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Syngenta incontra i consumatori con Delta Road Tour
Per sensibilizzare i consumatori e promuovere la cultura dei fiori, Syngenta Flowers ha organizzato in questi mesi l’evento Delta Road Tour in alcuni importanti garden italiani. Ce ne parlano Fabio Inglese e Matteo Garrone, rispettivamente sales e product manager di Syngenta Flowers.
Finalmente qualcosa si muove sul fronte della promozione della cultura del fiore a favore del consumatore finale. Ci ha pensato Syngenta Flowers con l’iniziativa Delta Road Tour, un evento itinerante dedicato alle viole che negli scorsi mesi ha toccato tre importanti garden center di Lombardia, Friuli ed Emilia Romagna. Per saperne di più abbiamo incontrato Fabio Inglese e Matteo Garrone, sales manager e product manager di Syngenta Flowers.
MondoPratico: In cosa consiste il progetto Delta Road Tour?
Fabio Inglese: Si tratta di una mostra itinerante che per ora è stata organizzata in tre garden center, ma in futuro verrà proposta anche ad altri garden.
MondoPratico: Cosa vi ha spinto a organizzare questo evento?
Fabio Inglese: Volevamo incontrare due importanti figure della filiera floricola che noi non conosciamo: i garden e i consumatori finali. In questi anni abbiamo sempre lavorato cercando di capire le esigenze dei floricoltori, che sono i nostri diretti interlocutori: in particolare capire cosa si aspettano da un’azienda come Syngenta, che crea genetica e quindi crea piante. Oggi vogliamo andare più in là e capire cosa si aspettano dai fiori i garden center e i consumatori finali.
MondoPratico: Come è stato strutturato Delta Road Tour?
Matteo Garrone: Anzitutto diciamo che l’attore principale dell’evento sono le viole della famiglia Delta: sarebbe stato d’altronde impossibile presentare tutto il nostro assortimento. Durante gli eventi abbiamo allestito nei garden center delle aree dedicate alla viola, aiutando gli operatori a vivacizzare l’offerta e creando, attraverso un concorso, un momento di partecipazione capace di coinvolgere i clienti. Inoltre abbiamo realizzato un questionario per capire le esigenze dei consumatori: che emozioni esprime l’acquisto di un fiore? Perché acquistano fiori? Che cosa si aspettano da questo acquisto?
MondoPratico: Come mai avete scelto le viole?
Fabio Inglese: Abbiamo scelto le viole Delta perché si tratta di una linea consolidata, leader nel segmento delle viole a fiore grande, che grazie a costanti miglioramenti è diventata lo standard di riferimento del mercato.
MondoPratico: Che supporti avete studiato per i garden center?
Matteo Garrone: Ai garden abbiamo fornito un supporto di comunicazione e marketing: banner, cartellonistica, volantini realizzati ad hoc e la pubblicità su riviste specializzate. Abbiamo inoltre distribuito delle magliette Delta per i dipendenti del garden e il materiale informativo per i clienti. Inoltre abbiamo esposto 99 varietà diverse di viola ed erano presenti almeno cinque uomini Syngenta per supportare l’assistenza al consumatore finale, spiegare le migliori tecniche di coltivazione e realizzare il sondaggio. Chi ha risposto ai nostri questionari ha ricevuto in omaggio una viola e alcuni gadget (come penne, palloncini, mouse pad, ecc. tutti personalizzati Delta).
MondoPratico: Quali sono state le prime tappe?
Matteo Garrone: Il 27 settembre a Milano presso la Floricoltura Galbiati, l’11 ottobre a Udine presso Verde Vivo e il 18 ottobre a San Lazzero di Savena presso Bosco di Zan.
MondoPratico: Quali obiettivi avete raggiunto?
Fabio Inglese: L’obiettivo principale è stato quello di avvicinare il consumatore finale al mondo dei fiori. L’educazione floreale in Italia è ancora molto limitata: rispetto agli altri paesi europei sia la televisione sia i mass media non preparano il nostro consumatore finale su queste tematiche. Abbiamo scelto di partire con le viole perché volevamo spiegare ai clienti che non esistono soltanto i gerani, le stelle di Natale e i ciclamini. Ho abitato otto anni a Bolzano e lì la floricoltura non è mai in crisi, perché il consumatore finale conosce molto il mondo floricolo: sa che cosa vuole e sa cosa chiedere. Infatti, per quanto sia piccola, la floricoltura altoatesina offre un mix di varietà tra i più ampi d’Italia. Questa situazione ha limitato anche gli investimenti sui brand: ad eccezione del fenomeno Surfinia, il mercato non ha mai investito nella conoscenza dei brand perché il settore del fiore è da sempre legato a poche piante principali ben conosciute. Questo è un grosso limite per la floricoltura italiana, perché corriamo il rischio di fossilizzarci sui pochi e soliti prodotti. Così il mercato si impoverisce. E non è un caso che il mercato floricolo negli ultimi anni si è molto fermato: perché manca un’attività di comunicazione corretta a favore del grande pubblico. Se la gente sapesse che si può “fare” il balcone anche con altre piante che durano di più dei gerani, magari avremmo dei consumi più ragionati e diversificati.
Finalmente qualcosa si muove sul fronte della promozione della cultura del fiore a favore del consumatore finale. Ci ha pensato Syngenta Flowers con l’iniziativa Delta Road Tour, un evento itinerante dedicato alle viole che negli scorsi mesi ha toccato tre importanti garden center di Lombardia, Friuli ed Emilia Romagna. Per saperne di più abbiamo incontrato Fabio Inglese e Matteo Garrone, sales manager e product manager di Syngenta Flowers.
“IN ITALIA MANCA LA CULTURAFLORICOLA”
MondoPratico: In cosa consiste il progetto Delta Road Tour?
Fabio Inglese: Si tratta di una mostra itinerante che per ora è stata organizzata in tre garden center, ma in futuro verrà proposta anche ad altri garden.
MondoPratico: Cosa vi ha spinto a organizzare questo evento?
Fabio Inglese: Volevamo incontrare due importanti figure della filiera floricola che noi non conosciamo: i garden e i consumatori finali. In questi anni abbiamo sempre lavorato cercando di capire le esigenze dei floricoltori, che sono i nostri diretti interlocutori: in particolare capire cosa si aspettano da un’azienda come Syngenta, che crea genetica e quindi crea piante. Oggi vogliamo andare più in là e capire cosa si aspettano dai fiori i garden center e i consumatori finali.
MondoPratico: Come è stato strutturato Delta Road Tour?
Matteo Garrone: Anzitutto diciamo che l’attore principale dell’evento sono le viole della famiglia Delta: sarebbe stato d’altronde impossibile presentare tutto il nostro assortimento. Durante gli eventi abbiamo allestito nei garden center delle aree dedicate alla viola, aiutando gli operatori a vivacizzare l’offerta e creando, attraverso un concorso, un momento di partecipazione capace di coinvolgere i clienti. Inoltre abbiamo realizzato un questionario per capire le esigenze dei consumatori: che emozioni esprime l’acquisto di un fiore? Perché acquistano fiori? Che cosa si aspettano da questo acquisto?
MondoPratico: Come mai avete scelto le viole?
Fabio Inglese: Abbiamo scelto le viole Delta perché si tratta di una linea consolidata, leader nel segmento delle viole a fiore grande, che grazie a costanti miglioramenti è diventata lo standard di riferimento del mercato.
MondoPratico: Che supporti avete studiato per i garden center?
Matteo Garrone: Ai garden abbiamo fornito un supporto di comunicazione e marketing: banner, cartellonistica, volantini realizzati ad hoc e la pubblicità su riviste specializzate. Abbiamo inoltre distribuito delle magliette Delta per i dipendenti del garden e il materiale informativo per i clienti. Inoltre abbiamo esposto 99 varietà diverse di viola ed erano presenti almeno cinque uomini Syngenta per supportare l’assistenza al consumatore finale, spiegare le migliori tecniche di coltivazione e realizzare il sondaggio. Chi ha risposto ai nostri questionari ha ricevuto in omaggio una viola e alcuni gadget (come penne, palloncini, mouse pad, ecc. tutti personalizzati Delta).
MondoPratico: Quali sono state le prime tappe?
Matteo Garrone: Il 27 settembre a Milano presso la Floricoltura Galbiati, l’11 ottobre a Udine presso Verde Vivo e il 18 ottobre a San Lazzero di Savena presso Bosco di Zan.
MondoPratico: Quali obiettivi avete raggiunto?
Fabio Inglese: L’obiettivo principale è stato quello di avvicinare il consumatore finale al mondo dei fiori. L’educazione floreale in Italia è ancora molto limitata: rispetto agli altri paesi europei sia la televisione sia i mass media non preparano il nostro consumatore finale su queste tematiche. Abbiamo scelto di partire con le viole perché volevamo spiegare ai clienti che non esistono soltanto i gerani, le stelle di Natale e i ciclamini. Ho abitato otto anni a Bolzano e lì la floricoltura non è mai in crisi, perché il consumatore finale conosce molto il mondo floricolo: sa che cosa vuole e sa cosa chiedere. Infatti, per quanto sia piccola, la floricoltura altoatesina offre un mix di varietà tra i più ampi d’Italia. Questa situazione ha limitato anche gli investimenti sui brand: ad eccezione del fenomeno Surfinia, il mercato non ha mai investito nella conoscenza dei brand perché il settore del fiore è da sempre legato a poche piante principali ben conosciute. Questo è un grosso limite per la floricoltura italiana, perché corriamo il rischio di fossilizzarci sui pochi e soliti prodotti. Così il mercato si impoverisce. E non è un caso che il mercato floricolo negli ultimi anni si è molto fermato: perché manca un’attività di comunicazione corretta a favore del grande pubblico. Se la gente sapesse che si può “fare” il balcone anche con altre piante che durano di più dei gerani, magari avremmo dei consumi più ragionati e diversificati.
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