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Leroy Merlin celebra 30 anni in Italia e guarda al futuro della casa
Dal benessere alla flessibilità degli spazi, fino all’efficienza energetica: Homeservatory 2026, il trend report annuale di Leroy Merlin, esplora le aspettative degli italiani e le nuove priorità per la casa di domani.
Da trent’anni Leroy Merlin è al fianco degli italiani nei loro progetti per la casa, accompagnando l’evoluzione delle esigenze abitative e trasformando idee e aspirazioni in soluzioni concrete.
Una storia iniziata nel 1996 e cresciuta attraverso il rapporto con i clienti, il dialogo tra generazioni e l’impegno quotidiano delle collaboratrici e dei collaboratori dell’azienda.
«I nostri primi 30 anni sono stati all’insegna dello sviluppo, valorizzando le nostre persone, i nostri fornitori e la presenza nei territori con i nostri punti vendita. Oggi in azienda convivono cinque generazioni e 54 nazionalità: un patrimonio di esperienze diverse che rappresenta la nostra forza più grande, perché la crescita dell’azienda è direttamente proporzionale a quella dei suoi talenti» ha dichiarato Ignacio Sánchez, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia (in foto). «Lo sviluppo è stato anche culturale: se 30 anni fa il nostro valore aggiunto era il prodotto, oggi è l’intera soluzione, dalla comprensione del progetto alla sua realizzazione, consegna e installazione, fino alla garanzia e al post-vendita. Siamo passati dal solo “do it yourself” all’integrazione del “do it for me”, e lo abbiamo fatto ascoltando i bisogni dei nostri clienti. I prossimi trent’anni si giocheranno sulla qualità della relazione e sulla fiducia: in un contesto di permacrisi, saranno fondamentali la capacità di esecuzione nel breve periodo e una visione di lungo periodo, per continuare a crescere insieme» conclude Sánchez.
In un contesto in cui la casa e le esigenze di chi la abita sono in continua evoluzione, l’ascolto costante delle persone diventa la chiave per intercettare i nuovi trend e le sensibilità verso lo spazio domestico. È in questo scenario che si inserisce Homeservatory, il trend report annuale di Leroy Merlin che indaga le aspettative, le priorità e i desideri degli italiani rispetto alla casa. L'edizione 2026 restituisce una fotografia delle principali tendenze dell'abitare: dalla ricerca di benessere e flessibilità degli spazi alla crescente attenzione per l'efficienza energetica e la capacità delle abitazioni di affrontare i cambiamenti climatici. A queste aspettative si affianca però un vincolo concreto, quello economico, che condiziona la possibilità di tradurre i desideri in interventi reali.
«Homeservatory racconta come stia cambiando il nostro modo di abitare tra ricerca di benessere, sostenibilità e nuovi stili di vita. Ma ci mette anche di fronte al fatto che i desideri devono confrontarsi con possibilità economiche concrete», ha dichiarato Tiziana Mortarotti, Brand & Marketing Intelligence Leader di Leroy Merlin Italia. «Vogliamo partire dalla quotidianità, per trasformare i desideri in soluzioni vicine alle persone. È questo il nostro impegno da trent'anni in Italia. Abbiamo scelto di partire dalle storie delle persone, dalle case reali, anche imperfette, e dal desiderio di renderle sempre più luoghi in cui sentirsi bene, capaci di rispecchiare la personalità, i bisogni e lo stile di vita di chi le abita. Perché ogni casa è unica e il benessere nasce anche dalla possibilità di renderla davvero propria, mettendo al centro accessibilità economica, funzionalità e qualità», prosegue Mortarotti. «Il nostro impegno è democratizzare il miglioramento della casa, perché migliorare la casa significa migliorare la vita delle persone».
La flessibilità diventa quindi una necessità concreta: il 62% degli intervistati cerca arredi salvaspazio e multifunzionali, capaci di adattarsi a una quotidianità in cui lavoro, studio, riposo e vita personale si alternano spesso negli stessi ambienti. Anche gli spazi esterni assumono un ruolo crescente: per il 53% degli italiani balconi, terrazzi e giardini rappresentano un’estensione naturale del soggiorno, da vivere come parte integrante della casa.
Tra le tendenze che meglio interpretano questa ricerca di benessere emerge Abitare Biofilico (16%), espressione del desiderio di portare la natura negli ambienti domestici attraverso la luce, le piante e i materiali naturali. A questa sensibilità si affianca il Minimalismo Rigenerativo (14%), che privilegia spazi ordinati ed essenziali in cui ritrovare calma ed equilibrio e lasciarsi alle spalle lo stress quotidiano. Completa il quadro la Cromoterapia Domestica (11%), basata sulla scelta di colori ed elementi decorativi capaci di trasmettere energia, influenzare positivamente l’umore e dare personalità agli ambienti.
Cambiano anche le funzioni attribuite alle singole stanze. Il bagno è considerato da una parte degli intervistati un luogo in cui proteggere la propria privacy (36%) e dedicarsi alla cura di sé, trasformando la routine quotidiana in un momento di benessere, quasi una Spa domestica (19%). La cucina, invece, conferma il proprio ruolo di spazio di incontro e convivialità, in cui condividere tempo ed esperienze.
Queste esigenze prevalgono sull’interesse per soluzioni tecnologiche avanzate, come l’intelligenza artificiale e la robotica domestica. A frenare la realizzazione degli interventi sono soprattutto i costi: il 45% degli intervistati indica la spesa elevata come principale ostacolo, seguita dall’incertezza normativa, citata dal 31%.
Rendere gli interventi più accessibili diventa quindi una delle sfide centrali per il futuro della casa.
Accanto alla voglia di realizzare progetti in autonomia, emerge l’interesse per modalità di utilizzo più flessibili degli strumenti: il 50% degli intervistati si dichiara disponibile a noleggiare attrezzature professionali, evitando spese elevate per acquisti occasionali e la necessità di trovare spazio in casa per conservarle.
«Con Homeservatory stiamo mappando l'evoluzione profonda del rapporto tra gli italiani e l'abitare», ha dichiarato Claudia Guardamagna, Marketing & Customer Intelligence Leader di Leroy Merlin Italia. «I dati ci raccontano un viaggio molto chiaro: dalla 'casa funzionale' degli anni passati alla ‘casa-rifugio' in cui trovare protezione dallo stress del mondo esterno, fino ad evolvere verso la 'casa della rigenerazione', uno spazio vitale in cui ritrovare il proprio benessere, la propria privacy e la flessibilità necessaria per unire massima efficienza energetica e resilienza ai cambiamenti climatici».
In foto: Ignacio Sánchez, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia
Da trent’anni Leroy Merlin è al fianco degli italiani nei loro progetti per la casa, accompagnando l’evoluzione delle esigenze abitative e trasformando idee e aspirazioni in soluzioni concrete.
Una storia iniziata nel 1996 e cresciuta attraverso il rapporto con i clienti, il dialogo tra generazioni e l’impegno quotidiano delle collaboratrici e dei collaboratori dell’azienda.
«I nostri primi 30 anni sono stati all’insegna dello sviluppo, valorizzando le nostre persone, i nostri fornitori e la presenza nei territori con i nostri punti vendita. Oggi in azienda convivono cinque generazioni e 54 nazionalità: un patrimonio di esperienze diverse che rappresenta la nostra forza più grande, perché la crescita dell’azienda è direttamente proporzionale a quella dei suoi talenti» ha dichiarato Ignacio Sánchez, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia (in foto). «Lo sviluppo è stato anche culturale: se 30 anni fa il nostro valore aggiunto era il prodotto, oggi è l’intera soluzione, dalla comprensione del progetto alla sua realizzazione, consegna e installazione, fino alla garanzia e al post-vendita. Siamo passati dal solo “do it yourself” all’integrazione del “do it for me”, e lo abbiamo fatto ascoltando i bisogni dei nostri clienti. I prossimi trent’anni si giocheranno sulla qualità della relazione e sulla fiducia: in un contesto di permacrisi, saranno fondamentali la capacità di esecuzione nel breve periodo e una visione di lungo periodo, per continuare a crescere insieme» conclude Sánchez.
In un contesto in cui la casa e le esigenze di chi la abita sono in continua evoluzione, l’ascolto costante delle persone diventa la chiave per intercettare i nuovi trend e le sensibilità verso lo spazio domestico. È in questo scenario che si inserisce Homeservatory, il trend report annuale di Leroy Merlin che indaga le aspettative, le priorità e i desideri degli italiani rispetto alla casa. L'edizione 2026 restituisce una fotografia delle principali tendenze dell'abitare: dalla ricerca di benessere e flessibilità degli spazi alla crescente attenzione per l'efficienza energetica e la capacità delle abitazioni di affrontare i cambiamenti climatici. A queste aspettative si affianca però un vincolo concreto, quello economico, che condiziona la possibilità di tradurre i desideri in interventi reali.
«Homeservatory racconta come stia cambiando il nostro modo di abitare tra ricerca di benessere, sostenibilità e nuovi stili di vita. Ma ci mette anche di fronte al fatto che i desideri devono confrontarsi con possibilità economiche concrete», ha dichiarato Tiziana Mortarotti, Brand & Marketing Intelligence Leader di Leroy Merlin Italia. «Vogliamo partire dalla quotidianità, per trasformare i desideri in soluzioni vicine alle persone. È questo il nostro impegno da trent'anni in Italia. Abbiamo scelto di partire dalle storie delle persone, dalle case reali, anche imperfette, e dal desiderio di renderle sempre più luoghi in cui sentirsi bene, capaci di rispecchiare la personalità, i bisogni e lo stile di vita di chi le abita. Perché ogni casa è unica e il benessere nasce anche dalla possibilità di renderla davvero propria, mettendo al centro accessibilità economica, funzionalità e qualità», prosegue Mortarotti. «Il nostro impegno è democratizzare il miglioramento della casa, perché migliorare la casa significa migliorare la vita delle persone».
Privacy e flessibilità: ogni spazio deve adattarsi alla vita quotidiana
La casa deve conciliare il bisogno di spazi personali con una quotidianità in cui convivono attività ed esigenze diverse. Il 58% degli italiani preferirebbe un’abitazione molto piccola pur di avere uno spazio interamente proprio, mentre il 24% si dichiara disposto a valutare soluzioni abitative condivise.La flessibilità diventa quindi una necessità concreta: il 62% degli intervistati cerca arredi salvaspazio e multifunzionali, capaci di adattarsi a una quotidianità in cui lavoro, studio, riposo e vita personale si alternano spesso negli stessi ambienti. Anche gli spazi esterni assumono un ruolo crescente: per il 53% degli italiani balconi, terrazzi e giardini rappresentano un’estensione naturale del soggiorno, da vivere come parte integrante della casa.
Una casa che fa stare bene
Per il 53% degli intervistati, benessere, equilibrio personale ed espressione di sé sono elementi fondamentali della casa, mentre per il 30% restano centrali soprattutto praticità e funzionalità. Questa attenzione al benessere si riflette anche nelle preferenze per gli stili e le soluzioni con cui personalizzare gli ambienti domestici.Tra le tendenze che meglio interpretano questa ricerca di benessere emerge Abitare Biofilico (16%), espressione del desiderio di portare la natura negli ambienti domestici attraverso la luce, le piante e i materiali naturali. A questa sensibilità si affianca il Minimalismo Rigenerativo (14%), che privilegia spazi ordinati ed essenziali in cui ritrovare calma ed equilibrio e lasciarsi alle spalle lo stress quotidiano. Completa il quadro la Cromoterapia Domestica (11%), basata sulla scelta di colori ed elementi decorativi capaci di trasmettere energia, influenzare positivamente l’umore e dare personalità agli ambienti.
Cambiano anche le funzioni attribuite alle singole stanze. Il bagno è considerato da una parte degli intervistati un luogo in cui proteggere la propria privacy (36%) e dedicarsi alla cura di sé, trasformando la routine quotidiana in un momento di benessere, quasi una Spa domestica (19%). La cucina, invece, conferma il proprio ruolo di spazio di incontro e convivialità, in cui condividere tempo ed esperienze.
Efficienza energetica e protezione dai cambiamenti climatici tra le priorità del futuro
Guardando ai prossimi dieci anni, migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione è l’intervento considerato più importante dal 38% del campione. Le aspettative per il 2050 confermano questa attenzione: il 52% desidera abitazioni capaci di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici, mentre il 48% vorrebbe case a zero bollette.Queste esigenze prevalgono sull’interesse per soluzioni tecnologiche avanzate, come l’intelligenza artificiale e la robotica domestica. A frenare la realizzazione degli interventi sono soprattutto i costi: il 45% degli intervistati indica la spesa elevata come principale ostacolo, seguita dall’incertezza normativa, citata dal 31%.
Rendere gli interventi più accessibili diventa quindi una delle sfide centrali per il futuro della casa.
Il piacere di fare da sé e nuove forme di accesso agli strumenti
Homeservatory 2026 rileva anche un’evoluzione del rapporto con il fai-da-te. Se per il 30% degli italiani il risparmio rimane una motivazione importante, per il 16% fare da sé rappresenta soprattutto un’occasione di realizzazione personale. Il 12% lo considera inoltre una forma di digital detox, un modo per allontanarsi dagli schermi e ritrovare il valore delle attività manuali.Accanto alla voglia di realizzare progetti in autonomia, emerge l’interesse per modalità di utilizzo più flessibili degli strumenti: il 50% degli intervistati si dichiara disponibile a noleggiare attrezzature professionali, evitando spese elevate per acquisti occasionali e la necessità di trovare spazio in casa per conservarle.
Una casa vicina alla vita delle persone
Per Leroy Merlin, comprendere come cambiano le esigenze abitative significa tradurre l’ascolto delle persone in risposte capaci di accompagnarle nei propri progetti. Una rete di collaboratrici e collaboratori, professionisti, artigiani e partner contribuisce a mettere a disposizione esperienze e conoscenze per aiutare ciascuno a dare forma alla propria idea di casa.«Con Homeservatory stiamo mappando l'evoluzione profonda del rapporto tra gli italiani e l'abitare», ha dichiarato Claudia Guardamagna, Marketing & Customer Intelligence Leader di Leroy Merlin Italia. «I dati ci raccontano un viaggio molto chiaro: dalla 'casa funzionale' degli anni passati alla ‘casa-rifugio' in cui trovare protezione dallo stress del mondo esterno, fino ad evolvere verso la 'casa della rigenerazione', uno spazio vitale in cui ritrovare il proprio benessere, la propria privacy e la flessibilità necessaria per unire massima efficienza energetica e resilienza ai cambiamenti climatici».
In foto: Ignacio Sánchez, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia


