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Sperian Protection e la cultura della sicurezza

Condividi Segnala a un amico 22 April 2008
Può un cantiere, elemento di disagio per una città, trasformarsi in struttura comunicativa e relazionale? Per Sperian Protection, gruppo industriale che progetta e produce dispositivi di protezione individuale, la risposta è affermativa e lo dimostra il nuovo progetto presentato all’interno della “settimana del design pubblico”, uno dei tanti eventi che hanno caratterizzato l’appena concluso Salone del Mobile.
Sebbene quello dei DPI non sia un settore strettamente collegato all’industria del mobile e del design, Sperian Protection ha partecipato alla kermesse milanese in qualità di sponsor ufficiale del Cantiere di “esterni”. Il progetto prevedeva la realizzazione di un cantiere “multimediale”, in cui ponteggi e segnaletica sono ripensati in un ottica di fruibilità e di utilizzo da parte della cittadinanza. Concretamente si è assistito a: proiezioni notturne, tele su cui dipingere, una gru utilizzata come supporto per installazioni luminose e come palco sopraelevato per esibizioni musicali, artigiani che hanno insegnato a realizzare autonomamente oggetti di design con materiali di recupero.
Da parte sua, Sperian Protection ha offerto tutti i DPI necessari sia allo staff interno sia al pubblico che ha visitato il cantiere o che ha interagito con gli artigiani per realizzare elementi di design recuperando materiali edili: guanti, calzature di sicurezza, tute alta visibilità per lo staff, occhiali, maschere per saldatura.
L’iniziativa rientra nella volontà di Sperian Protection di sostenere la diffusione della cultura della sicurezza ad ampio raggio. A tale proposito ricordiamo inoltre la realizzazione, in collaborazione con l’Inail, del libro "Lavorare Sicuri". Tutto ciò conferma la crescente attenzione delle istituzioni alla sicurezza sul lavoro, così come sostenuto anche dal nostro Presidente della Repubblica.