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La svolta di Gieffe: intervista al presidente Andrea Corradini Zini

Condividi Segnala a un amico 01 September 2017

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Gieffe, il più storico gruppo di grossisti italiano, nato nel 1971, si allarga da quattro a nove nuovi soci. Il presidente Andrea Corradini Zini ci racconta come si è arrivati a questo importante passo e quali sono oggi gli obiettivi di Gieffe, che si propone non tanto quale gruppo d’acquisto in senso tradizionale, quanto piuttosto come consorzio orientato alla vendita.
Agli storici soci Corradini Luigi, DFL, Fabrizio Ovidio e Vigilio Franzinelli, si aggiungono oggi Eurogross, Malfatti&Tacchini, Perrone & C., Raffaelee Viridex: il gruppo, nel nuovo assetto consortile, sarà guidato da Andrea Corradini Zini (Corradini Luigi) nel ruolo di presidente, con Carlo Vinciguerra (Viridex) e Michele Raffaele (Raffaele) in qualità di consiglieri. Subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della notizia, abbiamo contattato il presidente del gruppo, Andrea Corradini Zini.

F&C: Andrea, è un giorno importante per Gieffe. Si può dire che il Gruppo Gieffe è diventato grande?
Andrea Corradini Zini:
Direi proprio di sì. Da tempo eravamo in contatto con diversi colleghi/concorrenti, e con i cinque nuovi soci fin dall’inizio abbiamo avuto la percezione di essere sulla stessa lunghezza d’onda e che un accordo potesse quindi concretizzarsi.

F&C: Che cosa vi aspettate dai nuovi associati? Che cosa porteranno all’interno di un gruppo storico e già affiatato come il vostro?
Andrea Corradini Zini:
Ci aspettiamo la condivisione delle singole storie e delle singole peculiarità. Siamo tutti grossisti di ferramenta, vero,
ma ciascuno ha la propria storia e la propria identità. Si apriranno nuovi scenari, anche perché il numero dei soci è quasi raddoppiato e quindi qualcosa inevitabilmente cambierà.

F&C: A partire dal rapporto con i fornitori?
Andrea Corradini Zini:
I numeri e i fatturati hanno la loro importanza, ovvio, ma non arriveremo mai a una trattativa dura con i fornitori. La caratteristica di Gieffe è sempre stata quella di cercare la collaborazione con i fornitori stessi, evitando sempre lo sfoggio di muscoli e le prove di forza: il fatto che alcuni fornitori collaborino con Gieffe fin dal 1971, non fa altro che confermare la bontà della nostra scelta fatta fin dalla nascita. La nostra presenza sul territorio, ancora più forte rispetto al passato grazie alla presenza dei nuovi soci, ci rende ancora più interessanti agli occhi dei fornitori. Dal punto di vista operativo, abbiamo già un programma che si concretizzerà nei prossimi mesi, durante i quali condivideremo la nostra impostazione e la nostra strategia con il parco fornitori.



F&C: Il vostro è un gruppo d’acquisto, ma orientato alla vendita: ci spieghi in che modo lavorerete?
Andrea Corradini Zini:
Noi ci proponiamo come tramite e come "collante" tra il mondo della produzione e le realtà al dettaglio. Siamo fortemente orientati alla vendita e in realtà è proprio questo il vero e concreto cambio di passo per lo storico gruppo, che vuole rafforzare sempre più il proprio ruolo di riferimento e supporto per tutto il dettaglio tradizionale più attento e lungimirante. Il nostro obiettivo primario è lavorare in piena e totale collaborazione con i fornitori, trovando gli strumenti giusti nell'interesse dei nostri clienti, alla cui salvaguardia dobbiamo assolutamente pensare. Valuteremo con entusiasmo tutte le attività in collaborazione con fornitori e punti vendita, sempre mirate alla soddisfazione di tutti gli anelli della filiera.

F&C: Ora che siete in nove, sono chiuse le porte a ulteriori nuovi ingressi?
Andrea Corradini Zini:
No, non ci sono preclusioni verso altre aziende come le nostre: l’importante è che condividano il nostro modus operandi con fornitori e clienti. Ripeto, cercheremo sempre il dialogo con i fornitori e daremo i migliori strumenti ai negozianti per migliorare la vendita.

F&C: Tra i cinque nuovi soci, ben quattro (Eurogross, Perrone, Raffaele e Viridex) operano nel centrosud, dove è già presente DFL. Non si rischia di creare un certo “affollamento” in quell’area geografica?
Andrea Corradini Zini:
Storicamente non ci sono mai state rigide limitazioni territoriali nel nostro gruppo, e continueranno a non esserci. I grossisti che fino a ieri erano concorrenti manterranno la propria identità e la propria clientela, nello spirito di collaborazione e confronto che da sempre contraddistingue i soci di Gieffe.

F&C: I soci di Gieffe sono sempre stati uniti da un rapporto di amicizia, prima ancora che da un legame professionale. Immagino sia difficile, ma al tempo stesso fondamentale, mantenere questo clima all’interno del gruppo…
Andrea Corradini Zini:
Ovviamente sì, è una nostra priorità: aggiungo che una delle molle che ha dato la spinta ai nuovi associati è proprio
questo clima di serenità e di convivialità che contraddistingue le nostre giornate trascorse insieme.

F&C: Un anno fa, di questi tempi, l’argomento del giorno era la nascita di un nuovo consorzio di grossisti: a un anno di distanza, Gieffe si propone come la risposta a Terna?
Andrea Corradini Zini:
No. Siamo due realtà diverse per storicità, numero di soci e fatturato. Loro hanno lavorato bene fino ad ora e sono
sicuro che anche noi faremo altrettanto. Oggi, rispetto al passato, Gieffe è cresciuto a livello sia di mentalità sia di numeri: procediamo sulla nostra strada, nella convinzione che sia quella giusta.