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Il mercato secondo Michele Tacchini

Condividi Segnala a un amico 03 May 2017
Il 24 febbraio scorso, Michele Tacchini è stato eletto nuovo presidente di Assofermet Ferramenta, incarico già ricoperto in passato, nel triennio 2012-2014, prima della presidenza dell'attuale dimissionario Andrea Lenotti. Nel corso della riunione del Comitato Tecnico, Sabrina Canese è stata eletta vicepresidente, mentre Raffaella Bertoglio e Michele Raffaele sono stati nominati nuovi membri del comitato.
Siamo stati ospiti di Michele Tacchini pochi giorni dopo la sua elezione presso la sede della sua azienda di famiglia, Malfatti&Tacchini, grossista milanese specializzato in serrature e sicurezza. Ecco che cosa ci ha raccontato in merito alla sua nuova carica di presidente di Assofermet Ferramenta.
 
Mondopratico: Michele, per te si tratta di un “ritorno al passato”, avendo già ricoperto l’incarico di presidente dal 2012 al 2014: come si è arrivati alla tua rielezione?
Michele Tacchini: I troppi impegni, sopraggiunti negli ultimi mesi, hanno portato il presidente uscente Andrea Lenotti a rassegnare le dimissioni, seppur a malincuore, dall’incarico che gli era stato affidato nel maggio del 2015. A quel punto, in qualità di vicepresidente, ho incontrato il comitato tecnico, i cui componenti mi hanno chiesto di riprendere le redini dell’associazione in questo periodo mancante di legislatura che ci porterà fino alle elezioni del prossimo anno.

Mondopratico: Quali sono i progetti che porterà avanti il Comitato Tecnico nei prossimi mesi della tua presidenza?
Michele Tacchini: Il Comitato avrà tanti progetti a cui lavorare, perfettamente in linea con il percorso già iniziato sotto la presidenza di Andrea Lenotti: io e la mia vicepresidente Sabrina Canese, che ricoprirà anche il ruolo di addetta stampa, porteremo avanti con lo stesso impegno e dedizione tutte le nostre iniziative, interverremo in qualità di patrocinanti ai principali eventi del settore, a partire da prossimo Buyer Point di Milano.
Assofermet attraversa una fase di profondo rinnovamento in tutti i suoi sindacati. Noi del sindacato Ferramenta però possiamo essere orgogliosi di aver mantenuto quasi il 100% degli associati dello scorso anno: si tratta di un risultato che, di questi tempi, è assolutamente straordinario.

Mondopratico: L’importante lavoro svolto dal Comitato Tecnico ha portato, negli ultimi anni, a dei risultati impensabili fino a qualche tempo fa…
Michele Tacchini: Fercredit ha riunito nei ranghi di Assofermet colleghi che, storicamente, non erano mai stati troppo collaborativi tra loro, mentre oggi dialogano quotidianamente con grande soddisfazione. Mi auguro che i miei colleghi grossisti abbiano la lungimiranza e l’intuizione di capire gli enormi vantaggi che derivano dallo sposare anche altri progetti, come quelli di Idrolab, EDI e GFK.

Mondopratico: Di recente Assofermet ha aperto le porte anche alla GD, a testimonianza del fatto che il mercato è ormai unico: c’è spazio anche per i negozi web?
Michele Tacchini: Il mondo è sempre più “liquido” e sono convinto che il vero concorrente del negozio tradizionale non sia il punto vendita di grande metratura della GD, bensì il web: ogni giorno vediamo offerte con prezzi davvero difficili da sostenere per un negozio fisico. Prevedo che, grazie all’impressionante crescita del web, calerà sempre più il numero di negozianti tradizionali, o quantomeno quelli che si riveleranno incapaci di stare al passo con i tempi. Ormai però il web è parte integrante del nostro mercato, per questo sono dell’idea che ci sia spazio, nella casa di Assofermet, anche per il negozio di e-commerce.
Le statistiche parlano chiaro: in Italia nel nostro settore il commercio elettronico rappresenta ancora solo l’1% circa del fatturato, mentre nel resto d’Europa in alcuni Paesi si è già superato il muro del 10%. È evidente che abbiamo ancora tanto da imparare e che il futuro parlerà il linguaggio del web. Del resto, per fare un esempio, gli italiani sono i più grandi consumatori europei di Facebook: è inevitabile che i nativi digitali in futuro compreranno quasi esclusivamente via web e il negoziante di ferramenta dovrà farsi trovare pronto per poter far parte di questo business.

Mondopratico: In base alla tua esperienza di lungo corso nel settore, in quale direzione stanno andando i grossisti di ferramenta italiani e quale può essere il loro futuro?
Michele Tacchini: Credo che nel nostro settore ci si stia focalizzando troppo sull’acquisto e poco o nulla sulla vendita. L’anno scorso abbiamo assistito alla nascita del più grande gruppo d’acquisto nel nostro Paese, con i tre principali player che hanno scelto, nonostante la storica concorrenza, di riunirsi sotto un’unica aggregazione d’acquisto. Ecco, secondo me queste sono operazioni di un certo spessore, ma credo che il futuro dovrà per forza essere segnato anche da grandi aggregazioni di vendita, non solo d’acquisto. In tal senso esorto e stimolo tutti i miei colleghi affinché si sviluppi un progetto comune di questo tipo e Assofermet può essere la casa comune dove farlo nascere.