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Lamura Evolution Day: la festa per i 50 anni di DFL
Il grossista campano DFL festeggia il prestigioso anniversario dei 50 anni con una festa dedicata a clienti, fornitori e partner, che si svolgerà presso la sede di Sala Consilina il weekend del 20-21 giugno: ci anticipa tutto il Presidente del CDA Francesco Lamura.
"Nella nostra casa, sotto il nostro cielo”: questo il claim, carico di orgoglio e senso di appartenenza, che accompagna il Lamura Evolution Day, l’evento di DFL che si terrà a Sala Consilina il 20-21 giugno.
Un momento di incontro tra clienti, fornitori e partner del grossista campano, in occasione dell’importante anniversario della fondazione dell’azienda. Il presidente del CDA, Francesco Lamura, che guida l’azienda insieme al fratello Pasquale, ci dà qualche anticipazione sull’evento.
MondoPratico: L’anniversario dei 50 anni è un traguardo prestigioso per DFL: come vi state preparando all’evento di giugno? Cosa dovranno aspettarsi i clienti, fornitori e partner che parteciperanno al Lamura Day?
Francesco Lamura: Il traguardo dei 50 anni rappresenta per noi un momento importante, che abbiamo scelto di celebrare non solo in chiave simbolica, ma creando un momento relazionale come il Lamura Evolution Day, pensato anche come occasione per festeggiare i nostri primi 50 anni insieme a clienti, fornitori e partner.
Sarà un evento strutturato, dove ci aspettiamo una partecipazione ingente di clienti, con 120 stand e un’area espositiva superiore ai 2.000mq. Non sarà una fiera nel senso tradizionale del termine, ma un momento pensato per favorire la relazione diretta tra gli attori della filiera.
All’interno dell’evento, metteremo in evidenza anche le nostre private label, con stand dedicati che ne valorizzeranno ampiezza e posizionamento
e un’importante novità.
Parallelamente, il concorso a premi legato al 50° anniversario, “Un anno di opportunità”, accompagnerà l’intero percorso commerciale del 2026, trasformando l’evento in uno strumento che dà continuità alle offerte che abbiamo già lanciato a marzo.
MondoPratico: Il nuovo magazzino automatizzato è il fiore all’occhiello degli ultimi importanti investimenti fatti dall’azienda: in che modo verrà ulteriormente migliorato il servizio ai clienti e il benessere dei vostri dipendenti grazie a questa nuova innovativa struttura?
Francesco Lamura: Il nuovo magazzino automatizzato rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati dall’azienda negli ultimi anni ed è parte di un percorso più ampio di evoluzione organizzativa. L’introduzione del sistema Autostore ha consentito un miglioramento tangibile delle performance operative, in particolare nella riduzione dei tempi di evasione degli ordini e nell’aumento della precisione nelle fasi di preparazione.
Per il cliente questo si traduce in un servizio più affidabile, rapido e continuo, elementi oggi determinanti in un mercato sempre più orientato alla tempestività.
Allo stesso tempo, l’impatto interno è altrettanto rilevante: l’automazione ha contribuito a migliorare i livelli di sicurezza e a rendere più efficienti i processi, riducendo attività a basso valore aggiunto e consentendo alle risorse di concentrarsi su operazioni a maggiore contenuto qualitativo.
MondoPratico: Il 2025 è stato sicuramente un anno complesso e il 2026 non è iniziato meglio: come si riesce a restare competitivi sul mercato nonostante le tensioni geopolitiche, gli aumenti dei prezzi e la sfiducia dei consumatori?
Francesco Lamura: Il contesto attuale richiede un approccio strutturato e coerente. La nostra risposta alle complessità evidenziate si basa su aspetti che rappresentano capisaldi per DFL: ampiezza e profondità di gamma, ulteriore sviluppo delle private label, e consolidamento della qualità del servizio. La competitività non si gioca solo sul prezzo, ma sulla capacità di offrireun sistema completo che va alla disponibilità dei prodotti al supporto al cliente.
Pertanto, continuiamo a lavorare per rafforzare il nostro posizionamento come partner affidabile anche nelle fasi più complesse del mercato.
MondoPratico: La sostenibilità è spesso un argomento con cui tanti si riempiono la bocca senza però fare azioni concrete. DFL in questo si è sempre saputa distinguere come un’eccellenza: come state lavorando in tal senso?
Francesco Lamura: Per DFL la sostenibilità è un ambito operativo che affrontiamo in modo concreto e trasversale, dall’aspetto ambientale a quelli sociali e di governance. Negli ultimi anni abbiamo lavorato sull’efficientamento energetico e sull’ottimizzazione dei flussi logistici, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza. In questa direzione si inseriscono soluzioni come l’utilizzo di riempitivi in materiale riciclato e l’adozione
di impianti fotovoltaici e sistemi di illuminazione a LED. Parallelamente, dal punto di vista della governance, l’azienda ha un’età media di circa 40 anni e una significativa quota rosa, e promuove iniziative di welfare e attività per il territorio, anche attraverso la Fondazione Pinuccio Lamura.
Sul piano della governance, lavoriamo per rendere i processi sempre più chiari e responsabili, garantendo trasparenza e continuità nelle scelte strategiche.
MondoPratico: Il CBAM è uno di quei “mostri” burocratici con cui bisogna scontrarsi ciclicamente: in che modo vi state organizzando?
Francesco Lamura: Oggi il tema del CBAM rappresenta una delle principali sfide normative per le aziende come DFL.
Per non trovarci impreparati, siamo intervenuti con anticipo, attivando processi interni dedicati e lavorando in stretta collaborazione con i nostri partner per garantire un adeguamento strutturato.
Ci stiamo organizzando attraverso un modello di intervento che combina competenze interne e upporto di consulenti, con l’obiettivo di presidiare correttamente gli aspetti normativi senza impattare sull’operatività. Pur trattandosi di un contesto complesso, riteniamo che un approccio organizzato e proattivo consenta di trasformare un vincolo normativo in un elemento gestibile all’interno dei processi aziendali.
MondoPratico: Cosa vi aspettate da questo 2026? State già lavorando a nuovi progetti che vedranno la luce quest’anno o comunque a breve termine?
Francesco Lamura: Il 2026 rappresenta un anno importante, non solo per il traguardo dei 50 anni, ma per il percorso di sviluppo che vogliamo portare avanti. Oltre al Lamura Evolution Day, continueremo a investire sulla profondità di gamma delle nostre private label, sull’implementazione dei servizi e sulla digitalizzazione dei processi, con particolare attenzione all’integrazione tra logistica, commerciale e clienti.
Stiamo inoltre lavorando a nuovi progetti che puntano a migliorare ulteriormente il supporto ai clienti, sia in termini operativi che di opportunità commerciali.
L’obiettivo è sempre consolidare il nostro ruolo all’interno della filiera della distribuzione, con una visione di lungo periodo e una forte attenzione alla qualità del servizio offerto.

Da sinistra, i fratelli Francesco, Carol e Pasquale Lamura.
"Nella nostra casa, sotto il nostro cielo”: questo il claim, carico di orgoglio e senso di appartenenza, che accompagna il Lamura Evolution Day, l’evento di DFL che si terrà a Sala Consilina il 20-21 giugno.
Un momento di incontro tra clienti, fornitori e partner del grossista campano, in occasione dell’importante anniversario della fondazione dell’azienda. Il presidente del CDA, Francesco Lamura, che guida l’azienda insieme al fratello Pasquale, ci dà qualche anticipazione sull’evento.
MondoPratico: L’anniversario dei 50 anni è un traguardo prestigioso per DFL: come vi state preparando all’evento di giugno? Cosa dovranno aspettarsi i clienti, fornitori e partner che parteciperanno al Lamura Day?
Francesco Lamura: Il traguardo dei 50 anni rappresenta per noi un momento importante, che abbiamo scelto di celebrare non solo in chiave simbolica, ma creando un momento relazionale come il Lamura Evolution Day, pensato anche come occasione per festeggiare i nostri primi 50 anni insieme a clienti, fornitori e partner.
Sarà un evento strutturato, dove ci aspettiamo una partecipazione ingente di clienti, con 120 stand e un’area espositiva superiore ai 2.000mq. Non sarà una fiera nel senso tradizionale del termine, ma un momento pensato per favorire la relazione diretta tra gli attori della filiera.
All’interno dell’evento, metteremo in evidenza anche le nostre private label, con stand dedicati che ne valorizzeranno ampiezza e posizionamento
e un’importante novità.
Parallelamente, il concorso a premi legato al 50° anniversario, “Un anno di opportunità”, accompagnerà l’intero percorso commerciale del 2026, trasformando l’evento in uno strumento che dà continuità alle offerte che abbiamo già lanciato a marzo.
MondoPratico: Il nuovo magazzino automatizzato è il fiore all’occhiello degli ultimi importanti investimenti fatti dall’azienda: in che modo verrà ulteriormente migliorato il servizio ai clienti e il benessere dei vostri dipendenti grazie a questa nuova innovativa struttura?
Francesco Lamura: Il nuovo magazzino automatizzato rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati dall’azienda negli ultimi anni ed è parte di un percorso più ampio di evoluzione organizzativa. L’introduzione del sistema Autostore ha consentito un miglioramento tangibile delle performance operative, in particolare nella riduzione dei tempi di evasione degli ordini e nell’aumento della precisione nelle fasi di preparazione.
Per il cliente questo si traduce in un servizio più affidabile, rapido e continuo, elementi oggi determinanti in un mercato sempre più orientato alla tempestività.
Allo stesso tempo, l’impatto interno è altrettanto rilevante: l’automazione ha contribuito a migliorare i livelli di sicurezza e a rendere più efficienti i processi, riducendo attività a basso valore aggiunto e consentendo alle risorse di concentrarsi su operazioni a maggiore contenuto qualitativo.
MondoPratico: Il 2025 è stato sicuramente un anno complesso e il 2026 non è iniziato meglio: come si riesce a restare competitivi sul mercato nonostante le tensioni geopolitiche, gli aumenti dei prezzi e la sfiducia dei consumatori?
Francesco Lamura: Il contesto attuale richiede un approccio strutturato e coerente. La nostra risposta alle complessità evidenziate si basa su aspetti che rappresentano capisaldi per DFL: ampiezza e profondità di gamma, ulteriore sviluppo delle private label, e consolidamento della qualità del servizio. La competitività non si gioca solo sul prezzo, ma sulla capacità di offrireun sistema completo che va alla disponibilità dei prodotti al supporto al cliente.
Pertanto, continuiamo a lavorare per rafforzare il nostro posizionamento come partner affidabile anche nelle fasi più complesse del mercato.
MondoPratico: La sostenibilità è spesso un argomento con cui tanti si riempiono la bocca senza però fare azioni concrete. DFL in questo si è sempre saputa distinguere come un’eccellenza: come state lavorando in tal senso?
Francesco Lamura: Per DFL la sostenibilità è un ambito operativo che affrontiamo in modo concreto e trasversale, dall’aspetto ambientale a quelli sociali e di governance. Negli ultimi anni abbiamo lavorato sull’efficientamento energetico e sull’ottimizzazione dei flussi logistici, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza. In questa direzione si inseriscono soluzioni come l’utilizzo di riempitivi in materiale riciclato e l’adozione
di impianti fotovoltaici e sistemi di illuminazione a LED. Parallelamente, dal punto di vista della governance, l’azienda ha un’età media di circa 40 anni e una significativa quota rosa, e promuove iniziative di welfare e attività per il territorio, anche attraverso la Fondazione Pinuccio Lamura.
Sul piano della governance, lavoriamo per rendere i processi sempre più chiari e responsabili, garantendo trasparenza e continuità nelle scelte strategiche.
MondoPratico: Il CBAM è uno di quei “mostri” burocratici con cui bisogna scontrarsi ciclicamente: in che modo vi state organizzando?
Francesco Lamura: Oggi il tema del CBAM rappresenta una delle principali sfide normative per le aziende come DFL.
Per non trovarci impreparati, siamo intervenuti con anticipo, attivando processi interni dedicati e lavorando in stretta collaborazione con i nostri partner per garantire un adeguamento strutturato.
Ci stiamo organizzando attraverso un modello di intervento che combina competenze interne e upporto di consulenti, con l’obiettivo di presidiare correttamente gli aspetti normativi senza impattare sull’operatività. Pur trattandosi di un contesto complesso, riteniamo che un approccio organizzato e proattivo consenta di trasformare un vincolo normativo in un elemento gestibile all’interno dei processi aziendali.
MondoPratico: Cosa vi aspettate da questo 2026? State già lavorando a nuovi progetti che vedranno la luce quest’anno o comunque a breve termine?
Francesco Lamura: Il 2026 rappresenta un anno importante, non solo per il traguardo dei 50 anni, ma per il percorso di sviluppo che vogliamo portare avanti. Oltre al Lamura Evolution Day, continueremo a investire sulla profondità di gamma delle nostre private label, sull’implementazione dei servizi e sulla digitalizzazione dei processi, con particolare attenzione all’integrazione tra logistica, commerciale e clienti.
Stiamo inoltre lavorando a nuovi progetti che puntano a migliorare ulteriormente il supporto ai clienti, sia in termini operativi che di opportunità commerciali.
L’obiettivo è sempre consolidare il nostro ruolo all’interno della filiera della distribuzione, con una visione di lungo periodo e una forte attenzione alla qualità del servizio offerto.

Da sinistra, i fratelli Francesco, Carol e Pasquale Lamura.
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