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Gimi si prepara a stendere il mercato

Condividi Segnala a un amico 12 December 2008
Che cosa spinge un’affermata azienda italiana a far entrare nel proprio assetto societario due soggetti finanziari rinunciando alle gestione familiare che l’ha portata a raggiungere le attuali dimensioni? Per i fratelli Mauro e Adriano Miola, da molti anni alla guida di Gimi, è stata una scelta lungimirante e perspicace, dettata dalla consapevolezza che la competizione globale richiederà risorse finanziarie e manageriali sempre più consistenti.
Fondata nel 1970, da piccola azienda specializzata nella lavorazione del tubo metallico oggi Gimi è riconosciuta in tutto il mondo come un’azienda moderna e competitiva, capace di realizzare un giro di affari di 63 milioni di euro nel 2007 e di confermare la crescita anche nel 2008 (previsione di fatturato: 68 milioni).
Avendo già dato notizia dell’acquisizione (vai alla notizia Nuovo assetto societario per Gimi), abbiamo ora intervistato il neo-nominato amministratore delegato Claudio Rosso, per approfondire meglio con lui i motivi di questa scelta.

MondoPratico: Parliamo dell’acquisizione. Quali sono i motivi che hanno spinto i due fondi di investimento italiani Aksia e Alcedo all’acquisizione di Gimi?
Claudio Rosso: Gli investitori hanno individuato in Gimi un esempio di eccellenza nella media industria imprenditoriale italiana. Un’azienda leader a livello europeo nei suoi mercati di riferimento, ideale per sviluppare un progetto industriale di creazione del valore, partendo da una realtà già consolidata in un mercato potenziale interessante - quello del casalingo - a livello mondiale e soprattutto europeo. Gimi oggi gode di un chiaro vantaggio competitivo a livello produttivo, per ampiezza di gamma, livello di servizio e per capacità di innovazione.

MondoPratico: Oltre a questi tre fattori, che hanno reso possibile in 40 anni il successo di Gimi, ci sono altre strategie di sviluppo che intendete seguire?
Claudio Rosso: Direi che a questi fattori determinanti aggiungeremo un’ulteriore spinta verso l’innovazione e maggiori investimenti sul consumatore, in modo da rafforzare sempre più la marca e allargare la conoscenza dei nostri prodotti. Il consumatore oggi non sa ancora quanto ampia e funzionale sia la nostra offerta e questo conferma il potenziale ad oggi inespresso.

MondoPratico: Quali sono gli obiettivi futuri del nuovo assetto societario e quale sarà il ruolo di Gimi nel mercato italiano e internazionale?
Claudio Rosso: Diventare il leader in tutte le categorie di prodotto in cui siamo presenti e sviluppare nuovi segmenti di mercato potenziali. Per quanto riguarda i mercati, rafforzeremo a livello europeo la leadership già consolidata in Italia e in tutti i Paesi dell’Est, soprattutto in Russia.

MondoPratico: State valutando possibili acquisizioni future?
Claudio Rosso: Sicuramente valuteremo questa possibilità vista la forza della nostra azienda. Comunque questo non avverrà a scapito dello sviluppo interno, che come detto non ha ancora espresso tutto il suo potenziale.

MondoPratico: Nel 2007 il fatturato Gimi è stato di 63 milioni di euro, nel 2008 le previsioni lo attestano intorno ai 68 milioni. A cosa va imputata questa crescita considerata rilevante in un periodo non favorevole come quello attuale?
Claudio Rosso: È una conferma della capacità di Gimi di creare valore offrendo il migliore rapporto qualità/prezzo sia per il trade sia per il consumatore. Questo è un fattore di successo determinante oggi su tutti i mercati, viste le difficoltà che interessano l’economia mondiale.

MondoPratico: Qual è il suo commento in merito all’attuale andamento del canale tradizionale di ferramenta e casalinghi? In generale, il canale moderno continuerà a erodere quote di mercato a danno del tradizionale?
Claudio Rosso: In realtà nel nostro Paese, ma anche in molti altri stati europei, il peso dei canali moderni è molto inferiore rispetto a quello dei “consumer goods” classici. Le nostre categorie di prodotto hanno un processo d’acquisto che privilegia la presenza nel maggior numero di punti vendita “di prossimità”. Quindi penso che per i canali tradizionali le nostre categorie di prodotto continueranno anche in prospettiva a sviluppare un business interessante.

Claudio Rosso, nuovo amministratore
Da novembre Claudio Rosso è il nuovo amministratore delegato di Gimi Spa.
Milanese, 55 anni, laureato in Economia e Commercio, vanta una lunga e articolata carriera in aziende italiane e multinazionali di primo piano come Unilever, Beiersdorf, Pavesi, Italgel, Domopack, Johnson Wax. Prima dell’ingresso in Gimi ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato del gruppo Best Food, che comprende i marchi Knorr, Gerber, Santarosa.