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Telwin Lab: il futuro della saldatura tra innovazione e formazione

19 May 2026
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Stefano e Silvia Spillere presentano Telwin Lab, il nuovo spazio all’interno della “Cittadella della Saldatura”, headquarter dell’azienda vicentina specializzata in saldatrici, caricabatteria e avviatori: ne è scaturita un’interessante chiacchierata sulle ultime novità e sugli obiettivi futuri di Telwin.

In un mercato che evolve a ritmi serrati, Telwin risponde non solo con la tecnologia, ma con una visione strategica che mette al centro la persona e la conoscenza.
Abbiamo incontrato Stefano e Silvia Spillere (rispettivamente AD e vicepresidente) nel cuore del nuovo Telwin Lab, uno spazio che segna il passaggio dai primi 60 anni di storia dell’azienda ai prossimi 60, all’insegna della digitalizzazione e del legame con il cliente, che è visto come partner strategico con cui sviluppare valore nel lungo periodo.

MondoPratico: Stefano, partiamo da una frase che mi ha colpito: il Telwin Lab come punto d’arrivo, ma soprattutto come punto di partenza. Come nasce questo spazio e che cosa rappresenta per voi?
Stefano Spillere:
Nel 2023 abbiamo celebrato il nostro 60° anniversario. È stato un traguardo emozionante, ma abbiamo subito capito che parlare solo del passato rischiava di essere fine a se stesso. La nostra storia è lì, tangibile nel nostro museo aziendale, ma volevamo dare una prospettiva ai prossimi 60 anni.
Il Telwin Lab è nato da questa esigenza: è uno spazio polifunzionale che avevamo in testa da tempo. Non è solo un centro di formazione tecnica, ma un luogo di contaminazione, di incontri conviviali e di apertura verso l’esterno, dalle scuole ai partner internazionali. 

MondoPratico: Silvia, hai sottolineato come l’azienda sia profondamente cambiata negli ultimi anni. Quanto ha inciso la spinta alla digitalizzazione in questo processo?
Silvia Spillere:
L’azienda di oggi è radicalmente diversa da quella di 5 o 10 anni fa. Abbiamo rivisto completamente la struttura organizzativa e i processi produttivi. Oggi le nostre linee sono centri di lavoro ipertecnologici, dove l’operatore ha a disposizione un centro digitale per monitorare efficienza e fasi di lavoro. Questa digitalizzazione non serve solo alla produttività, ma mira anche al benessere della persona e all’efficienza ambientale. Il Telwin Lab è la parte visibile di un investimento infrastrutturale enorme che coinvolge ogni fibra dell’azienda.

MondoPratico: In che modo la formazione diventa lo strumento per costruire un legame con i clienti?
Stefano Spillere:
La tecnologia corre veloce, specialmente in settori come l’automotive. Oggi vendere un prodotto senza fornire la competenza per usarlo in sicurezza e conformità è impensabile. Al Telwin Lab facciamo formazione costante: per i clienti, per la nostra forza vendita e per il personale interno.
Abbiamo ospitato gruppi da tutta Europa e collaboriamo con le scuole per avvicinare i giovani all’industria. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: i lavori manuali e tecnici hanno un futuro solido e sicuro, ma richiedono un aggiornamento continuo. 
Silvia Spillere: Esatto. La formazione serve anche ad allineare tutti sugli sviluppi futuribili, come l’intelligenza artificiale, su cui stiamo già facendo corsi interni. Vogliamo che il nostro rivenditore non sia solo un venditore di “hardware”, ma un consulente capace di offrire soluzioni.

MondoPratico: È nel vostro DNA creare con la clientela un rapporto di partnership che vada oltre la classica fornitura…
Stefano Spillere:
Hai colto perfettamente il punto: Telwin mira a creare con i propri clienti un vero rapporto di partnership. Costruiamo relazioni basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco. L’obiettivo è crescere insieme ai clienti, evitando logiche opportunistiche o vincoli commerciali.
Il cliente è visto come partner strategico con cui sviluppare valore nel lungo periodo. Copriamo il mondo della saldatura, della carica e  dell’avviamento: questo ci permette di proporci come fornitore unico, semplificando la gestione per il cliente e garantendo coerenza tecnologica e qualitativa.
È un plus inestimabile per i clienti, proprio in questo momento di significativi cambiamenti del mercato.

MondoPratico: Il settore sta affrontando sfide esterne complesse: rincari, normative come il CBAM, cyber security. Come si gestisce questa instabilità?
Stefano Spillere:
Il mondo è cambiato. Una volta il settore della ferramenta era considerato statico; oggi ogni sei mesi c’è uno stravolgimento.
La dimensione aziendale è diventata un fattore critico: per assorbire i costi fissi della burocrazia, della sicurezza informatica e delle nuove normative, serve una struttura solida. Noi cerchiamo di essere reattivi, offrendo dati certi e supporto in un panorama spesso frammentato e ideologico, come nel caso del Green Deal e del CBAM.

MondoPratico: Avete diversificato le gamme in modo molto netto (Rossa, Nera, Bianca). Qual è la strategia dietro questa scelta?
Stefano Spillere:
Vogliamo coprire ogni esigenza in modo specifico. La gamma Nera è dedicata all’industria e all’automazione, la Bianca al settore consumer/elements, e la Rossa rimane il nostro cuore pulsante. Ma la vera sfida oggi è il “sell-out”. Non ci basta mettere il prodotto sullo scaffale del rivenditore; vogliamo aiutarlo a venderlo.

MondoPratico: Potete farci qualche “spoiler” sui progetti futuri?
Silvia Spillere:
Stiamo lavorando molto sull’integrazione dell’AI per offrire un supporto H24 ai nostri clienti. Non per sostituire le persone, ma per rispondere alle diverse abitudini d’acquisto: le nuove generazioni vogliono risposte immediate sul telefono mentre lavorano.
Stefano Spillere: Stiamo potenziando il sito web con strumenti di comparazione avanzati, video tutorial per rendere l’uso delle macchine sempre più intuitivo e attività di web marketing che portino l’utilizzatore finale proprio nel punto vendita fisico.
Il rivenditore resta centrale, ma deve evolversi con noi: l’utente oggi è abituato a standard di servizio altissimi, come quelli dei grandi marketplace, e noi dobbiamo essere pronti a offrire quella stessa velocità e competenza.