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Global DIY-Summit 2026: Amsterdam capitale del DIY

02 July 2026
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Ad Amsterdam si è di recente conclusa una delle edizioni di maggior successo del Global DIY-Summit.
L'evento, svoltosi dal 16 al 18 giugno presso il RAI Amsterdam, ha radunato 1.200 top manager provenienti da tutto il mondo per fare il punto su un mercato in rapidissima evoluzione e definire strategie comuni.

La nostra redazione ha partecipato alla due giorni di convegno e allo store tour inaugurale (troverete un resoconto dettagliato sul numero di settembre di Ferramenta&Casalinghi).

La presenza dei retailer al Forum ha superato il 25% della platea totale, confermando il Summit come il punto d'incontro nevralgico per i leader della distribuzione internazionale.
Tra i giganti del retail presenti, spiccano nomi del calibro di ADEO, Kingfisher, OBI, Hornbach, Maxeda e True Value. I fornitori e i produttori hanno rappresentato invece quasi il 60% degli intervistati, a testimonianza di una filiera compatta e fortemente orientata al confronto diretto.
Il bilancio tra i partecipanti è stato straordinariamente positivo: il 95% dei delegati ha valutato l'evento da "buono" a "eccellente" attraverso le votazioni in-app.

Passaggio di testimone ai vertici e una nuova visione per la filiera

L'apertura dei lavori è stata segnata da un momento storico per l'associazionismo di settore. John W. Herbert, co-fondatore del Summit e storico pilastro di EDRA/GHIN, ha annunciato ufficialmente il suo successore: a partire dal 1° luglio, Michel Salaün assumerà la carica di Segretario Generale dell'associazione internazionale del retail DIY. Herbert, celebrato dalla platea con una doppia standing ovation al termine della prima giornata per i suoi 70 anni dedicati al commercio, ha ricordato come il rispetto per le persone e la condivisione della conoscenza siano le vere fondamenta di questo lavoro.
Il Summit ha visto anche il debutto sul palco dei nuovi presidenti: Erwin Van Osta (CEO di Hubo Belgio) per EDRA/GHIN e Caroline Van der Voort (Calodar) per HIMA (l'associazione internazionale dei produttori), affiancati dal nuovo Direttore Generale del Global DIY-Summit, Alexandre Laubie. Il messaggio emerso è univoco: di fronte a incertezze geopolitiche e transizioni digitali, la cooperazione lungo tutta la catena del valore (dal produttore al rivenditore) è fondamentale.

Scenari macroeconomici e la "minaccia" Temu

L'analisi macroeconomica di Ira Kalish (Chief Global Economist di Deloitte) ha subito evidenziato le criticità geopolitiche attuali, in particolare le tensioni e la mancanza di chiarezza nello Stretto di Hormuz, i cui impatti logistici ed economici sulla supply chain globale potrebbero presentare gli effetti peggiori nei prossimi mesi.
Un focus di grande interesse per i buyer ha riguardato le evoluzioni dell'e-commerce. Secondo l'analista di retail digitale Ed Sander, Temu sta compiendo passi significativi per legittimare la propria offerta e conquistare la fiducia dei consumatori, muovendosi per diventare un retailer a tutto tondo. Per Sander non ci sono dubbi: Temu va ormai considerato a tutti gli effetti un concorrente temibile anche nel settore del fai-da-te e del giardinaggio.

Nuovi motori di crescita: AI, Retail Media e il fattore umano

Il programma si è sviluppato attorno ai due pilastri strategici della "Consapevolezza Collettiva" e dell'"Azione Collettiva". Tra i trend tecnologici emersi come leve di crescita:
  • L'Intelligenza Artificiale nel punto vendita: Esperti come Ken Hughes e Jean-Jacques Van Oosten hanno spiegato come l'AI possa essere utilizzata per ispirare il consumatore finale e riattivare il negozio fisico, a patto che il fattore umano rimanga al centro della narrazione del brand.
  • Retail Media a 360 gradi: Patricia Grundmann ha mostrato il caso di successo di OBI, che ha trasformato il Retail Media in uno dei servizi chiave e più redditizi dell'insegna, offrendo ai produttori partner canali pubblicitari altamente profilati.
  • Cybersicurezza: Chris Blatchford (CTO di Kingfisher Group) ha lanciato un monito sulla resilienza informatica, ormai un imperativo aziendale per proteggere la continuità del business distributivo dai crescenti attacchi hacker.

Sostenibilità: target sfidanti per i prodotti DIY

Le sessioni dedicate alla transizione ecologica (all'interno del programma Make It Zero) hanno definito obiettivi concreti che impatteranno direttamente sulla produzione e sugli assortimenti dei punti vendita. È stata infatti annunciata l'ambizione di raggiungere una quota minima del 35% di plastica riciclata nei prodotti destinati al DIY e al giardinaggio entro il 2035.
Sul fronte dell'innovazione sostenibile, marchi leader come Hansgrohe (con la presentazione del concept "Planet Centered Innovation") e 3M hanno dimostrato come la sostenibilità non debba essere vista solo come un vincolo o un risultato finale, ma come il vero punto di partenza per lo sviluppo di nuovi prodotti capaci di rispondere alle reali esigenze del consumatore. Carlos Malo Cantarino e Clara Lorinquer hanno inoltre illustrato la strategia di ADEO per affrontare la decarbonizzazione nel settore abitativo, in particolare attraverso politiche di approvvigionamento sempre più green.

Appuntamenti per il futuro

A coronamento dell'evento, durante la serata di gala sponsorizzata da Vusion Group, è stato consegnato il prestigioso Global DIY-Lifetime Award a Carl Otto Løvenskiold, premiato per il suo straordinario contributo allo sviluppo dell'industria internazionale del bricolage.
"Amsterdam ha mostrato la forza di questo settore al suo meglio: aperto, collaborativo e pronto ad agire", ha concluso il Direttore Generale Alexandre Laubie. Per chi volesse mantenere il filo diretto con l'innovazione globale del comparto, i prossimi appuntamenti in agenda sono già fissati: il 6° Virtual DIY-Summit (in formato digitale) il prossimo 20 novembre 2026 e la tredicesima edizione del Global DIY-Summit fisico a Praga, in Repubblica Ceca, dal 2 al 4 giugno 2027.