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Global DIY-Summit 2026: Amsterdam capitale del DIY
Ad Amsterdam si è di recente conclusa una delle edizioni di maggior successo del Global DIY-Summit.
L'evento, svoltosi dal 16 al 18 giugno presso il RAI Amsterdam, ha radunato 1.200 top manager provenienti da tutto il mondo per fare il punto su un mercato in rapidissima evoluzione e definire strategie comuni.
La nostra redazione ha partecipato alla due giorni di convegno e allo store tour inaugurale (troverete un resoconto dettagliato sul numero di settembre di Ferramenta&Casalinghi).
La presenza dei retailer al Forum ha superato il 25% della platea totale, confermando il Summit come il punto d'incontro nevralgico per i leader della distribuzione internazionale.
Tra i giganti del retail presenti, spiccano nomi del calibro di ADEO, Kingfisher, OBI, Hornbach, Maxeda e True Value. I fornitori e i produttori hanno rappresentato invece quasi il 60% degli intervistati, a testimonianza di una filiera compatta e fortemente orientata al confronto diretto.
Il bilancio tra i partecipanti è stato straordinariamente positivo: il 95% dei delegati ha valutato l'evento da "buono" a "eccellente" attraverso le votazioni in-app.
Il Summit ha visto anche il debutto sul palco dei nuovi presidenti: Erwin Van Osta (CEO di Hubo Belgio) per EDRA/GHIN e Caroline Van der Voort (Calodar) per HIMA (l'associazione internazionale dei produttori), affiancati dal nuovo Direttore Generale del Global DIY-Summit, Alexandre Laubie. Il messaggio emerso è univoco: di fronte a incertezze geopolitiche e transizioni digitali, la cooperazione lungo tutta la catena del valore (dal produttore al rivenditore) è fondamentale.
Un focus di grande interesse per i buyer ha riguardato le evoluzioni dell'e-commerce. Secondo l'analista di retail digitale Ed Sander, Temu sta compiendo passi significativi per legittimare la propria offerta e conquistare la fiducia dei consumatori, muovendosi per diventare un retailer a tutto tondo. Per Sander non ci sono dubbi: Temu va ormai considerato a tutti gli effetti un concorrente temibile anche nel settore del fai-da-te e del giardinaggio.
Sul fronte dell'innovazione sostenibile, marchi leader come Hansgrohe (con la presentazione del concept "Planet Centered Innovation") e 3M hanno dimostrato come la sostenibilità non debba essere vista solo come un vincolo o un risultato finale, ma come il vero punto di partenza per lo sviluppo di nuovi prodotti capaci di rispondere alle reali esigenze del consumatore. Carlos Malo Cantarino e Clara Lorinquer hanno inoltre illustrato la strategia di ADEO per affrontare la decarbonizzazione nel settore abitativo, in particolare attraverso politiche di approvvigionamento sempre più green.
"Amsterdam ha mostrato la forza di questo settore al suo meglio: aperto, collaborativo e pronto ad agire", ha concluso il Direttore Generale Alexandre Laubie. Per chi volesse mantenere il filo diretto con l'innovazione globale del comparto, i prossimi appuntamenti in agenda sono già fissati: il 6° Virtual DIY-Summit (in formato digitale) il prossimo 20 novembre 2026 e la tredicesima edizione del Global DIY-Summit fisico a Praga, in Repubblica Ceca, dal 2 al 4 giugno 2027.
L'evento, svoltosi dal 16 al 18 giugno presso il RAI Amsterdam, ha radunato 1.200 top manager provenienti da tutto il mondo per fare il punto su un mercato in rapidissima evoluzione e definire strategie comuni.
La nostra redazione ha partecipato alla due giorni di convegno e allo store tour inaugurale (troverete un resoconto dettagliato sul numero di settembre di Ferramenta&Casalinghi).
La presenza dei retailer al Forum ha superato il 25% della platea totale, confermando il Summit come il punto d'incontro nevralgico per i leader della distribuzione internazionale.
Tra i giganti del retail presenti, spiccano nomi del calibro di ADEO, Kingfisher, OBI, Hornbach, Maxeda e True Value. I fornitori e i produttori hanno rappresentato invece quasi il 60% degli intervistati, a testimonianza di una filiera compatta e fortemente orientata al confronto diretto.
Il bilancio tra i partecipanti è stato straordinariamente positivo: il 95% dei delegati ha valutato l'evento da "buono" a "eccellente" attraverso le votazioni in-app.
Passaggio di testimone ai vertici e una nuova visione per la filiera
L'apertura dei lavori è stata segnata da un momento storico per l'associazionismo di settore. John W. Herbert, co-fondatore del Summit e storico pilastro di EDRA/GHIN, ha annunciato ufficialmente il suo successore: a partire dal 1° luglio, Michel Salaün assumerà la carica di Segretario Generale dell'associazione internazionale del retail DIY. Herbert, celebrato dalla platea con una doppia standing ovation al termine della prima giornata per i suoi 70 anni dedicati al commercio, ha ricordato come il rispetto per le persone e la condivisione della conoscenza siano le vere fondamenta di questo lavoro.Il Summit ha visto anche il debutto sul palco dei nuovi presidenti: Erwin Van Osta (CEO di Hubo Belgio) per EDRA/GHIN e Caroline Van der Voort (Calodar) per HIMA (l'associazione internazionale dei produttori), affiancati dal nuovo Direttore Generale del Global DIY-Summit, Alexandre Laubie. Il messaggio emerso è univoco: di fronte a incertezze geopolitiche e transizioni digitali, la cooperazione lungo tutta la catena del valore (dal produttore al rivenditore) è fondamentale.
Scenari macroeconomici e la "minaccia" Temu
L'analisi macroeconomica di Ira Kalish (Chief Global Economist di Deloitte) ha subito evidenziato le criticità geopolitiche attuali, in particolare le tensioni e la mancanza di chiarezza nello Stretto di Hormuz, i cui impatti logistici ed economici sulla supply chain globale potrebbero presentare gli effetti peggiori nei prossimi mesi.Un focus di grande interesse per i buyer ha riguardato le evoluzioni dell'e-commerce. Secondo l'analista di retail digitale Ed Sander, Temu sta compiendo passi significativi per legittimare la propria offerta e conquistare la fiducia dei consumatori, muovendosi per diventare un retailer a tutto tondo. Per Sander non ci sono dubbi: Temu va ormai considerato a tutti gli effetti un concorrente temibile anche nel settore del fai-da-te e del giardinaggio.
Nuovi motori di crescita: AI, Retail Media e il fattore umano
Il programma si è sviluppato attorno ai due pilastri strategici della "Consapevolezza Collettiva" e dell'"Azione Collettiva". Tra i trend tecnologici emersi come leve di crescita:- L'Intelligenza Artificiale nel punto vendita: Esperti come Ken Hughes e Jean-Jacques Van Oosten hanno spiegato come l'AI possa essere utilizzata per ispirare il consumatore finale e riattivare il negozio fisico, a patto che il fattore umano rimanga al centro della narrazione del brand.
- Retail Media a 360 gradi: Patricia Grundmann ha mostrato il caso di successo di OBI, che ha trasformato il Retail Media in uno dei servizi chiave e più redditizi dell'insegna, offrendo ai produttori partner canali pubblicitari altamente profilati.
- Cybersicurezza: Chris Blatchford (CTO di Kingfisher Group) ha lanciato un monito sulla resilienza informatica, ormai un imperativo aziendale per proteggere la continuità del business distributivo dai crescenti attacchi hacker.
Sostenibilità: target sfidanti per i prodotti DIY
Le sessioni dedicate alla transizione ecologica (all'interno del programma Make It Zero) hanno definito obiettivi concreti che impatteranno direttamente sulla produzione e sugli assortimenti dei punti vendita. È stata infatti annunciata l'ambizione di raggiungere una quota minima del 35% di plastica riciclata nei prodotti destinati al DIY e al giardinaggio entro il 2035.Sul fronte dell'innovazione sostenibile, marchi leader come Hansgrohe (con la presentazione del concept "Planet Centered Innovation") e 3M hanno dimostrato come la sostenibilità non debba essere vista solo come un vincolo o un risultato finale, ma come il vero punto di partenza per lo sviluppo di nuovi prodotti capaci di rispondere alle reali esigenze del consumatore. Carlos Malo Cantarino e Clara Lorinquer hanno inoltre illustrato la strategia di ADEO per affrontare la decarbonizzazione nel settore abitativo, in particolare attraverso politiche di approvvigionamento sempre più green.
Appuntamenti per il futuro
A coronamento dell'evento, durante la serata di gala sponsorizzata da Vusion Group, è stato consegnato il prestigioso Global DIY-Lifetime Award a Carl Otto Løvenskiold, premiato per il suo straordinario contributo allo sviluppo dell'industria internazionale del bricolage."Amsterdam ha mostrato la forza di questo settore al suo meglio: aperto, collaborativo e pronto ad agire", ha concluso il Direttore Generale Alexandre Laubie. Per chi volesse mantenere il filo diretto con l'innovazione globale del comparto, i prossimi appuntamenti in agenda sono già fissati: il 6° Virtual DIY-Summit (in formato digitale) il prossimo 20 novembre 2026 e la tredicesima edizione del Global DIY-Summit fisico a Praga, in Repubblica Ceca, dal 2 al 4 giugno 2027.
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