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Pircher reagisce con forza ai traumi del terremoto

29 June 2012
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Il terremoto ha lasciato un segno anche nel Centro Logistico emiliano di Pircher: fortunatamente non un segno strutturale, bensì “psicologico”. Ma la reazione dell’azienda altoatesina è stata molto forte.
Purtroppo 17 dipendenti di Pircher hanno perso la casa e quasi 20 continuano in tenda o da parenti e amici, perché impossibilitati a rientrare. Ovviamente, oltre ai disagi emotivi che un terremoto di tali proporzioni ha portato, ne ha conseguito un brusco rallentamento dei lavori nel Centro Logistico, rallentando le consegne in tutta Italia.
L’azienda Pircher però e il suo Amministratore Delegato, il Dott. Wisthaler, non si sono di certo arresi, dimostrando innanzitutto una forte vicinanza a tutti i dipendenti e cercando di capire da ognuno come meglio aiutarli. E’ stato istituito un fondo per raccogliere soldi a favore dei collaboratori che hanno perso tutto.
Inoltre un gruppo di collaboratori di Dobbiaco è venuto “in soccorso” ad aiutare in magazzino, cercando di smaltire nel più breve tempo possibile tutte le commesse, lavorando anche di sabato. Questo ha garantito, nell’arco di pochissimi giorni, le consegne in ritardo. Di seguito, un estratto della lettera che Wisthaler ha inviato il 30 Maggio a tutti i clienti, il giorno successivo alle scosse più pesanti:
“…La nostra azienda fortunatamente non ha subito danni strutturali ma solamente superficiali. L’unico vano inagibile é la sala meeting dove é crollata una parte della controsoffittatura. Il danno maggiore lo hanno subito le persone non solo a livello materiale a casa loro ma psicologicamente. Vi posso garantire che ieri mattina quando ci siamo ritrovati davanti all’azienda ho letto nei visi dei miei collaboratori ansia, paura e un grande vuoto. Il nostro compito piú importante ora é colmare al piú presto questo vuoto. Oltre agli aiuti materiali che cercheremo di mettere a disposizione, dobbiamo cercare di dare nuovamente fiducia alle persone. Fiducia nel posto di lavoro sicuro, fiducia per un futuro difficile, ma con nuovi obiettivi. Io da parte mia Vi chiedo di avere un po’ di comprensione nelle prossime settimane se le cose non girano come dovrebbero, ma la macchina deve ripartire e visto il momento così delicato abbiamo bisogno di tempo. La cosa che ora ci serve maggiormente da parte Vostra é la fiducia nella nostra azienda e la fedeltá. Noi faremo di tutto per essere pronti ad affrontare nel migliore dei modi questa emergenza. Vi garantisco che ce la faremo.