Accedi oppure registrati

Analisi » Un 2008 a “crescita zero” per le macchine per il garden

Un 2008 a “crescita zero” per le macchine per il garden

Condividi Segnala a un amico 10 February 2009
Con un 0,7% si è chiuso positivamente il 2008 per la motocoltura per il garden, considerando i cali di altri mercati legati a beni durevoli, come l’automobilistico o l’elettrodomestico bianco.
Secondo gli ultimi dati di Morgan, l’attività di ricerca promossa da Comagarden (Costruttori Macchine per il Giardinaggio) in seno a Unacoma (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole), sono state 1.438.503 le macchine vendute nel 2008 per un valore complessivo di 660 milioni di euro.
“La cura del verde - spiega Massimo Goldoni, presidente di Unacoma - ha acquisito un’importanza sempre maggiore nella considerazione delle amministrazioni pubbliche e nelle abitudini dei privati cittadini, che dedicano sempre più tempo al gardening e che, secondo le statistiche pluriennali sui consumi, dimostrano di preferire l’acquisto di macchine per il giardino all’acquisto di elettrodomestici, ai viaggi, ai consumi culturali”.

RASERBA E MOTOSEGHE FANNO IL 50% DEL MERCATO


Per numero di pezzi venduti, i rasaerba e le motoseghe rappresentano il 50% del mercato totale.
Mentre i rasaerba, con 430.000 pezzi venduti ( 0,6%), sono in linea con l’indice di crescita generale, le motoseghe sono invece il comparto che ha sofferto di più: 336.000 pezzi e un -6,2% rispetto ai 358.000 pezzi del 2007. Un trend negativo che riposta il mercato ai livelli del 2004 e lontano dagli oltre 400.000 pezzi del biennio 2005/2006. Da notare che il calo è presente solo nei modelli con motore a scoppio (-9,2%) mentre le elettroseghe sono in aumento ( 3,7%).

Dopo i due “big”, sono tre i comparti che superano le 100.000 macchine vendute: i decespugliatori (246.000), i trimmer (142.000) e i tagliasiepi (119.000).
I decespugliatori sono gli unici in calo, con un -5,2% rispetto al 2007. Sono invece in grande crescita i trimmer ( 10,4%) e i tagliasiepi ( 16,1%), questi ultimi con 17.000 pezzi venduti in più, un vero record storico per questa macchina.
Meritano una segnalazione le macchine per la raccolta foglie (soffiatori/aspiratori) che crescono dell’8,9% e che a grandi passi si avviano a entrare negli “over 100.000”. Basti pensare che le 51.000 macchine del 2003 sono diventate 89.115 nel 2008.
Molto interessante, infine, la crescita del 20,2% dei biotrituratori: è vero che si tratta di un mercato ancora contenuto (11.000 pezzi) ma un trend di sviluppo così importante segnala la maggiore attenzione degli italiani verso il riciclaggio domestico e stili di vita più ecosostenibili.

LE INCOGNITE DEL MADE IN ITALY


Ciò che preoccupa l’industria italiana della meccanizzazione per il garden, una delle più importanti al mondo per fatturato e ampiezza di gamma, non è la contrazione dei consumi in Italia ma quella dei mercati internazionali: Francia, Germania e Inghilterra in primo piano.
Dei circa 1,2 miliardi di euro fatturati dall’industria italiana, oltre 800 milioni derivano dalle esportazioni.
Il 2009 si presenta dunque come un’incognita, ma anche come una sfida per il marketing di settore: “il gardening e le attività all’aperto cominciano ad essere percepite dai consumatori non più come un semplice hobby - spiega Franco Maletti, presidente di Comagarden - ma come un elemento fondamentale per la salute e la qualità della vita. Il marketing del settore deve essere in grado di interpretare in modo efficace le valenze non solo funzionali ma soprattutto simboliche che il verde rappresenta per l’ampia schiera dei suoi utenti e appassionati”.