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Fanton, 114 dipendenti in cassa integrazione

Condividi Segnala a un amico 09 March 2016
Un anno di cassa integrazione straordinaria per tutti i 114 dipendenti della Fanton di Conselve. Dopo la chiusura di un percorso di solidarietà che aveva visto per 4 anni i dipendenti sperare in un’inversione di tendenza, ancora nulla sembra essersi mosso rispetto ad uno stato di crisi da cui l’azienda sembra non riuscire a riscuotersi. La società che produce cavi e materiale elettrico principalmente per l’edilizia soffre oramai da lungo tempo di una riduzione profonda di ordini, fatturato e di una debolezza di carattere finanziario che non agevola l’acquisizione delle costose materie prime necessarie. E tuttavia, fin dall’inizio della crisi, nel 2011, la direzione e i sindacati erano riusciti a tenere insieme le professionalità presenti in Fanton.

«La scelta della Cigs, maturata con il consenso di tutti i lavoratori, va ancora una volta nel senso di una tutela del lavoro - spiega Marco Galtarossa, segretario della Filctem Cgil di Padova -. La cassa verrà fatta a rotazione e a zero ore per un mese così da premettere sia l’anticipo del trattamento da parte del sistema bancario, sia una riduzione dell’intensità di lavoro, vista la ridotta necessità produttiva dello stabilimento». Una crisi che viene da lontano, quella della Fanton di Conselve, fino al 2008 una delle più belle realtà della Bassa Padovana. «All’epoca l’azienda contava circa 150 dipendenti - ricorda Galtarossa - ma la crisi dell’edilizia è stata inesorabile nonostante gli investimenti fatti nel processo produttivo. Ora si tratta di sperare, nei prossimi mesi, in una parziale riconversione dell’azienda verso settori più performativi magari grazie alla partecipazione di partner motivati». E se la lenta emorragia di posti di lavoro è stata in parte coperta da percorsi di reinserimento ai quali la stessa azienda ha partecipato, coinvolgendo agenzie specializzate per il ricollocamento dei dipendenti in esubero, ora la pesante desertificazione produttiva del territorio non da adito a grandi speranze.
«Se entro il 31 marzo 2017, data di fine della Cigs, non ci saranno positive novità per la Fanton i posti di lavoro in azienda potrebbero dimezzarsi - spiega il segretario della Filctem di Padova -. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori sono pronti a fare la loro parte per garantire i livelli occupazionali esistenti puntando ad un rilancio della società ma ci vogliono scelte chiare capaci di scongiurare l’ennesima chiusura in un territorio che rischia di diventare a breve una delle aree più depresse del Veneto intero».

Fonte: Il Mattino di Padova