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Assofermet analizza il mercato: diversi comparti in contrazione, cresce la sicurezza (+1,98%)
Il comparto della ferramenta e della distribuzione all’ingrosso chiude un 2025 complesso, segnato da una frenata generalizzata dei consumi e da un clima di incertezza macroeconomica.
Secondo l’ultima nota di mercato rilasciata da Assofermet Ferramenta, i dati del secondo semestre evidenziano una flessione per quasi tutti i settori, con l'eccezione riguardante la sicurezza (+1,98%).
Nonostante una crescita del PIL italiano rimasta su livelli moderati (+0,5%) e un’inflazione stabilizzata (1,5% a fine anno), il settore soffre il cambiamento nelle abitudini di spesa.
I consumatori hanno privilegiato i servizi a scapito dei beni (-0,3%), con pesanti ricadute sull'indotto della casa.
I tassi di interesse ancora elevati continuano inoltre a frenare gli investimenti nell'edilizia, influenzando direttamente la domanda di forniture professionali.
Analisi dei Settori
Il monitoraggio di Assofermet, basato su un campione di distributori attivi sul territorio nazionale, mostra un mercato a due velocità dove la Sicurezza (+1,98%) e l'Utensileria (+0,21%) sono le uniche aree a restare in territorio positivo.
Al contrario, la contrazione più severa colpisce il settore Bagno-Idraulica, che registra un pesante -4,96%, seguito dall'Edilizia a -2,67%.
Diversi i comparti che mostrano segni negativi:
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Garden e Irrigazione: -1,20%
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Ferramenta (minuterie): -1,01%
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Materiale Elettrico: -0,56%
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Casalinghi: -0,41%
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Antinfortunistica (DPI): -0,30%
A pesare sulla distribuzione tradizionale è la pressione multicanale: la concorrenza di GDS e online, unita alla chiusura di numerosi punti vendita al dettaglio, sta ridisegnando i volumi del comparto.

Prospettive
Il 2026 sarà caratterizzato dall’incognita CBAM e dal suo effetto a cascata sulle materie prime e su alcuni prodotti finiti che riguardano il mercato. Sarà fondamentale capire il meccanismo e dotarsi di tutti gli strumenti anche finanziari per potersi adeguare alla normativa, pena il rallentamento o peggio l’eliminazione di alcuni articoli dal proprio assortimento.
Il clima non certo facile e disteso dell’inizio dell’anno preoccupa per gli effetti reali e speculativi che il settore energetico e dei trasporti necessariamente registreranno.
Visto anche l’avvicinarsi della bella stagione, si potrebbe registrare un aumento delle vendite legate alla cura della casa e del giardino, nella prospettiva che risulteranno ridotte le spese per i viaggi.
In ogni caso si ritiene che il mercato del “fai da te” continuerà a tenere, vista la sua profondità di gamma e la capacità di dirottare gli investimenti in scorte a seconda delle convenienze commerciali, oltre a rappresentare una opportunità, anzi una necessità, per molte famiglie con bassa capacità di spesa, le quali non hanno la possibilità di rivolgersi ad artigiani e professionisti esterni.
Meno positivo risulta invece l’andamento del mercato professionale, nello specifico la domanda industriale, rallentata da una necessità di contenimento dei costi e di conseguenza degli investimenti e delle manutenzioni.
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