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Sei un negoziante o un grossista? Registrati (con lo sconto del 20%) al webinar "Vendere in ferramenta oggi"!

03 June 2026
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Parte lunedì 8 giugno il webinar "Vendere in ferramenta oggi" di Accademia Assofermet, un percorso formativo d’eccellenza dedicato esclusivamente ai gestori di esercizi al dettaglio di Ferramenta e DIY e ai Grossisti.

Il progetto, strutturato in tre moduli intensivi (8, 15, 22 giugno), si propone di trasformare il punto vendita da semplice luogo di scambio a centro di consulenza avanzata, ottimizzando la gestione dell'assortimento e affinando le tecniche di vendita assistita.
 

PROGRAMMA

Modulo 1 - 8 giugno 2026 ore 09.30-12.30
LA STRUTTURA DELL’ASSORTIMENTO E IL BISOGNO CLIENTE

Modulo 2 - 15 giugno 2026 ore 09.30-12.30
LA VENDITA

Modulo 3 - 22 giugno 2026 ore 09.30-12.30
LA CONCORRENZA E I SERVIZI



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Comunicando il codice promo MONDOPRATICO, potrete usufruire del 20% di sconto sull'iscrizione:
- Tel. 02-76008824-07
- l.bianco@assofermet.it; info@assofermet.it

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La presentazione del webinar attraverso le parole di Mauro Carchidio, docente del corso


Il mercato cambia a velocità mai viste, ma per il canale tradizionale della ferramenta e del DIY la partita non è affatto persa.
Anzi, le armi per combattere ad armi pari contro i colossi della grande distribuzione e dell’e-commerce sono già sul bancone: si chiamano curiosità, gestione del cliente e digitalizzazione a misura d'uomo.
È questo il cuore pulsante di "Vendere in ferramenta oggi", il ciclo di tre webinar (previsti per l’8, il 15 e il 22 giugno 2026) organizzati da Accademia Assofermet e affidati alla guida di Mauro Carchidio, co-fondatore di Eumethis ed esperto di lungo corso del retail e del DIY (con alle spalle un importante percorso in Leroy Merlin).
Abbiamo fatto una chiacchierata con Carchidio per anticipare i temi caldi degli incontri e capire come i negozianti indipendenti e i grossisti possano raccogliere le sfide del presente, a partire dal passaggio generazionale fino all’uso pratico dell’Intelligenza Artificiale.
 
Dopo gli anni nella grande distribuzione e una parentesi nella consulenza globale, Carchidio ha scelto una strada più vicina alle logiche pratiche del punto vendita, fondando Eumetis insieme a un gruppo di professionisti. «La nostra società si muove su tre anime principali: la strategia, l'aspetto umano e organizzativo — perché le strategie hanno senso solo se entrano nel cuore delle persone che devono portarle avanti — e la sostenibilità, intesa come leva di business e cambio culturale», spiega Carchidio. A questi pilastri si è aggiunto un quarto asset fondamentale: l'Intelligenza Artificiale.
 

L'Intelligenza Artificiale come arma di "guerriglia" per la ferramenta

L'AI sarà proprio uno dei piatti forti del webinar Assofermet, ma l'approccio promesso è tutt'altro che accademico o teorico. «L'intelligenza artificiale sta stravolgendo il lavoro a più piani», osserva Carchidio. «Se le grandi aziende la usano per gestire moli impressionanti di dati e fare previsioni sulla logistica, a livello individuale l'IA rappresenta una clamorosa opportunità per il singolo lavoratore».
Utilizzare bene questi strumenti permette di liberarsi dal lavoro meccanico e burocratico, recuperando tempo per l'analisi, il ragionamento e l'intelligenza emotiva. E, contrariamente a quanto si pensa, non è una tecnologia per pochi privilegiati:
«Oggi, con investimenti minimi, chiunque può accedere a strumenti potentissimi. Se guardiamo ai grandi scenari geopolitici o economici, spesso un'altissima tecnologia super costosa può essere contrastata efficacemente da soluzioni a basso costo ma estremamente intelligenti. È una sorta di "guerriglia urbana" commerciale: la piccola ferramenta, muovendosi di casa in casa nel proprio territorio, ha tutte le capacità per combattere e vincere la sua battaglia contro i giganti del mercato».
 

Il passaggio generazionale

Un tema che tocca da vicino la stragrande maggioranza delle ferramenta italiane è la transizione della gestione dai padri ai figli. Le ferramenta storiche sono spesso nate grazie all'approccio accorto del "buon padre di famiglia", un conservatorismo che storicamente ha protetto le aziende da crescite azzardate, lasciando in eredità un valore solido.
Oggi, però, la comfort zone non basta più. «La sfida è proteggere quella solidità ma, al contempo, aprirsi al nuovo. Il mercato premierà i curiosi», afferma Carchidio. «La curiosità ti spinge a non essere mai sicuro di avere il 100% della ragione e a tendere l'orecchio. Attenzione, però: il passaggio non deve tradursi in un "diamo tutto in mano ai giovani perché sono nel futuro", rischiando di bruciarli. Bisogna invece aprire le stanze, far entrare aria nuova e far collaborare l'esperienza con l'innovazione».
 

La gestione dell'assortimento

Un errore comune nel retail tradizionale è quello di farsi trascinare dalle abitudini o, peggio, delegare le scelte cruciali ai fornitori pur di risparmiare tempo o costi di gestione dello scaffale. «Se lasci che siano i merchandiser dei fornitori a decidere come caricare e gestire lo scaffale, stai abdicando», ammonisce Carchidio. «Significa smettere di governare ciò che esce dal tuo negozio. Come dicono gli inglesi, "retail is detail" (il commercio al dettaglio è fatto di dettagli ndr). È un continuo equilibrismo».
L'assortimento non deve ricalcare passivamente le classificazioni delle multinazionali, ma deve essere costruito a immagine e somiglianza del cliente, per facilitare la connessione con i suoi bisogni reali.
 

Oltre il prodotto: il "bisogno inconsapevole"

Nell'era di internet e dei tremila prezzi diversi a portata di clic, la pura transazione del prodotto è una battaglia persa in partenza. Il vantaggio competitivo della ferramenta si gioca sulla fiducia e sulla capacità di fare consulenza.
«Il cliente spesso entra in negozio e fa la domanda sbagliata perché non ha ancora capito qual è il suo vero problema», conclude Carchidio. «Il negoziante bravo è quello che fa emergere il bisogno inconsapevole del cliente. Da lì si costruisce tutto il resto: la vendita soddisfacente, i servizi di consegna, la rete di artigiani locali per la posa, o semplicemente il non abbandonare il cliente quando torna perché ha riscontrato un problema banale. Ognuno può scegliere su quale scala costruire il proprio vantaggio competitivo».
I webinar di giugno non saranno dunque una serie di lezioni cattedratiche, ma un momento di condivisione di esperienze, progettato per stimolare il confronto partendo dalla vita vissuta del negozio.
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- l.bianco@assofermet.it; info@assofermet.it

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