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Eurobrico e Iberflora: funziona la sinergia!
Eurobrico e Iberflora hanno chiuso l’edizione congiunta del 2026 con un aumento del 5% dei visitatori e più nuovi acquirenti: l’evento, svoltosi a Valencia dal 6 all'8 ottobre, ha riunito oltre 400 marchi su più di 40.000 metri quadrati e ha attirato buyer da 40 Paesi, mentre gli espositori sottolineano l’aumento dei nuovi clienti e degli ordini conclusi durante la fiera.
La nostra redazione è stata a Valencia in questi giorni è può confermare la crescita nelle ultime edizioni delle due manifestazioni, soprattutto nella versione "congiunta" degli anni pari.
Eurobrico e Iberflora chiudono la loro edizione congiunta con un bilancio all’insegna del business. In attesa di consolidare i dati dell’ultima giornata, le due fiere registrano già un aumento del 5% dei visitatori rispetto alla precedente edizione, una crescita alla quale ha contribuito in modo significativo la celebrazione simultanea dei due appuntamenti. Ma al di là del dato complessivo, gli espositori sottolineano soprattutto un altro elemento: l’arrivo di nuovi buyer e l’apertura di nuovi contatti commerciali, sia nazionali sia internazionali.
Raúl Ferrer, presidente di Iberflora e direttore generale di Orvifrusa, ha inoltre posto l’accento sull’evoluzione della partecipazione professionale: “Il nostro settore è stabile e in questa fiera si è notato che ci sono più visitatori”.
È il caso di Viveros Bermejos, la cui titolare, Magdalena Martínez, definisce l’accoglienza “molto positiva”. L’azienda ha ricevuto sia clienti abituali sia numerosi potenziali acquirenti e sottolinea in particolare di aver concluso ordini con nuovi clienti. L’azienda lascia la fiera “molto soddisfatta” del risultato.
Anche le aziende presenti a Eurobrico hanno evidenziato la risposta dei buyer e l’interesse per le novità presentate. “L’atteggiamento dei buyer è stato positivo, con interesse a conoscere le nostre novità e a instaurare nuove relazioni commerciali”, sottolinea Davinia Marcos, del reparto Vendite di Faura, che conferma inoltre la partecipazione dell’azienda alla prossima edizione congiunta di Eurobrico e Iberflora.
A questa strategia si è aggiunta una campagna specifica di reclutamento di buyer sviluppata da Feria Valencia, con la collaborazione di Cámara Valencia e Ivace, che ha permesso di attrarre nuovi profili professionali e ha contribuito all’aumento dei buyer che hanno visitato entrambe le fiere.
“Il nostro bilancio della fiera è positivo. Abbiamo potuto constatare l’importante presenza di visitatori professionali e buyer del settore. La risposta dei professionisti dimostra che Eurobrico ha la capacità di continuare a crescere e di sviluppare appieno il proprio potenziale. Continuiamo a ritenere che Eurobrico sia una fiera necessaria per il settore”, afferma Guillermo Leal, responsabile di BricoCentro.
Anche la dimensione internazionale ha acquisito maggiore peso in questa edizione, con buyer provenienti da 40 mercati, mentre il mercato nazionale è stato rappresentato da professionisti arrivati da diverse aree della Spagna.
Il dato definitivo dei visitatori sarà consolidato al termine dell’ultima giornata, ma l’incremento provvisorio del 5% conferma una maggiore affluenza rispetto alla precedente edizione. Per le aziende partecipanti, il bilancio si misura inoltre in termini di business: più nuovi buyer, nuovi contatti e ordini che consentono di chiudere l’edizione con una valutazione positiva.
La nostra redazione è stata a Valencia in questi giorni è può confermare la crescita nelle ultime edizioni delle due manifestazioni, soprattutto nella versione "congiunta" degli anni pari.
Eurobrico e Iberflora chiudono la loro edizione congiunta con un bilancio all’insegna del business. In attesa di consolidare i dati dell’ultima giornata, le due fiere registrano già un aumento del 5% dei visitatori rispetto alla precedente edizione, una crescita alla quale ha contribuito in modo significativo la celebrazione simultanea dei due appuntamenti. Ma al di là del dato complessivo, gli espositori sottolineano soprattutto un altro elemento: l’arrivo di nuovi buyer e l’apertura di nuovi contatti commerciali, sia nazionali sia internazionali.
Raúl Ferrer, presidente di Iberflora e direttore generale di Orvifrusa, ha inoltre posto l’accento sull’evoluzione della partecipazione professionale: “Il nostro settore è stabile e in questa fiera si è notato che ci sono più visitatori”.
Nuovi buyer e opportunità di business
Nel corso di questi tre giorni, i padiglioni di Feria Valencia hanno riunito buyer professionali provenienti da diverse aree della Spagna e da 40 mercati internazionali. Una presenza che, secondo gli stessi espositori, si è tradotta in nuovi contatti e, in alcuni casi, direttamente in ordini.È il caso di Viveros Bermejos, la cui titolare, Magdalena Martínez, definisce l’accoglienza “molto positiva”. L’azienda ha ricevuto sia clienti abituali sia numerosi potenziali acquirenti e sottolinea in particolare di aver concluso ordini con nuovi clienti. L’azienda lascia la fiera “molto soddisfatta” del risultato.
Anche le aziende presenti a Eurobrico hanno evidenziato la risposta dei buyer e l’interesse per le novità presentate. “L’atteggiamento dei buyer è stato positivo, con interesse a conoscere le nostre novità e a instaurare nuove relazioni commerciali”, sottolinea Davinia Marcos, del reparto Vendite di Faura, che conferma inoltre la partecipazione dell’azienda alla prossima edizione congiunta di Eurobrico e Iberflora.
La sinergia tra le due fiere amplia la portata dell’evento
Per Máximo Solaz, direttore di Iberflora ed Eurobrico, una delle chiavi del risultato risiede proprio nella celebrazione congiunta dei due appuntamenti. “Le sinergie tra le due fiere sono molto positive”, sottolinea, evidenziando come la loro integrazione abbia permesso di ampliare la portata della manifestazione e di generare nuove opportunità per le aziende partecipanti.A questa strategia si è aggiunta una campagna specifica di reclutamento di buyer sviluppata da Feria Valencia, con la collaborazione di Cámara Valencia e Ivace, che ha permesso di attrarre nuovi profili professionali e ha contribuito all’aumento dei buyer che hanno visitato entrambe le fiere.
“Il nostro bilancio della fiera è positivo. Abbiamo potuto constatare l’importante presenza di visitatori professionali e buyer del settore. La risposta dei professionisti dimostra che Eurobrico ha la capacità di continuare a crescere e di sviluppare appieno il proprio potenziale. Continuiamo a ritenere che Eurobrico sia una fiera necessaria per il settore”, afferma Guillermo Leal, responsabile di BricoCentro.
Oltre 400 marchi e buyer da 40 mercati
L’appuntamento congiunto ha riunito oltre 400 marchi su una superficie espositiva di più di 40.000 metri quadrati, con un’offerta che mette in relazione il settore del verde, del giardinaggio e del paesaggismo con il bricolage e la casa.Anche la dimensione internazionale ha acquisito maggiore peso in questa edizione, con buyer provenienti da 40 mercati, mentre il mercato nazionale è stato rappresentato da professionisti arrivati da diverse aree della Spagna.
Il dato definitivo dei visitatori sarà consolidato al termine dell’ultima giornata, ma l’incremento provvisorio del 5% conferma una maggiore affluenza rispetto alla precedente edizione. Per le aziende partecipanti, il bilancio si misura inoltre in termini di business: più nuovi buyer, nuovi contatti e ordini che consentono di chiudere l’edizione con una valutazione positiva.

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