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Germania, Austria e Svizzera: il valore e i trend del mercato DIY

04 June 2026
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Le principali tendenze, i dati di vendita, le dinamiche di mercato e le prospettive future per il DIY in Germania, con un interessante focus anche su Austria e Svizzera, grazie al report 2025 di BHB, l’associazione tedesca del commercio al dettaglio di bricolage.

L'annuale conferenza stampa dell’associazione di categoria BHBha tracciato il bilancio di un 2025 complesso per il settore DIY-garden in Germania, Austria e Svizzera. In un contesto segnato da incertezza geopolitica e inflazione, il settore dimostra una tenuta strutturale, preparandosi a una trasformazione guidata da sostenibilità e innovazione digitale.

PANORAMICA DEL MERCATO

Il 2025 è stato caratterizzato da una diffusa “riluttanza al consumo”.
Germania: il mercato ha registrato un fatturato di 20,58 miliardi di euro, con un calo nominale dell’1,6% rispetto all’anno precedente.
Austria: si conferma l’area più stabile con un lieve segno positivo (+0,2%), raggiungendo i 3,10 miliardi di euro.
Svizzera: il fatturato si è attestato a 3,35 miliardi di CHF, segnando una flessione dell’1,3%.

L’inflazione ha continuato a pesare sui margini, con tassi annui del 2,2% in Germania e punte del 3,6% in Austria, mentre la Svizzera ha mantenuto una maggiore stabilità dei prezzi (0,2%).

FOCUS ASSORTIMENTI

Nonostante la contrazione generale, alcuni segmenti mostrano dinamiche interessanti:
Germania: il settore pareti/pavimenti è stato il più dinamico con un +1,7%, mentre hanno sofferto maggiormente l’arredo e le decorazioni (-6,2%).
Austria: ottime performance per il comparto automotive (+11,4%) e per l’edilizia leggera (+5,2%).
E-commerce: dopo i cali post-pandemia, le vendite online tornano a crescere leggermente (+3,7% in Germania), con una quota di mercato dei “Pure Player” che sale al 54,9%.

STRUTTURA RETAIL

Il panorama fisico dei punti vendita in Germania sta vivendo una fase di “mini-consolidamento”. Nel 2025, il numero dei centri bricolage è sceso a 2.004 unità (-26 rispetto al 2024), con una riduzione della superficie di vendita complessiva di circa 170.000 mq. Questo dato riflette una strategia orientata più all’efficienza delle superfici che all’espansione quantitativa.

LE SFIDE PER IL FUTURO

Il settore deve navigare tra diverse criticità:
Geopolitica: tensioni commerciali, dazi e incertezza politica frenano gli investimenti dei consumatori.
Burocrazia: le nuove normative europee (come l’EUDR sulle catene di fornitura deforestazione- free o la normativa sugli imballaggi PPWR) impongono oneri amministrativi crescenti alle aziende.
Costi di vita: l’aumento delle spese fisse spinge i consumatori a cercare alternative economiche o a rimandare progetti di ristrutturazione non urgenti.

SEGNALI DI OTTIMISMO PER IL 2026-2027

Nonostante il 2025 sia stato un anno di transizione, BHB intravede opportunità concrete per il futuro prossimo:
Ristrutturazioni: circa il 50% degli edifici residenziali necessita di interventi di ammodernamento. Oltre il 23% dei consumatori ha in programma grandi progetti di ristrutturazione, frenati spesso non dal budget, ma dalla mancanza di competenze tecniche o motivazione.
Sostenibilità: l’economia circolare e i prodotti eco-friendly non sono più opzionali, ma una richiesta esplicita del mercato.
Intelligenza artificiale: l’impiego dell’IA nella consulenza al cliente e nella gestione della logistica sarà un fattore chiave di competitività.

Per il 2026, il BHB stima una crescita del fatturato superiore al tasso di inflazione, supportata da una ripresa del settore edile e da una crescente fiducia dei consumatori verso la voglia di “vivere” maggiormente la propria casa.
La sfida per i player B2B sarà trasformarsi da semplici fornitori di prodotti a partner strategici per la realizzazione dell’abitare moderno.