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2bit: l’innovazione che semplifica la vita in ferramenta
Alessandro Bortolaso, direttore commerciale di 2bit, software house attiva anche nel nostro settore, ci parla del futuro digitale del retail ferramenta: tra ricambio generazionale, gestione intelligente del magazzino e sfide dell’e-commerce.
Il mondo della ferramenta è a un bivio: se 15 anni fa il computer in negozio era un’eccezione, oggi è diventato lo strumento indispensabile per non soccombere alla concorrenza della GD e dei colossi online. Tuttavia, avere un PC non basta: serve un software che “parli” la lingua della ferramenta.
Abbiamo incontrato la padovana 2bit, azienda con vent’anni di esperienza nel retail, che con il software DUE Retail® Ferramenta si propone di risolvere le criticità storiche del settore, e abbiamo intervistato il direttore commerciale Alessandro Bortolaso.
MondoPratico: 2bit non vende solo un prodotto, ma un servizio per il negoziante. Come vi presentate oggi al mondo della ferramenta?
Alessandro Bortolaso: Siamo partiti 20 anni fa seguendo il mondo del retail. Da allora abbiamo informatizzato tantissime ferramenta, creando funzionalità “con loro e per loro”.
Non offriamo solo software, ma soluzioni pratiche per i problemi quotidiani: dall’importazione automatica di migliaia di articoli e listini alla ricerca rapida di prodotti con descrizioni complesse. Seguiamo sia il singolo negozio di prossimità sia le realtà più strutturate con diversi punti vendita, garantendo sempre un controllo in tempo reale dell’andamento del negozio.
MondoPratico: Storicamente, la ferramenta è vista come un settore “tradizionale” e poco tecnologico: avete riscontrato resistenze in questi anni?
Alessandro Bortolaso: Rispetto a 15 anni fa la situazione è nettamente migliorata. È in atto un passaggio generazionale: i figli dei negozianti di allora hanno una mente più aperta. Tuttavia, si fatica ancora un po’ a percepire l’importanza di strumenti come il palmare per gli ordini, che semplifica la gestione del punto vendita e del magazzino, ma il mercato sta cambiando e la necessità di evolversi è fortissima.
MondoPratico: Un punto critico è spesso il rapporto con i fornitori e i grossisti per quanto riguarda i dati: come vi ponete in questa filiera?
Alessandro Bortolaso: Spesso il negoziante lamenta scarsa collaborazione. Noi coinvolgiamo i grossisti per servizi fondamentali come l’importazione automatica delle bolle e dei listini, spesso però i dati arrivano in modo poco strutturato.
In un mercato dove mancano persino dati certi sul numero totale di ferramenta in Italia, è fondamentale che il dettaglio si attrezzi per essere indipendente e veloce nel controllo dei prezzi e delle disponibilità.
MondoPratico: Quali sono le funzionalità di DUE Retail® Ferramenta che risolvono i problemi quotidiani del negoziante?
Alessandro Bortolaso: Tutto ruota attorno all’efficienza del magazzino e del punto cassa. Il software permette di: importare listini e automatizzare il carico fatture in pochi passi; gestire migliaia di articoli con sistemi di ricerca intuitivi; analizzare vendite e scorte per creare ordini
d’acquisto in automatico; semplificare l’operatività del punto cassa, gestendo pagamenti elettronici, scontrini digitali e fidelity card online, che al giorno d’oggi rappresentano uno strumento essenziale per fidelizzare i clienti.
MondoPratico: Molte ferramenta oggi provano a vendere online, ma spesso senza una strategia. Voi come le supportate?
Alessandro Bortolaso: Non le aiutiamo solo per “creare il sito” per vendere. Noi offriamo due livelli di supporto: il primo è la sincronizzazione dei dati (se vendi un pezzo in negozio, la giacenza cala automaticamente sull’e-commerce); il secondo è lo sviluppo completo della piattaforma con supporto al marketing.
L’obiettivo è far capire che l’online non è una vetrina statica, ma un canale che deve dialogare costantemente con il magazzino fisico.
MondoPratico: In conclusione, cosa suggeriresti a un negoziante di ferramenta spaventato dall’investimento tecnologico?
Alessandro Bortolaso: Che la digitalizzazione nel 2026 fa la differenza tra restare sul mercato o uscirne. L’investimento iniziale, soprattutto in termini di tempo, può sembrare impegnativo, ma i sistemi che proponiamo sono studiati per essere usati anche da chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.
La nostra forza è la vicinanza all’utente finale: trasformiamo la complessità in semplicità operativa, per aiutare le realtà di questo settore a vendere di più e meglio.
Il mondo della ferramenta è a un bivio: se 15 anni fa il computer in negozio era un’eccezione, oggi è diventato lo strumento indispensabile per non soccombere alla concorrenza della GD e dei colossi online. Tuttavia, avere un PC non basta: serve un software che “parli” la lingua della ferramenta.
Abbiamo incontrato la padovana 2bit, azienda con vent’anni di esperienza nel retail, che con il software DUE Retail® Ferramenta si propone di risolvere le criticità storiche del settore, e abbiamo intervistato il direttore commerciale Alessandro Bortolaso.
MondoPratico: 2bit non vende solo un prodotto, ma un servizio per il negoziante. Come vi presentate oggi al mondo della ferramenta?
Alessandro Bortolaso: Siamo partiti 20 anni fa seguendo il mondo del retail. Da allora abbiamo informatizzato tantissime ferramenta, creando funzionalità “con loro e per loro”.
Non offriamo solo software, ma soluzioni pratiche per i problemi quotidiani: dall’importazione automatica di migliaia di articoli e listini alla ricerca rapida di prodotti con descrizioni complesse. Seguiamo sia il singolo negozio di prossimità sia le realtà più strutturate con diversi punti vendita, garantendo sempre un controllo in tempo reale dell’andamento del negozio.
MondoPratico: Storicamente, la ferramenta è vista come un settore “tradizionale” e poco tecnologico: avete riscontrato resistenze in questi anni?
Alessandro Bortolaso: Rispetto a 15 anni fa la situazione è nettamente migliorata. È in atto un passaggio generazionale: i figli dei negozianti di allora hanno una mente più aperta. Tuttavia, si fatica ancora un po’ a percepire l’importanza di strumenti come il palmare per gli ordini, che semplifica la gestione del punto vendita e del magazzino, ma il mercato sta cambiando e la necessità di evolversi è fortissima.
MondoPratico: Un punto critico è spesso il rapporto con i fornitori e i grossisti per quanto riguarda i dati: come vi ponete in questa filiera?
Alessandro Bortolaso: Spesso il negoziante lamenta scarsa collaborazione. Noi coinvolgiamo i grossisti per servizi fondamentali come l’importazione automatica delle bolle e dei listini, spesso però i dati arrivano in modo poco strutturato.
In un mercato dove mancano persino dati certi sul numero totale di ferramenta in Italia, è fondamentale che il dettaglio si attrezzi per essere indipendente e veloce nel controllo dei prezzi e delle disponibilità.
MondoPratico: Quali sono le funzionalità di DUE Retail® Ferramenta che risolvono i problemi quotidiani del negoziante?
Alessandro Bortolaso: Tutto ruota attorno all’efficienza del magazzino e del punto cassa. Il software permette di: importare listini e automatizzare il carico fatture in pochi passi; gestire migliaia di articoli con sistemi di ricerca intuitivi; analizzare vendite e scorte per creare ordini
d’acquisto in automatico; semplificare l’operatività del punto cassa, gestendo pagamenti elettronici, scontrini digitali e fidelity card online, che al giorno d’oggi rappresentano uno strumento essenziale per fidelizzare i clienti.
MondoPratico: Molte ferramenta oggi provano a vendere online, ma spesso senza una strategia. Voi come le supportate?
Alessandro Bortolaso: Non le aiutiamo solo per “creare il sito” per vendere. Noi offriamo due livelli di supporto: il primo è la sincronizzazione dei dati (se vendi un pezzo in negozio, la giacenza cala automaticamente sull’e-commerce); il secondo è lo sviluppo completo della piattaforma con supporto al marketing.
L’obiettivo è far capire che l’online non è una vetrina statica, ma un canale che deve dialogare costantemente con il magazzino fisico.
MondoPratico: In conclusione, cosa suggeriresti a un negoziante di ferramenta spaventato dall’investimento tecnologico?
Alessandro Bortolaso: Che la digitalizzazione nel 2026 fa la differenza tra restare sul mercato o uscirne. L’investimento iniziale, soprattutto in termini di tempo, può sembrare impegnativo, ma i sistemi che proponiamo sono studiati per essere usati anche da chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.
La nostra forza è la vicinanza all’utente finale: trasformiamo la complessità in semplicità operativa, per aiutare le realtà di questo settore a vendere di più e meglio.
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