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Birdfeeding: una bella opportunità per i garden italiani

Condividi Segnala a un amico 10 September 2009
Negli Stati Uniti e in Canada è una realtà da oltre vent'anni e in Europa sono molti i Paesi in cui è diffusissima: prima l'Inghilterra seguita da Germania, Francia, Olanda, Belgio e Paesi Scandinavi. Il bird feeding (o bird gardening) è la pratica di alimentare e creare un habitat adatto agli uccelli selvatici 'da cortile': una pratica spesso promossa dai garden center stranieri, che dedicano ampi reparti alle abitazioni e alle mangiatoie da installare in giardino o sul terrazzo per alimentare e accogliere gli uccelli selvatici.
Poco conosciuto in Italia, a partire da settembre la pratica del bird feeding sarà sostenuta da un'importante operazione promozionale che coinvolgerà giornali rivolti ai bambini e molti programmi televisivi. Promotore del progetto è Bird Feeding Italia, l'Associazione nata per sostenere questa pratica, e il suo fondatore Antonio Romagnoli, che abbiamo incontrato.

UN NATURALE GESTO ECOLOGICO


MondoPratico: Perchè promuovere il bird feeding?
Antonio Romagnoli: Perchè è una fantastica pratica ambientale e naturalistica, altamente educativa specie per i bambini più piccoli. Attraverso questa attività, si insegna ai bimbi il valore e il rispetto per la natura e la libertà, così importante soprattutto per un uccellino. Si abituano così i bimbi a posizionare delle abitazioni e delle mangiatoie nel giardino o sul terrazzo a favore della fauna selvatica. In questo modo scopriranno che ogni giorno possono alimentare e osservare tanti piccoli amici: passerotti, pettirossi, cardellini, merli, tortore, ecc.
É una pratica molto diffusa all'estero e poco praticata in Italia. Per questa ragione abbiamo fondato Bird Feeding Italia.

MondoPratico: Gli uccelli 'da cortile' sono a rischio di estinzione?
Antonio Romagnoli: C'è un drastico calo della popolazione dei passeri, tanto da rendere necessario l'inserimento di questa specie nelle categorie a rischio. In Italia e in Europa abbiamo registrato un calo del 50%. II dato più importante è che non emergono segnalazioni di epidemie che abbiano colpito questi volativi: la vera causa è il cambiamento dell'ambiente e del paesaggio rurale. Il passero si è così spostato nelle città, dove le condizioni alimentari e i rifugi naturali sono quasi inesistenti. La creazione di habitat in ambito domestico o pubblico (parchi, garden center, giardini pubblici, ecc.), non va contro natura ma aiuta la natura laddove l'uomo l'ha modificata a suo esclusivo vantaggio. Creare l'habitat ideale nel proprio giardino è come accendere delle lampadine sul territorio: gli uccelli hanno una memoria incredibile e durante i viaggi migratori ricordano dove possono sostare e sfamarsi.

MondoPratico: Quali iniziative lancerete a settembre?
Antonio Romagnoli: Anzitutto abbiamo trovato un partner forte in Legambiente, che ha preso a cuore il nostro progetto e ci sosterrà. Il progetto Birdfeeding un uccellino per amico verrà lanciato a settembre e sarà l'occasione per presentare la prima Festa del Birdfeeding: una giornata dedicata alle famiglie, alla natura e all'ambiente, prevista per ora alla fine di febbraio. Un evento che esiste già in tanti altri Paesi. Sono stati inoltre sviluppati tre programmi didattico/educativi: per i parchi, le scuole e le famiglie. Infine con il programma 'Natura per Ragazzi', Legambiente e Birdfeeding offriranno ai bambini l'opportunità di entrare in vivo contatto con il mondo della natura e dei piccoli animali che lo popolano. Per la promozione abbiamo già avviato una collaborazione con il giornale Focus Junior e abbiamo in programma degli interventi in vari programmi televisivi, come Geo&Geo, Linea Verde e Uno Mattina. Abbiamo infine realizzato una serie di habitat, nidi e mangiatoie, firmate Legambiente, che distribuiremo in tutti i punti vendita sensibili allo sviluppo del bird feeding eco-compatibile.