è più importante il plastificante del materiale di base”, rivela Gisella Montini di GF, “perché determina la durata del tubo. Tendenzialmente, il plastificante di scarsa qualità tende a migrare e il tubo si irrigidisce e si spezza. Comunque è fondamentale che entrambi siano di prima scelta: vergine il PVC e di ottima qualità il plastificante”.
“Per il settore del giardinaggio la materia prima più diffusa è il PVC plastificato anche per Trafilplastica”, concorda Riccardo Zigliani. “Ovviamente l’efficienza del tubo nelle varie stagioni dell’anno è data dalla qualità delle materie prime utilizzate. Se il PVC è di prima qualità e i plastificanti non sono estraibili, cioè non rischiano una facile migrazione dal polimero, l’efficienza e la durata nel tempo sono garantite. Se invece le materie prime sono di bassa qualità, o addirittura provenienti da materiali riciclati, l’efficienza del prodotto sarà scarsa”.
I tubi dovrebbero essere prodotti con filati ad alta resistenza, “con la parte interna in PVC additivato di antibatterico e antialghe”, chiarisce Riccardo Fasolini di Gummil, “con PVC antiuva all’esterno. La nuova tecnica va verso l’impiego di foglie di poliuretano inserite nel sottostrato o tra i filati, per garantire più elevata resistenza all’usura, alle torsioni, alle strozzature e all’invecchiamento. Se usato nel sottostrato, inoltre, il poliuretano garantisce atossicità”.
La durata del tubo e la costanza delle prestazioni non si basa solo sulla scelta di un prodotto realizzato con ottimi materiali, ma anche da come il tubo è trattato dall’utente. Non andrebbe lasciato al sole senza acqua all’interno, e quando non si utilizza per parecchio tempo va svuotato dai residui di acqua e preservato da temperature estremamente basse. “Un buon tubo realizzato con materiali scelti può durare molto a lungo”, ammette Francesco Iacucci di Tricoflex. “Oltre a svuotarlo dei residui d’acqua e di riporlo con cura, soprattutto nel periodo invernale, auspico attenzione alla raccordatura all'impianto idrico. E all’utente do un paio di consigli: non usare fascette di metallo a favore dei raccordi rapidi, evitare di avvolgere il tubo su supporti metallici con profili troppo acuminati e sporgenti, utilizzare le pressioni corrette riportate sulla confezione”.
Sicuramente sia il diametro sia la lunghezza del tubo hanno grande importanza nella scelta da parte dell’utilizzatore. Negli ultimi anni, infatti, la maggior parte dei produttori ha razionalizzato la gamma dei diametri, e oggi offre anche una maggiore scelta nella gamma di lunghezze dei rotoli. Ogni tubo, quindi, ha una sua portata massima d'acqua in correlazione al diametro e alla lunghezza. “Il diametro e la lunghezza giusti del tubo permettono al consumatore di irrigare qualsiasi appezzamento di giardino”, spiega Chiara Perego di Escher, “dal più piccolo al più grande secondo le proprie esigenze. Il consumatore italiano tende ad acquistare tubi di diametro più grande (15/19mm), anche se in realtà le condutture domestiche sono generalmente da 12,5mm, con pressioni che consentono di irrigare a distanza senza perdite di carico”.
“La portata del tubo è definita dalla sua sezione, quindi dal suo diametro, ed è influenzata dall’uniformità della superficie interna e dalla pressione della rete idrica”, spiega Luciano Tortima di Ferritalia. “Diametro e lunghezza del tubo, quindi, influenzano in maniera inversamente proporzionale fra loro le perdite di carico. Più un tubo è lungo maggiore deve essere la sua sezione, quindi il suo diametro, per contenere le perdite di carico. Il diametro e la lunghezza del tubo, inoltre, vanno scelti in funzione della superficie da innaffiare e dal tipo d’irrigazione”.
L'innovazione principale per rendere un tubo resistente alle strozzature è stata introdotta in europa da Tricoflex nel 1957, la magliatura Tricotè. “In seguito abbiamo introdotto i tubi magliati a cinque strati per migliorare la struttura fisica e la capacità di durata e prestazione”, racconta Francesco Iacucci. “Il peso, visto da molti come fattore importante nella formulazione del prezzo, oggi è sostituito dallo spessore, che rende il prodotto più resistente alla torsione e più flessibile. Con Soft&Flex, abbiamo messo a punto un processo che consiste nel gonfiare il PVC ottenendo una consistenza più plastica. Il primo vantaggio è l’elevato spessore, che consente una migliore resistenza agli schiacciamenti e alle torsioni, una maggiore durata, comfort, leggerezza e grande flessibilità. Per combattere la formazione delle alghe, invece, da tempo all’interno usiamo strati opachi per evitare il passaggio dei raggi uv, che per fotosintesi provocano nei tubi trasparenti (antigelo) la formazioni di alghe con conseguente imputridimento dell'acqua”.
Gli inconvenienti più frequenti nell’utilizzo di un tubo da giardino sono legati all’effetto di rotazione, oltre che alla formazione di nodi, pieghe e strozzature che impediscono la regolarità del flusso d’acqua durante l’innaffiatura. “Questi inconvenienti rendono difficili le operazioni di srotolamento e riavvolgimento del tubo sul carrello”, spiega Luciano Tortima di Ferritalia. “Usando il tubo con gli irrigatori da appoggio come gli oscillanti, la formazione di torsioni e nodi determina una propensione alla rotazione, e ciò può comportare addirittura il capovolgimento degli irrigatori e dei vari attrezzi al passaggio dell’acqua. Grazie al brevetto NTS, per esempio, Fitt ha ottenuto un prodotto esente da tutti questi difetti”.
Torsioni, nodi o strozzature che siano, per evitare questi inconvenienti il consiglio di Chiara Perego è molto semplice: “Usare rulli e carrelli Escher a riavvolgimento facilitato grazie all'esclusivo dispositivo che guida ordinatamente il tubo all'interno del contenitore. Vanno bene anche i carrelli tradizionali, con piedini anteriori e posteriori per garantire maggior stabilità e manovrabilità in fase di srotolamento e avvolgimento”. Mentre per Riccardo Zigliani di Trafilplastica basterebbe “optare su modelli per uso professionale che grazie al maggior spessore, e più in generale agli elevati standard qualitativi, consentono un uso più agevole. Mentre gli sprechi d’acqua possono essere ridotti adottando adeguati raccordi per il collegamento con la rete idrica, oppure usando boccette o pistole irroratrici correttamente raccordate al tubo da irrigazione”.
Per i carrelli anche Ipierre offre il suo contributo con le serie Akrom e Taurus, con rullo e maniglia di riavvolgimento posizionabili a tre diverse altezze a scelta dell’utente. La posizione bassa mantiene la stabilità del carrello (e quindi limita la possibilità di rovesciamento), la posizione alta ne favorisce la maneggevolezza in caso di frequenti spostamenti ed evita di piegarsi eccessivamente per raggiungere la maniglia di riavvolgimento.
Escher propone la gamma Hozelock Tricoflex, leader europeo nella produzione di tubi flessibili adatti a tutte le esigenze dei giardini ed esenti da cadmio. Even Green è un modello flessibile a tre strati con rinforzo retinato e uno strato esterno traslucido che rende visibile il rinforzo interno. Leggero e flessibile, Supaflex ha cinque strati e un rinforzo magliato che garantisce massima morbidezza e maneggevolezza grazie alla tecnologia Soft&Flex. Lo strato interno è di qualità alimentare. Anche UltraFlex è un tubo a cinque strati con rinforzo magliato, con una parete ultraspessa molto flessibile di qualità alimentare, adatto anche per impieghi professionali.
Distribuita in esclusiva da Ferritalia, Fitt ha recentemente lanciato sul mercato la tecnologia brevettata FCU (Food Contact Use). Applicata al tubo da giardinaggio Acua, si avvale di una composizione a base di PVC senza ftalati, sostituiti da plastificanti atossici e più stabili, che assicurano la purezza dell’acqua che scorre all’interno e contribuiscono a mantenere invariate nel tempo le caratteristiche fisico/meccaniche del tubo. Per gli acquirenti più esigenti, che cercano una valida alternativa al PVC, è disponibile Native, un tubo che grazie alla tecnologia brevettata TUF (Total Unique Food) è costituito da uno speciale compound polimerico, senza PVC né ftalati, che lo rende adatto anche al passaggio di liquidi alimentari. L’efficienza del tubo può essere migliorata intervenendo sul numero di strati e sul rinforzo tessile: monostrato o pluristrato con inserti tessili retinati, magliati con maglia brevettata elicoidale. NTS Wintech è invece a marchio Papillon, con cinque strati e un supporto tessile anch’esso a tecnologia brevettata Fitt. Il sistema NTS comprende una magliatura di rinforzo ad andamento elicoidale, che impedisce la formazione di nodi e strozzature, nonché la rotazione durante l’utilizzo, garantendo facilità d’uso, flusso costante d’acqua e mantenimento del corretto posizionamento degli irrigatori da appoggio.
I tubi Spring Water Hidroself si estendono fino a venti volte il loro ingombro, e sono disponibili di diversi diametri. Modulari e componibili, sono resistenti al gelo, agli agenti atmosferici e ai raggi uv. Dotati di rinforzi con magliature elicoidali, possono essere arricchiti con particolari additivi al PVC che impediscono la formazione di alghe. Essendo spiralati, inoltre, non rischiano di torcersi o di formare nodi e possiedono una memoria fisica che li fa tornare nella posizione iniziale (con il minimo ingombro) dopo l’utilizzo.
Con l'arrivo della bella stagione bisogna dedicarsi con regolarità all'irrigazione del giardino, tenendo però d'occhio le condizioni meteorologiche: se il cielo è ancora coperto, si può innaffiare in qualsiasi ora del giorno; se il tempo è soleggiato è meglio farlo al mattino presto o al tramonto. In tal modo, l'acqua non evaporerà prima di essere assorbita dal terreno e assimilata dalle piante attraverso le radici, con evidenti benefici sia per le piante sia per i consumi idrici. Nei mesi più caldi, quindi, l'ideale è irrigare durante la notte, in maniera che l'acqua abbia il tempo di penetrare in profondità prima di evaporare. In autunno, soprattutto se le piogge autunnali si fanno attendere, bisogna continuare a innaffiare il prato con regolarità, anche se con minore frequenza rispetto al periodo estivo. Nella stagione invernale il prato e le piante a foglie caduche non hanno più bisogno di un'irrigazione regolare. E’ quindi il momento di mettere a riposo i tubi, la cui manutenzione regolare ne aumenta la durata e l’efficienza.
Dopo ogni uso, i tubi vanno svuotati dell'acqua residua e riposti in luogo asciutto, accuratamente arrotolati di modo che non formino pieghe e strozzature. Molto utili, in questo caso, sono gli avvolgitubo, disponibili in commercio con o senza carrello.
Materiali ecologici
Tante proposte diverse offre il mercato, tutte ad alto contenuto in termini di tecnologia e funzionalità, in pratici kit di montaggio senza attrezzi, ma soprattutto realizzati con materiali di prima scelta, resistenti ed ecologici. “I nostri sono realizzati in speciale PVC derivato dal petrolio”, esordisce Francesco Iacucci di Tricoflex, “additivati con pigmenti colorati e plastificanti che li rendono flessibili. Nel produrre i tubi da giardino, siamo andati alla ricerca della soddisfazione della clientela più esigente, e oggi siamo in grado di offrire maggiore leggerezza, flessibilità, maneggevolezza, resistenza agli schiacciamenti e alle torsioni. Tutto questo è ottenuto con la selezione delle materie prime, certificate dai fornitori e controllate dai nostri laboratori. Uno dei principali ostacoli a durata e flessibilità è la qualità e la quantità del plastificante, che poi ne determina anche il prezzo finale. Altro componente importante è il pigmento usato per la colorazione esterna, che protegge il tubo dall'invecchiamento precoce”.
Ferritalia, che distribuisce il prestigioso marchio Papillon, collabora da più di trent’anni con Fitt, leader mondiale nella produzione e distribuzione di tubi da giardinaggio e per hobbistica. Il materiale base utilizzato è il cloruro di polivinile, meglio noto come PVC, riconosciuto come il polimero che garantisce ai tubi da giardinaggio le migliori prestazioni d’utilizzo in termini di rapporto qualità/prezzo. L’impiego nel processo di lavorazione di PVC di prima scelta conferisce numerose qualità, tra cui coefficiente di resistenza all’usura molto elevato, buona malleabilità e maneggevolezza e ottimo risultato estetico. A questo materiale atossico (non contiene metalli pesanti come piombo, cadmio e bario), spesso si aggiungono strati speciali antialga, antiuv e pellicole antigraffio, antiabrasione e antiscivolo che conferiscono al tubo resistenza all’aggressione da agenti meccanici.
“I materiali migliori perché un tubo da giardino mantenga a lungo la sua efficienza sono due: il PVC e il plastificante, e a volte è più importante il plastificante del materiale di base”, rivela Gisella Montini di GF, “perché determina la durata del tubo. Tendenzialmente, il plastificante di scarsa qualità tende a migrare e il tubo si irrigidisce e si spezza. Comunque è fondamentale che entrambi siano di prima scelta: vergine il PVC e di ottima qualità il plastificante”.
“Per il settore del giardinaggio la materia prima più diffusa è il PVC plastificato anche per Trafilplastica”, concorda Riccardo Zigliani. “Ovviamente l’efficienza del tubo nelle varie stagioni dell’anno è data dalla qualità delle materie prime utilizzate. Se il PVC è di prima qualità e i plastificanti non sono estraibili, cioè non rischiano una facile migrazione dal polimero, l’efficienza e la durata nel tempo sono garantite. Se invece le materie prime sono di bassa qualità, o addirittura provenienti da materiali riciclati, l’efficienza del prodotto sarà scarsa”.
I tubi dovrebbero essere prodotti con filati ad alta resistenza, “con la parte interna in PVC additivato di antibatterico e antialghe”, chiarisce Riccardo Fasolini di Gummil, “con PVC antiuva all’esterno. La nuova tecnica va verso l’impiego di foglie di poliuretano inserite nel sottostrato o tra i filati, per garantire più elevata resistenza all’usura, alle torsioni, alle strozzature e all’invecchiamento. Se usato nel sottostrato, inoltre, il poliuretano garantisce atossicità”.
La durata del tubo e la costanza delle prestazioni non si basa solo sulla scelta di un prodotto realizzato con ottimi materiali, ma anche da come il tubo è trattato dall’utente. Non andrebbe lasciato al sole senza acqua all’interno, e quando non si utilizza per parecchio tempo va svuotato dai residui di acqua e preservato da temperature estremamente basse. “Un buon tubo realizzato con materiali scelti può durare molto a lungo”, ammette Francesco Iacucci di Tricoflex. “Oltre a svuotarlo dei residui d’acqua e di riporlo con cura, soprattutto nel periodo invernale, auspico attenzione alla raccordatura all'impianto idrico. E all’utente do un paio di consigli: non usare fascette di metallo a favore dei raccordi rapidi, evitare di avvolgere il tubo su supporti metallici con profili troppo acuminati e sporgenti, utilizzare le pressioni corrette riportate sulla confezione”.
Diametri e lunghezze
Sicuramente sia il diametro sia la lunghezza del tubo hanno grande importanza nella scelta da parte dell’utilizzatore. Negli ultimi anni, infatti, la maggior parte dei produttori ha razionalizzato la gamma dei diametri, e oggi offre anche una maggiore scelta nella gamma di lunghezze dei rotoli. Ogni tubo, quindi, ha una sua portata massima d'acqua in correlazione al diametro e alla lunghezza. “Il diametro e la lunghezza giusti del tubo permettono al consumatore di irrigare qualsiasi appezzamento di giardino”, spiega Chiara Perego di Escher, “dal più piccolo al più grande secondo le proprie esigenze. Il consumatore italiano tende ad acquistare tubi di diametro più grande (15/19mm), anche se in realtà le condutture domestiche sono generalmente da 12,5mm, con pressioni che consentono di irrigare a distanza senza perdite di carico”.
“La portata del tubo è definita dalla sua sezione, quindi dal suo diametro, ed è influenzata dall’uniformità della superficie interna e dalla pressione della rete idrica”, spiega Luciano Tortima di Ferritalia. “Diametro e lunghezza del tubo, quindi, influenzano in maniera inversamente proporzionale fra loro le perdite di carico. Più un tubo è lungo maggiore deve essere la sua sezione, quindi il suo diametro, per contenere le perdite di carico. Il diametro e la lunghezza del tubo, inoltre, vanno scelti in funzione della superficie da innaffiare e dal tipo d’irrigazione”.
Resistenza alle strozzature
L'innovazione principale per rendere un tubo resistente alle strozzature è stata introdotta in europa da Tricoflex nel 1957, la magliatura Tricotè. “In seguito abbiamo introdotto i tubi magliati a cinque strati per migliorare la struttura fisica e la capacità di durata e prestazione”, racconta Francesco Iacucci. “Il peso, visto da molti come fattore importante nella formulazione del prezzo, oggi è sostituito dallo spessore, che rende il prodotto più resistente alla torsione e più flessibile. Con Soft&Flex, abbiamo messo a punto un processo che consiste nel gonfiare il PVC ottenendo una consistenza più plastica. Il primo vantaggio è l’elevato spessore, che consente una migliore resistenza agli schiacciamenti e alle torsioni, una maggiore durata, comfort, leggerezza e grande flessibilità. Per combattere la formazione delle alghe, invece, da tempo all’interno usiamo strati opachi per evitare il passaggio dei raggi uv, che per fotosintesi provocano nei tubi trasparenti (antigelo) la formazioni di alghe con conseguente imputridimento dell'acqua”.
Gli inconvenienti più frequenti nell’utilizzo di un tubo da giardino sono legati all’effetto di rotazione, oltre che alla formazione di nodi, pieghe e strozzature che impediscono la regolarità del flusso d’acqua durante l’innaffiatura. “Questi inconvenienti rendono difficili le operazioni di srotolamento e riavvolgimento del tubo sul carrello”, spiega Luciano Tortima di Ferritalia. “Usando il tubo con gli irrigatori da appoggio come gli oscillanti, la formazione di torsioni e nodi determina una propensione alla rotazione, e ciò può comportare addirittura il capovolgimento degli irrigatori e dei vari attrezzi al passaggio dell’acqua. Grazie al brevetto NTS, per esempio, Fitt ha ottenuto un prodotto esente da tutti questi difetti”.
Torsioni, nodi o strozzature che siano, per evitare questi inconvenienti il consiglio di Chiara Perego è molto semplice: “Usare rulli e carrelli Escher a riavvolgimento facilitato grazie all'esclusivo dispositivo che guida ordinatamente il tubo all'interno del contenitore. Vanno bene anche i carrelli tradizionali, con piedini anteriori e posteriori per garantire maggior stabilità e manovrabilità in fase di srotolamento e avvolgimento”. Mentre per Riccardo Zigliani di Trafilplastica basterebbe “optare su modelli per uso professionale che grazie al maggior spessore, e più in generale agli elevati standard qualitativi, consentono un uso più agevole. Mentre gli sprechi d’acqua possono essere ridotti adottando adeguati raccordi per il collegamento con la rete idrica, oppure usando boccette o pistole irroratrici correttamente raccordate al tubo da irrigazione”.
Per i carrelli anche Ipierre offre il suo contributo con le serie Akrom e Taurus, con rullo e maniglia di riavvolgimento posizionabili a tre diverse altezze a scelta dell’utente. La posizione bassa mantiene la stabilità del carrello (e quindi limita la possibilità di rovesciamento), la posizione alta ne favorisce la maneggevolezza in caso di frequenti spostamenti ed evita di piegarsi eccessivamente per raggiungere la maniglia di riavvolgimento.
Collezione estiva
Escher propone la gamma Hozelock Tricoflex, leader europeo nella produzione di tubi flessibili adatti a tutte le esigenze dei giardini ed esenti da cadmio. Even Green è un modello flessibile a tre strati con rinforzo retinato e uno strato esterno traslucido che rende visibile il rinforzo interno. Leggero e flessibile, Supaflex ha cinque strati e un rinforzo magliato che garantisce massima morbidezza e maneggevolezza grazie alla tecnologia Soft&Flex. Lo strato interno è di qualità alimentare. Anche UltraFlex è un tubo a cinque strati con rinforzo magliato, con una parete ultraspessa molto flessibile di qualità alimentare, adatto anche per impieghi professionali.
Distribuita in esclusiva da Ferritalia, Fitt ha recentemente lanciato sul mercato la tecnologia brevettata FCU (Food Contact Use). Applicata al tubo da giardinaggio Acua, si avvale di una composizione a base di PVC senza ftalati, sostituiti da plastificanti atossici e più stabili, che assicurano la purezza dell’acqua che scorre all’interno e contribuiscono a mantenere invariate nel tempo le caratteristiche fisico/meccaniche del tubo. Per gli acquirenti più esigenti, che cercano una valida alternativa al PVC, è disponibile Native, un tubo che grazie alla tecnologia brevettata TUF (Total Unique Food) è costituito da uno speciale compound polimerico, senza PVC né ftalati, che lo rende adatto anche al passaggio di liquidi alimentari. L’efficienza del tubo può essere migliorata intervenendo sul numero di strati e sul rinforzo tessile: monostrato o pluristrato con inserti tessili retinati, magliati con maglia brevettata elicoidale. NTS Wintech è invece a marchio Papillon, con cinque strati e un supporto tessile anch’esso a tecnologia brevettata Fitt. Il sistema NTS comprende una magliatura di rinforzo ad andamento elicoidale, che impedisce la formazione di nodi e strozzature, nonché la rotazione durante l’utilizzo, garantendo facilità d’uso, flusso costante d’acqua e mantenimento del corretto posizionamento degli irrigatori da appoggio.
I tubi Spring Water Hidroself si estendono fino a venti volte il loro ingombro, e sono disponibili di diversi diametri. Modulari e componibili, sono resistenti al gelo, agli agenti atmosferici e ai raggi uv. Dotati di rinforzi con magliature elicoidali, possono essere arricchiti con particolari additivi al PVC che impediscono la formazione di alghe. Essendo spiralati, inoltre, non rischiano di torcersi o di formare nodi e possiedono una memoria fisica che li fa tornare nella posizione iniziale (con il minimo ingombro) dopo l’utilizzo.
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