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Impressioni d’autunno
Abbiamo partecipato alle prime due kermesse fieristiche che hanno aperto la nuova stagione: Spoga Gafa di Colonia e Flormart Miflor di Padova. Ecco quello che ci ha colpito maggiormente.
La stagione 2009 è iniziata ufficialmente con le due manifestazioni fieristiche dedicate al gardening più importanti d’Europa e d’Italia: stiamo alludendo a Spoga Gafa di Colonia e Flormart Miflor di Padova. Due appuntamenti fondamentali per capire l’evoluzione della prossima stagione e nelle quali tutte le industrie hanno presentato le più importanti novità.
L’edizione 2008 di Spoga Gafa, il Salone internazionale della Fiera di Colonia dedicato all’outdoor e al giardinaggio, ha chiuso i battenti il 2 settembre. Anche quest’anno l’appuntamento tedesco si è confermato come il momento di incontro più importante del gardening mondiale: 2.216 espositori da 57 paesi, 41.500 visitatori da 100 paesi, una quota estera del 55% e 290.000 mq espositivi sono numeri che danno il senso del “fenomeno” Spoga Gafa.
Sull’internazionalità dell’appuntamento di Colonia basti ricordare che più del 75% dei 2.216 espositori erano stranieri: sono stati infatti ben 1.683 le industrie estere contro i 533 tedeschi. La leadership della “delegazione estera più numerosa”, che storicamente è sempre stata detenuta dal made in Italy, tocca alla Cina che con 378 espositori prosegue un trend iniziato già da almeno 5-6 anni. L’Italia è comunque il secondo gruppo più numeroso, con 179 aziende, seguita dall’Olanda (133), Taiwan (109), India (103) e Gran Bretagna (99). La conquista delle fiere europee da parte delle industrie provenienti da paesi emergenti non deve stupire e ha toccato naturalmente anche Spoga Gafa: analizzando i dati forniti da Koln Messe, possiamo infatti stimare in 788 (il 35% del totale) le industrie orientali presenti (da Cina, Hong Kong, Indonesia, Giappone, Corea del sud, Malaysia, Pakistan, Singapore, Filippine, Taiwan, India, Thailandia e Vietnam).
É corretto segnalare che non sono mancati alcuni commenti critici nei confronti dell’edizione 2008 di Spoga Gafa, così come ci sono state defezioni di importanti aziende leader internazionali che abitualmente esponevano a Colonia. É indubbio che il mercato fieristico - nazionale e internazionale - stia vivendo anni difficili, un po’ per l’incapacità di apportare innovazione nelle Mostre e un po’ per la diminuzione dei consumi che sta attraversando i mercati internazionali. In merito alla diminuzione dei visitatori, lamentata da qualche espositore storico, va ricordato che il mercato, soprattutto in Europa, non è più quello di vent’anni fa: l’avvento della grande distribuzione ha determinato una diminuzione dei punti vendita e quindi di buyer. É quindi logico che oggi si incontrino meno buyer nelle fiere rispetto a vent’anni fa. L’unica osservazione che ci sentiamo di fare è che Spoga Gafa rappresenta l’unico momento d’incontro internazionale del mercato del gardening e come tale deve essere tutelato. Smettere di esporre e di sostenere l’appuntamento coloniense significa privare il mercato europeo di un’importante piattaforma commerciale e relazione: errore che pagherebbero caro soprattutto i Paesi fortemente vocati all’esportazione, come l’Italia.
Una bella novità dell’edizione 2008 di Spoga Gafa è il progetto Green Italy che ha posto la produzione italiane al centro della manifestazione fieristica. “Cuore” di Green Italy è stata la lounge allestita nel Boulevard nord che ha ospitato una serie di incontri focalizzati totalmente sull’Italia e sulla sua cultura del verde. Una maggiore e più convinta partecipazione delle aziende italiane avrebbe sicuramente reso più efficace e visibile l’iniziativa Green Italy: Koln Messe ci ha messo a disposizione uno spazio e un progetto, spettava a noi riempirlo di contenuti. Ma così - a parte
poche aziende che hanno compreso l’opportunità - non è stato. Peccato: ci si lamenta spesso che le fiere non fanno innovazione e poi quando si sviluppano delle iniziative interessanti si lasciano cadere nell’oblio.
Un dato è certo: l’appuntamento di settembre di Flormart Miflor si conferma il punto di riferimento del mercato florovivaistico italiano. É la fiera più importante del verde vivo nazionale (che non è solo “giardinaggio”) e vista la sua storia rappresenta un patri-monio che il mercato ha il dovere di preservare. Specialmente in periodi di crisi. Non lo diciamo noi, ma i numeri: Flormart Miflor ha ospitato 27.000 visitatori, che hanno incontrato 1.200 espositori su un’area di 36.000 mq. Un evento così va sostenuto e difeso senza tanti dubbi. Effettivamente la crisi - o l’aria di crisi - che imperversa sul mercato ha determinato un clima non proprio da ultimo dell’anno. Ma la “piattaforma” relazionale di Flormart Miflor ha funzionato perfettamente: la Fiera mette a disposizione strutture e servizi, è il mercato che mette il brio. Se ne ha. Come allo Spoga Gafa, la nostra redazione è stata presente per tutti i giorni di Flormart Miflor e abbiamo visto una fiera attiva, con gente nei corridoi anche a tardo pomeriggio e con tante aziende pronte ad aggredire il mercato. Anche la meteorologia della tregiorni padovana ha perfettamente rispettato il clima della scorsa primavera: siamo passati da un giovedì torrido stile Eolie a un sabato freddo, piovoso e con grandine. Con annesse proteste per il condizionamento prima e il riscaldamento poi. Non invidiamo gli organizzatori di fiere in questi momenti...
Il prossimo appuntamento di febbraio con Flormart Miflor, dal 20 al 22 febbraio 2009 (è stata aggiunta la domenica per soddisfare le richieste dei fioristi) si presenta già con due importanti novità. Anzitutto l’ampliamento di VerdeCasa, la mostra aperta al pubblico che l’anno scorso è stata affiancata con successo all’edizione professionale di febbraio di Flormart Miflor: dal 20 al 22 febbraio 2009 Padova si proporrà come il punto di riferimento per gli hobbisti del nord est proponendo una fiera divisa in varie sezioni: green, hobby garden, oltre il verde, piazza delle erbe, le via delle città verde e orchidee. La tradizionale fiera per operatori (dal 20 al 22 febbraio 2009) sarà caratterizzata dall’avanguardistico progetto Flower Trade dedicato al marketing, alla formazione e alla logistica del commercio di piante e fiori.
Un evento culturale multimediale dedicato alla formazione e al trade marketing a favore degli imprenditori del commercio del verde. Una piattaforma espositiva dedicata alla supply chain, alla logistica, al visual merchandising e al floral design con corsi di formazione gratuiti e installazioni visive. Con un occhio alle più attuali tecnologie e materiali per costruire e arredare un punto vendita. Tra retail design e visual merchandising.
La stagione 2009 è iniziata ufficialmente con le due manifestazioni fieristiche dedicate al gardening più importanti d’Europa e d’Italia: stiamo alludendo a Spoga Gafa di Colonia e Flormart Miflor di Padova. Due appuntamenti fondamentali per capire l’evoluzione della prossima stagione e nelle quali tutte le industrie hanno presentato le più importanti novità.
Spoga Gafa: il gardening mondiale è sempre di casa a Colonia
L’edizione 2008 di Spoga Gafa, il Salone internazionale della Fiera di Colonia dedicato all’outdoor e al giardinaggio, ha chiuso i battenti il 2 settembre. Anche quest’anno l’appuntamento tedesco si è confermato come il momento di incontro più importante del gardening mondiale: 2.216 espositori da 57 paesi, 41.500 visitatori da 100 paesi, una quota estera del 55% e 290.000 mq espositivi sono numeri che danno il senso del “fenomeno” Spoga Gafa.
Sull’internazionalità dell’appuntamento di Colonia basti ricordare che più del 75% dei 2.216 espositori erano stranieri: sono stati infatti ben 1.683 le industrie estere contro i 533 tedeschi. La leadership della “delegazione estera più numerosa”, che storicamente è sempre stata detenuta dal made in Italy, tocca alla Cina che con 378 espositori prosegue un trend iniziato già da almeno 5-6 anni. L’Italia è comunque il secondo gruppo più numeroso, con 179 aziende, seguita dall’Olanda (133), Taiwan (109), India (103) e Gran Bretagna (99). La conquista delle fiere europee da parte delle industrie provenienti da paesi emergenti non deve stupire e ha toccato naturalmente anche Spoga Gafa: analizzando i dati forniti da Koln Messe, possiamo infatti stimare in 788 (il 35% del totale) le industrie orientali presenti (da Cina, Hong Kong, Indonesia, Giappone, Corea del sud, Malaysia, Pakistan, Singapore, Filippine, Taiwan, India, Thailandia e Vietnam).
Una mostra da sostenere
É corretto segnalare che non sono mancati alcuni commenti critici nei confronti dell’edizione 2008 di Spoga Gafa, così come ci sono state defezioni di importanti aziende leader internazionali che abitualmente esponevano a Colonia. É indubbio che il mercato fieristico - nazionale e internazionale - stia vivendo anni difficili, un po’ per l’incapacità di apportare innovazione nelle Mostre e un po’ per la diminuzione dei consumi che sta attraversando i mercati internazionali. In merito alla diminuzione dei visitatori, lamentata da qualche espositore storico, va ricordato che il mercato, soprattutto in Europa, non è più quello di vent’anni fa: l’avvento della grande distribuzione ha determinato una diminuzione dei punti vendita e quindi di buyer. É quindi logico che oggi si incontrino meno buyer nelle fiere rispetto a vent’anni fa. L’unica osservazione che ci sentiamo di fare è che Spoga Gafa rappresenta l’unico momento d’incontro internazionale del mercato del gardening e come tale deve essere tutelato. Smettere di esporre e di sostenere l’appuntamento coloniense significa privare il mercato europeo di un’importante piattaforma commerciale e relazione: errore che pagherebbero caro soprattutto i Paesi fortemente vocati all’esportazione, come l’Italia.
Con “Green Italy” l’Italia è Country Focus
Una bella novità dell’edizione 2008 di Spoga Gafa è il progetto Green Italy che ha posto la produzione italiane al centro della manifestazione fieristica. “Cuore” di Green Italy è stata la lounge allestita nel Boulevard nord che ha ospitato una serie di incontri focalizzati totalmente sull’Italia e sulla sua cultura del verde. Una maggiore e più convinta partecipazione delle aziende italiane avrebbe sicuramente reso più efficace e visibile l’iniziativa Green Italy: Koln Messe ci ha messo a disposizione uno spazio e un progetto, spettava a noi riempirlo di contenuti. Ma così - a parte
poche aziende che hanno compreso l’opportunità - non è stato. Peccato: ci si lamenta spesso che le fiere non fanno innovazione e poi quando si sviluppano delle iniziative interessanti si lasciano cadere nell’oblio.
27.000 visitatori a Flormart Miflor
Un dato è certo: l’appuntamento di settembre di Flormart Miflor si conferma il punto di riferimento del mercato florovivaistico italiano. É la fiera più importante del verde vivo nazionale (che non è solo “giardinaggio”) e vista la sua storia rappresenta un patri-monio che il mercato ha il dovere di preservare. Specialmente in periodi di crisi. Non lo diciamo noi, ma i numeri: Flormart Miflor ha ospitato 27.000 visitatori, che hanno incontrato 1.200 espositori su un’area di 36.000 mq. Un evento così va sostenuto e difeso senza tanti dubbi. Effettivamente la crisi - o l’aria di crisi - che imperversa sul mercato ha determinato un clima non proprio da ultimo dell’anno. Ma la “piattaforma” relazionale di Flormart Miflor ha funzionato perfettamente: la Fiera mette a disposizione strutture e servizi, è il mercato che mette il brio. Se ne ha. Come allo Spoga Gafa, la nostra redazione è stata presente per tutti i giorni di Flormart Miflor e abbiamo visto una fiera attiva, con gente nei corridoi anche a tardo pomeriggio e con tante aziende pronte ad aggredire il mercato. Anche la meteorologia della tregiorni padovana ha perfettamente rispettato il clima della scorsa primavera: siamo passati da un giovedì torrido stile Eolie a un sabato freddo, piovoso e con grandine. Con annesse proteste per il condizionamento prima e il riscaldamento poi. Non invidiamo gli organizzatori di fiere in questi momenti...
Flormart torna a febbraio con tante novità
Il prossimo appuntamento di febbraio con Flormart Miflor, dal 20 al 22 febbraio 2009 (è stata aggiunta la domenica per soddisfare le richieste dei fioristi) si presenta già con due importanti novità. Anzitutto l’ampliamento di VerdeCasa, la mostra aperta al pubblico che l’anno scorso è stata affiancata con successo all’edizione professionale di febbraio di Flormart Miflor: dal 20 al 22 febbraio 2009 Padova si proporrà come il punto di riferimento per gli hobbisti del nord est proponendo una fiera divisa in varie sezioni: green, hobby garden, oltre il verde, piazza delle erbe, le via delle città verde e orchidee. La tradizionale fiera per operatori (dal 20 al 22 febbraio 2009) sarà caratterizzata dall’avanguardistico progetto Flower Trade dedicato al marketing, alla formazione e alla logistica del commercio di piante e fiori.
Un evento culturale multimediale dedicato alla formazione e al trade marketing a favore degli imprenditori del commercio del verde. Una piattaforma espositiva dedicata alla supply chain, alla logistica, al visual merchandising e al floral design con corsi di formazione gratuiti e installazioni visive. Con un occhio alle più attuali tecnologie e materiali per costruire e arredare un punto vendita. Tra retail design e visual merchandising.
| Inizia bene il 2008 per i garden tedeschi | |
| I garden center tedeschi sono soddisfatti dell’andamento del primo semestre 2008: lo afferma Vdg Verband Deutscher Garten Center, l’associazione tedesca dei garden. I primi sei mesi dell’anno, condizionati anche là dalle condizioni meteorologiche, sono risultati stabili rispetto al 2007 ma in crescita sul 2006. |
| Boom della GDS tedesca a maggio | |
| Nel mese di maggio i centri bricolage tedeschi hanno battuto tutti i record, con un fatturato di più di due miliardi di euro, trainati dal garden. Lo sostiene la prestigiosa associazione Bhb. Piante di tutti i tipi sono andate a ruba ( 37%) come le attrezzature per il giardinaggio ( 38,9%). A guidare la classifica, con ampio distacco, è l’arredamento per l’esterno, barbecue compresi, che hanno fatto registrare un 56% rispetto all’anno scorso. Va però detto che l’analisi dei primi cinque mesi dell’anno risulta in calo rispetto al 2007, poiché i primi mesi dell’anno hanno fatto registrare delle flessioni importanti a causa del maltempo. |
| Nuovi volti e vecchie conoscenze | |
| Tra le novità industriali emerse nelle fiere di settembre non mancano delle sorprese. Anzitutto ricordiamo l’accordo tra Wolf Garten e Claber che prevede una partnership fra i due colossi per lo sviluppo nel mercato nord europeo. Nel mondo del barbecue, è stato ufficializzato il lancio di Sunday il nuovo brand di Mcz Spa ed è stata inaugurata la filiale italiana di Weber, il marchio leader del barbecue statunitense. Dopo un anno di “transizione” torna nel mercato italiano il prestigioso marchio Asb Grunland, entrato nel portfolio di Forgarden, la società di Cesare Colombo che sta riscuotendo notevoli successi per l’attenta e sapiente selezione dei prodotti. Infine merita una menzione particolare la presenza a Spoga Gafa di Plastica Sandri con il brand Teraplast, guidata da una vecchia conoscenza del mercato italiano come Franco Masello già presidente di Deroma. |
| Flormart Miflor: la casa della cultura | |
| Pochi lo fanno notare, ma negli ultimi anni il programma convegnistico di Flormart Miflor ha fatto un notevole salto in qualità. Meno convegni istituzionali (buoni per autogratificare i relatori davanti a platee vuote) e più concretezza e strumenti utili. Mai come in questi anni la “fame” di formazione è evidente e palese: ci sono tantissimi giovani imprenditori, della nuova generazione, che hanno sete di conoscenze, di esperienze internazionali e di confronto. Il mercato è vivo più che mai. I convegni organizzati da GreenLine hanno ottenuto un ottimo successo di pubblico e di critica. In particolare il convegno di Paolo Montagnini (Lo start up del garden in programma venerdì pomeriggio) ha riempito la sala (la foto vale più di mille parole) e più di 140 imprenditori hanno apprezzato il master condotto dal più stimato esperto del gardening italiano. Indubbiamente il convegno che ha registrato di gran lunga il maggior successo dell’ultima edizione di Flormart Miflor. Lo stesso dicasi per l’incontro con John Stanley, il più importante esperto mondiale di garden center, nel convegno di sabato. Due incontri che, visto il grande successo di pubblico, riproporremo anche il prossimo anno. |
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