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Paris Builders Show (Batimat, Ideobain e Interclima): oltre 120mila visitatori
Dal 28 settembre al 1 ottobre, Paris Builders Show ha riunito circa 2.000 espositori e accolto quasi 120.000 visitatori a Parigi, presso il quartiere espositivo della Porte de Versailles, all’insegna del business, dell’innovazione, dello sviluppo internazionale e delle grandi sfide della filiera.
In un contesto particolarmente difficile per il settore delle costruzioni (calo dell’attività, contrazione del tessuto artigianale, maggiore pressione sulle imprese, tensioni geopolitiche, aumento dei costi di spostamento…), il salone mantiene un livello di partecipazione simile a quello della precedente edizione e conferma il proprio ruolo di punto di riferimento in grado di riunire l’intera filiera.
Questa prima edizione sotto l'etichetta di Paris Builders Show segna anche una trasformazione consapevole del modello: accesso dei visitatori più qualificato, targeting rafforzato tramite gli espositori, incontri professionali pianificati, apertura internazionale e una programmazione maggiormente orientata al business e alle sfide strategiche del settore.
Una nuova identità per accompagnare un’edilizia in fase di cambiamento
Diventando Paris Builders Show, il salone conferma un’ambizione: riunire la community degli operatori dell’universo della costruzione, della ristrutturazione e della riqualificazione per rispondere a livello collettivo alle trasformazioni profonde del settore.
Sotto la nuova firma «La costruzione in movimento», l’edizione appena conclusa si è strutturata secondo tre assi: ripensare la costruzione, restaurare l’esistente e reinventare gli spazi.
Questo approccio trasversale si è appoggiato sulla complementarità di BATIMAT, INTERCLIMA e IDÉOBAIN, a cui si è unito il Forum RENODAYS, per abbordare i cambiamenti del settore edile attraverso i materiali, le attrezzature, le tecniche, gli utilizzi e i nuovi modelli di rinnovamento.
In un mercato profondamente trasformato, una capacità di mobilitazione dei professionisti confermata
L’edizione 2026 si è svolta in un contesto molto differente rispetto alle edizioni precedenti. La contrazione del mercato ha ridotto il numero di imprese attive, in particolar modo tra gli artigiani, che costituiscono storicamente una delle prime comunità di visitatori del salone, mentre la pressione sull’attività rafforza la necessità, per molti di loro, di rimanere presenti nei cantieri.
Queste criticità riguardano in modo particolare i professionisti provenienti dalle regioni francesi; per quanto concerne l’ambito internazionale, si aggiungono l’aumento dei costi di trasferta, le tensioni geopolitiche e le difficoltà nell’ottenimento dei visti.
In questo contesto, circa 2000 espositori e 120.000 visitatori hanno assicurato la loro presenza in fiera, confermando il ruolo centrale dell’appuntamento per la filiera.
Un nuovo modello di accesso per mettere al posto d’onore la qualità degli incontri
Paris Builders Show 2026 ha fatto evolvere il proprio modello di accesso al salone con un obiettivo chiaro: qualificare meglio le varie tipologie di visitatori e rafforzare il valore dei contatti generati dagli espositori.
L’ingresso è ormai a pagamento, mentre gli espositori dispongono di un numero maggiore di inviti che permette loro di indirizzarsi in modo più preciso ai propri clienti, futuri clienti e partner.
Questo cambiamento mira a responsabilizzare l’insieme dell’ecosistema : richiamare in fiera gli operatori che hanno la reale necessità di visitare il salone, dando in contemporanea agli espositori più mezzi per preparare prima del salone gli appuntamenti che contano davvero.
I primi riscontri dell'edizione 2026 evidenziano che tale evoluzione si è tradotta, per molti espositori, in un significativo incremento del numero e della qualità dei lead generati, nonché in contatti maggiormente orientati verso progetti concreti, partnership o opportunità commerciali.
Risultati business già visibili e un percorso verso il 2028 già avviato
Al termine della fiera, diversi espositori hanno riferito risultati commerciali particolarmente positivi: un elevato volume di lead, nuovi contatti, progetti avviati e partnership instaurate nel corso dei quattro giorni.
Questi primi risultati confermano uno degli obiettivi della trasformazione avviata: far evolvere gradualmente la misurazione del successo di un salone professionale, passando dal solo numero delle presenze al valore creato per le aziende partecipanti.
Questo dinamismo si riflette anche nella preparazione dell’edizione 2028: diversi leader del mercato hanno già confermato il loro ritorno, a pochi giorni dalla chiusura del salone. Un segnale forte di fiducia nel valore della fiera e nel processo di trasformazione avviato.
Una dimensione internazionale preservata nonostante le tensioni globali
Nonostante un contesto internazionale particolarmente complesso, quasi un partecipante su quattro era di provenienza internazionale, una proporzione stabile rispetto al 2024.
Questa stabilità testimonia l’attrattiva internazionale del salone in un contesto segnato da diversi conflitti, da un forte aumento dei costi di trasferta e, per alcune delegazioni, da notevoli difficoltà nell’ottenimento dei visti.
Questa dinamica era stata preparata in precedenza attraverso un road show internazionale che ha toccato sette paesi europei e africani, coinvolgendo quasi 500 professionisti. Durante il salone, il Club Internazionale e la serata Builders Club hanno dato seguito a questo percorso, riunendo delegazioni, rappresentanti di partecipazioni internazionali, industriali e altri attori del settore attorno a un unico obiettivo: sviluppare relazioni commerciali oltre i confini nazionali e consolidare, in una prospettiva di lungo periodo, una comunità internazionale dell'edilizia.
L’edilizia entra nel dibattito presidenziale francese
Momento saliente e inedito di questa edizione, il "Grand Oral" del Paris Builders Show ha ospitato Gabriel Attal, Marine Le Pen, Jean-Luc Mélenchon e Bruno Retailleau.
Di fronte ai rappresentanti di FFB, CAPEB e Uniclima, sono stati invitati a rispondere direttamente alle preoccupazioni del settore: crisi abitativa, rilancio dell'edilizia, riqualificazione energetica, decarbonizzazione, adattamento ai cambiamenti climatici, competitività, sovranità industriale e attrattiva delle professioni.
Ponendo così l’edilizia al centro del dibattito presidenziale, il Paris Builders Show afferma una nuova dimensione del proprio ruolo: essere non solo l’appuntamento economico e professionale del settore, ma anche uno dei luoghi in cui quest’ultimo fa sentire collettivamente la propria voce.
Più di 400 conferenze per anticipare le trasformazioni del settore
Con oltre 400 conferenze, il salone Paris Builders Show ha offerto, nell'arco di quattro giorni, una chiave di lettura delle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore dell'edilizia.
Intelligenza artificiale, costruzione off-site, decarbonizzazione, riqualificazione, qualità dell'aria, gestione dei dati, approccio essenziale, evoluzione degli utilizzi e produttività sono stati i temi che hanno riunito industriali, esperti, ricercatori, architetti e organizzazioni di categoria.
La sessione plenaria di apertura, che ha visto la partecipazione di Philippe Aghion e Franklin Azzi, ha illustrato la volontà di coniugare economia, innovazione, architettura e trasformazione del patrimonio edilizio esistente.
L’innovazione come risposta concreta ai mutamenti
Grazie a 278 dossier di candidatura ricevuti, 110 soluzioni nominate e 38 innovazioni premiate, gli Innovation Awards hanno testimoniato la capacità degli operatori del settore di fornire risposte concrete alle trasformazioni in atto: decarbonizzazione, intelligenza artificiale, evoluzione digitale, adattabilità degli edifici e miglioramento delle pratiche operative.
"In uno dei contesti più complessi che il settore dell'edilizia abbia affrontato negli ultimi anni, abbiamo scelto di trasformare il nostro salone piuttosto che attendere una ripresa del mercato. Hanno partecipato quasi 2000 espositori e circa 120.000 visitatori, mantenendo una dimensione internazionale nonostante le tensioni globali. Tuttavia, l'insegnamento principale di questa edizione risiede altrove: l'evoluzione del nostro modello di accesso al salone e il lavoro svolto insieme agli espositori per la selezione degli inviti hanno permesso a molti operatori di generare un maggior numero di contatti qualificati e opportunità di business. Il rebooking degli spazi espositivi per il 2028 conferma oggi questa dinamica positiva. Il Paris Builders Show è un progetto a lungo termine. Questa prima edizione ne ha gettato le basi, muovendo da un'ambizione semplice: creare sempre più valore per le comunità del settore edile." Dichiara Jean-Philippe Guillon, Direttore di Paris Builders Show.
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