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Acimall: sostanziale tenuta nell’export 2012

17 June 2013
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Dai dati appare chiaro: le tecnologie per il legno italiane all’estero hanno chiuso positivamente il 2012. I valori dei dati import/export elaborati da Acimall, l’associazione dei costruttori italiani di macchine e impianti per la produzione di mobili e la lavorazione del legno, relativi al 2012 presentano, infatti, un valore di vendite di tecnologie (utensili esclusi) per 1.153 milioni di euro, il 3,7 per cento in meno rispetto ai 1.197 del 2011, con un recupero significativo rispetto all’8 per cento di contrazione dell’export prefigurabile sulla base dei dati disponibili in questi primi mesi. In nostro mercato interno invece è fermo. Capolista delle esportazioni è l’Unione Europea con 524 milioni di euro (-6% sul 2011) e in particolare la Germania con 104 milioni di euro (+7,6% sul 2011), al contrario della Francia con un calo dai 105 milioni del 2011 agli attuali 88 e addirittura della Spagna, scesa a poco più di 24 rispetto ai valori pre-crisi che erano di oltre 100 milioni di euro. Da evidenziare il caso della Polonia (49 milioni nel 2012, 56 nel 2011), Paese nel quale le imprese italiane vantano una forte presenza e una dinamica molto interessante. C’è stabilità negli Stati extra UE, con acquisti per 209 milioni contro i 204 del 2011. In particolare, in Russia sono state vendute macchine per il legno per 77 milioni di euro (+20%), seguita da Ucraina, 10 milioni, e Bielorussia, 20 milioni. Si consolida il mercato turco con 40 milioni di euro. Passando all’Africa, in cui la maggior parte del nostro export è indirizzato verso il Nord, il valore si attesta su 63 milioni di euro. Gli Stati Uniti sono uno dei nostri principali mercati di sbocco con un valore di 70 milioni nel 2012 (+23% sul 2011); costante è il Messico con circa 7 milioni, mentre in calo il Canada con 13 milioni contro i 15 del 2011. Buoni i risultati in Brasile che con 61 milioni registra un +18%. L’Oceania si attesta ancora attorno ai 15 milioni, mentre in crescita del 4,6% (47 milioni contro i 45 del 2011) il Medio Oriente, con gli Emirati Arabi in cui si registrano 11 milioni di euro, cioè +70,3%. Infine Cina, 40 milioni(-22%), e India 11 milioni(-42%).

Export Italia 2012: andamento dei principali mercati per paese

(utensili esclusi, in milioni di euro)

Germania 104,6 +7,6
Francia 88,1 -16,9
Russia 76,0 +20,9
USA 73,7 +23,5
Brasile 61,2 +18,1
Polonia 49,4 -12,3
Belgio 47,1 -4,7
Regno Unito 46,8 +49,4
Turchia 39,8 -6,1
Cina 38,8 -22,7