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Cresce il mercato italiano del bricolage, anche grazie a GfK

Condividi Segnala a un amico 16 June 2011
Pensate che il mercato italiano del bricolage valga, nella sua globalità, sui 10-12 miliardi di euro? Vi sbagliate. Secondo le rilevazioni di GfK i centri bricolage e le ferramenta hanno sviluppato nel 2010 un giro d’affari di 15,6 miliardi di euro. A quanto arriviamo se aggiungiamo anche le vendite consumer di colorifici, GDO o centri giardinaggio?


I dati relativi al sell out 2010 frutto dei 2 panel di GfK Retail and Technology, che registrano le vendite dei centri bricolage e delle ferramenta/utensilerie, getta una nuova luce (o forse una “prima” luce) sul mercato italiano dei prodotti per il bricolage: lo abbiamo sempre stimato in questi anni sui 10-12 miliardi di euro e invece vale molto di più.
Nel 2010 i centri diy testati da GfK (negozi superiori a 800 mq) hanno sviluppato un fatturato totale di 3,1 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto al 2009. Una crescita forse non percepita e smorzata dall’aumento dell’8% del numero dei negozi totali.
Il panel dedicato alle ferramenta e utensilerie (negozi superiori ai 100 mq) ha invece rilevato nel 2010 vendite per circa 12,5 miliardi di euro.

Se soltanto ferramenta, utensilerie e centri bricolage sviluppano insieme 15,6 miliardi di euro, quanto vale allora il mercato totale italiano? Cioè comprensivo delle vendite consumer di colorifici, GDO e centri giardinaggio (per le quota di mercato delle attrezzature da giardino). Senza dimenticare i centri bricolage inferiori agli 800 mq e le ferramenta più piccole di 100 mq, escluse dal rilevamento.
Questo dubbio ci fa capire quanto sia importante poter contare su strumenti di analisi certi, concreti, come i panel realizzati da GfK, il cui avvento nel mercato italiano, qualche anno fa, ha sicuramente segnato una tappa evolutiva importante per la crescita del diy italiano.

Una curiosità: il mese di dicembre si conferma un momento speciale per i centri bricolage. Soltanto nel mese di dicembre hanno sviluppato un giro d’affari superiore ai 300 milioni di euro (quasi il 10% del totale annuo), con una crescita del 6% rispetto al dicembre 2009.
Nello stesso periodo ferramenta e utensilerie hanno realizzato vendite per 900 milioni di euro, pari al 7% del giro d’affari 2010. Non è disponibile il raffronto con il 2009 poiché il rilevamento non era ancora attivo.