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L’evoluzione strategica di Gruppo Hidros e l’apertura al DIY con Handy Fai Da Te

09 January 2026
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Abbiamo incontrato Ciro D’Ambra, Amministratore di Gruppo Hidros, realtà di spicco nella distribuzione termoidraulica nel CentroSud Italia, per analizzare le sfide del mercato attuale, la strategia di diversificazione del brand e il recente ingresso nel canale B2C con l’insegna Handy Fai Da Te (a seguire, l'intervista a Luca Tozzi, General Manager dell'insegna).

MondoPratico: Gruppo Hidros vanta oltre cinquant’anni di storia. Quali sono oggi l’assetto strutturale e l’estensione geografica che vi caratterizzano?
Ciro D’Ambra:
L’attività ha avuto inizio con mio padre oltre 50 anni fa. La nostra area di competenza copre interamente il Centro-Sud Italia, con una presenza che si estende da Roma in giù, esclusa la Sardegna. La nostra struttura commerciale è significativa, potendo contare su una rete di circa 40 agenti, supportati da un responsabile commerciale e due capi area.

MondoPratico: Avete intrapreso un percorso di intensificazione del private label, arrivando a gestire diversi marchi proprietari. Quali motivazioni strategiche hanno guidato questa scelta e perché l’adozione di un multi-brand?
Ciro D’Ambra:
L’incremento del private label negli ultimi due-tre anni risponde a un’esigenza primaria: il recupero di marginalità, progressivamente ridotta dai fornitori primary brand. Questa strategia ci ha permesso di potenziare l’offerta e di coprire nicchie di mercato precedentemente non accessibili, mantenendo inalterati i rapporti di fatturato con i fornitori storici.
L’opzione per il multi-brand è stata dettata da una questione di percezione del valore. Il prodotto del distributore è spesso visto come un’alternativa entry-level; un brand dedicato, anche se d’importazione, beneficia di un riconoscimento e di un apprezzamento superiori, come dimostrato dall’eccellente riscontro che stiamo ottenendo su categorie specifiche, specie nell’arredo bagno.

MondoPratico: Qual è il profilo del vostro cliente B2B e quali sono le principali sfide che affrontate, in particolare nel contesto del Centro-Sud?
Ciro D’Ambra:
La nostra clientela è composta principalmente dalle rivendite termoidrauliche, ma include anche ferramenta e rivenditori di materiali edili. La sfida principale risiede nella frammentazione degli acquisti e nell’eccessiva focalizzazione sul prezzo. Il rivenditore medio che non può accedere direttamente al produttore tende a “fare la spesa” tra diversi distributori per ottenere la massima competitività sul singolo articolo. L’esistenza dei portali B2B ha acuito questa tendenza, trasformando il mercato in una vera e propria “giungla” competitiva dove la leva del prezzo prevale spesso sul servizio e sulla qualità. Sta alla nostra capacità di programmazione riuscire a farci scegliere dai nostri clienti, in virtù di un’offerta profonda e di qualità, ma anche competitiva.

MondoPratico: Dopo gli shock di mercato degli anni recenti (covid, bonus), si riscontra un assestamento, se non un rallentamento. Come interpretate l’attuale fase e quali sono gli ostacoli più critici?
Ciro D’Ambra:
L’attuale stasi del mercato è, a mio avviso, determinata da un clima di incertezza politica e normativa, sia a livello nazionale che europeo, che rende estremamente complessa l’attività d’impresa. Il fattore più critico per un distributore come noi è l’impossibilità di programmare a medio-lungo termine. L’estrema volatilità dei costi di importazione – ad esempio, il costo di un container può oscillare repentinamente – vanifica qualsiasi pianificazione e alimenta le disparità di prezzo tra operatori. A ciò si aggiunge la pressione distorsiva generata dall’e-commerce operato da realtà che nascono e muoiono rapidamente, basando il proprio modello su margini minimi e contribuendo alla costante erosione dei listini.

MondoPratico: Negli ultimi anni avete inaugurato l’insegna B2C Handy Fai Da Te, che di recente ha aperto un secondo punto vendita sempre in Campania: come si integra questa nuova realtà con l’esperienza consolidata nel B2B?
Ciro D’Ambra:
A livello di gestione aziendale, le logiche che governano il B2B e il B2C non sono radicalmente diverse. Il 90% delle strategie d’impresa rimane invariato: l’organizzazione, l’economia, la budgettizzazione e la gestione delle risorse sono principi universali. Quello che cambia è il canale di vendita e le relative leve operative (promozione, volantino, esposizione).
La base di questo salto dimensionale è rappresentata dalla nostra solida organizzazione di partenza. Se l’azienda non fosse strutturata, qualsiasi tentativo di diversificazione – che sia nel DIY, nell’e-commerce o in un altro segmento – sarebbe un processo complesso. La capacità di applicare principi economici e gestionali rigorosi è il vero “zoccolo duro” che ci permette di affrontare con successo mercati diversi.

In foto, da sinistra: Luca Tozzi (general manager Handy Fai Da Te) e Ciro D'Ambra (amministratore Gruppo Hidros).
 

HANDY FAI DA TE
INTERVISTA A LUCA TOZZI, GENERAL MANAGER


MondoPratico: Chi è Handy Fai da te?
Luca Tozzi:
Handy Fai da Te nasce come risposta naturale alla necessità di diffondere competenza e rendere accessibili soluzioni di bricolage pratiche e alla portata di tutti, riflettendo la passione condivisa all'interno dell'azienda per il mondo del fai da te.
La nostra visione è chiara: vogliamo essere un punto di riferimento familiare per i nostri clienti, offrendo ogni volta un’esperienza d’acquisto unica.

MondoPratico: Nel 2019 nasce il primo punto vendita a Marcianise: qual è l’idea strategica da cui nasce questo format?
Luca Tozzi:
Il format di Handy Fai da Te è stato concepito come un negozio di prossimità con una superficie di vendita di medie dimensioni.
Il primo punto vendita è stato inaugurato a Marcianise (CE) nel 2019 su un'area totale di 20mila mq, con 5mila mq dedicati alla vendita.
Il successo di questa operazione è fondato su un team di 50 giovani professionisti che, grazie a un intenso programma di formazione, responsabilizzazione e un forte spirito collaborativo, costituiscono oggi la vera ossatura dell'azienda e il motore delle sue operazioni quotidiane.
Il nostro negozio ha quattro aree tematiche che rappresentano dei mondi “immersivi”: Decorazione, Arredo, Professionale e Garden.
Abbiamo dato un forte risalto alle stagionalità, dall'Arredo Giardino al Natale, per dare ispirazioni e soluzioni concrete alla clientela.
Questi quattro settori sono concepiti come "mondi tematici autonomi" dove il cliente può orientarsi facilmente, esplorare l'offerta e ricevere consulenza mirata.
Arricchiamo l'esperienza con servizi a valore aggiunto come taglio legno, tintometro, tende su misura, duplicazione chiavi e progettazione giardini, elementi che mirano ad accrescere la fedeltà del cliente e rappresentano un vantaggio competitivo distintivo.

MondoPratico: Poche settimane fa avete inaugurato il secondo punto vendita…
Luca Tozzi:
Esatto, per il nostro secondo punto vendita di 3.400 mq abbiamo selezionato Quarto, un comune nell'area metropolitana di Napoli.
Il bacino d'utenza principale della nuova struttura è di circa 300.000 abitanti, distribuiti in comuni ad alta densità. La scelta di collocarci all'interno
di un Centro Commerciale non è casuale: questo contesto ci assicura un flusso di visitatori costante e diversificato, ci permette di sfruttare le sinergie con altre attività e offre ai clienti un'esperienza di shopping completa con parcheggi, accessibilità e servizi accessori.

MondoPratico: Il vostro piano di espansione prevede nuove aperture a breve?
Luca Tozzi:
Il nostro piano di sviluppo è già sviluppato e sono previste due nuove aperture a breve-medio termine. Al momento non posso dire di  più, ma abbiamo già gettato le basi per un piano di espansione sul territorio che ci rende orgogliosi ed entusiasti.