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Un chiodo fisso per Derk: produrre viti perfette

Condividi Segnala a un amico 11 September 2008

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Semplice nella sua meccanica, la vite può racchiudere in sé tanta tecnologia, applicabile in ogni fase del ciclo produttivo. Ce ne siamo resi conto visitando il nuovo stabilimento di Derk, un’azienda che opera dal 1958 nel comparto della viteria.

La prima impressione è questa: un’azienda moderna, tecnologica, ad altissimo livello di automazione con processi produttivi evoluti e l’efficienza spinta al massimo grado. Poi si fa un giro nello stabilimento, si entra negli uffici, si parla con le persone e ci si fa un’opinione precisa su quello che realmente è Derk: il frutto dell’intelligenza, della passione e di tanto tanto sudore di un gruppo di persone.
50 anni per un’azienda produttiva sono tanti, non basta avere una buona idea e lasciarla fruttare: dal 1958 a oggi il mondo è cambiato completamente e le aziende che non hanno saputo recepire i mutamenti in atto hanno accusato un ritardo incolmabile. La vite è un prodotto apparentemente semplice, ma il suo processo produttivo presenta numerose criticità, partendo dalla scelta dei materiali fino ad arrivare alla consegna ai clienti.
Gran parte del merito di questa storia spetta a Mariano Melli, il proprietario di Derk, la persona che pensa, decide e attua tutte le iniziative aziendali. Insieme a lui lavora uno staff di persone di fiducia: tra di esse Giuseppe Giugliese che da 30 anni collabora in azienda, e Matteo Melli, figlio maggiore del titolare da poco entrato a far parte di questo staff. Li abbiamo incontrati.

MondoPratico: Recentemente avete affrontato un cambio sede con relativo ampliamento della struttura, segno di un’azienda in salute che ha voglia di crescere. Come è nata questa esigenza?
Derk: Presente sul mercato dal 1958, Derk ha iniziato la propria attività proprio nel settore ferramenta, prima con l’autofilettante e successivamente con le viti per truciolare. A partire dagli anni Settanta l’azienda ha cominciato a raccogliere gli apprezzamenti del mercato, riconoscendole la qualità dei prodotti e il giusto posizionamento di prezzo.
Unico neo: le consegne. L’esigenza di risolvere definitivamente questa criticità ci ha condotti ad affrontare un ampliamento del magazzino e a migliorarne il servizio. Il necessario cambio di sede, finalizzato al nostro riposizionamento sul mercato, ha coinciso con un rinnovamento dell’immagine aziendale, con il lancio del nuovo listino, con l’ampliamento della gamma prodotti e con un potenziamento della rete commerciale.

MondoPratico: Come siete strutturati commercialmente?
Derk: Attraverso una rete di agenti plurimandatari, formata al momento da 11 rappresentanti, operiamo con grossisti o piccoli e medi rivenditori. Lavoriamo soprattutto nel canale del legno e abbiamo rapporti con alcuni grossi distributori specialisti in questo comparto. È comunque dal canale ferramenta che proviene oltre la metà del nostro fatturato, ma siamo convinti che possiamo fare ancora meglio. Stiamo infatti cercando di colmare alcune zone rimaste ancora scoperte e ci stiamo organizzando per penetrare in altri canali, perché vogliamo essere introdotti non solo presso i grossisti, ma anche nel settore degli specialistici (oltre al legno, anche alluminio, lamiera ecc).

MondoPratico: Nel settore viteria più che in altri la concorrenza, non solo nazionale, è molto forte. Come vi differenziate sul mercato?
Derk: Il mercato da sempre ci riconosce un buon rapporto qualità/prezzo; se fino a ieri il cliente lamentava qualche ritardo nella consegna, oggi siamo in grado di fornire al meglio anche questo servizio, perché consegniamo in 48 ore. Abbiamo effettuato ricerche su particolari materiali come la plastica, abbiamo sviluppato analisi sul legno, abbiamo realizzato nuovi disegni riguardanti il tipo di viteria autofilettante.

MondoPratico: Quanto ha inciso l’aumento dei prezzi delle materie prime nell’andamento del settore?
Derk: L’aumento della materia prima ha portato e porterà ancora qualche scompenso a livello di prezzi e di sconti. Non sono in grado di anticipare cosa succederà in futuro, perché si tratta di un problema a carattere non solo nazionale, ma internazionale, sentito soprattutto da quelle aziende produttrici come noi.

MondoPratico: Come valutate l’andamento del 2007 e quali sono le previsioni per la fine di questo anno?
Derk: L’anno 2007 è stato per Derk un ottimo anno, nonostante il cambio di sede. Il trasferimento, infatti, ha provocato una chiusura degli impianti produttivi a metà luglio e una ripresa della produzione a metà settembre. A disagi finiti, oggi ci rendiamo conto di essere riusciti brillantemente a concludere il trasferimento in poco tempo e con il minore impatto sull’azienda.
In generale, l’ultimo anno è stato positivo sotto vari aspetti: a livello di fatturato, di produzione, di riconoscimento da parte dei clienti per lo sforzo compiuto. A livello dirigenziale, infatti, abbiamo avvertito la necessità di cambiare immagine e di offrire un input diverso al mercato, dando a questa struttura la possibilità di crescere ancora e di incrementare non solo il fatturato, ma anche l’offerta dei prodotti. Ecco perché stiamo aumentando il numero di prodotti a catalogo, offrendo altre soluzioni inerenti il fissaggio.


Guarda il nuovo catalogo Derk.