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L'elettroutensile ingrana la quinta

Condividi Segnala a un amico 30 May 2011
Lo avevamo anticipato a settembre e ce lo conferma ora Assutel con l'ultima rivelazione effettuata: il 2010 è stato un anno di ripresa per l'intero comparto, che cresce del 5,5%. Ci commentato i dati due grandi aziende: Bosch e TTI Group.

Dopo un 2009 in decisa contrazione, fanno ben sperare gli incoraggianti dati registrati da Assutel nell'ambito dell'annuale indagine sulle aziende del comparto. I dati raccolti, infatti, sanciscono un'inversione di tendenza in atto già dai primi mesi del 2010. In particolare, secondo le rilevazioni dell'Associazione Nazionale Aziende degli Utensili Elettrici, nel 2010 il mercato degli elettroutensili ha registrato una crescita del 5,5% in valore rispetto all’anno precedente e del 9,4% in quantità. Si tratta di un mercato costituito da due segmenti principali e cresciuto a doppia velocità: il professionale ha registrato un aumento del 4,5% in valore, mentre il semiprofessionale ha ottenuto una crescita a doppia cifra, attestandosi al 14,5% in più sul 2009.
Va comunque considerato che l'andamento del segmento professionale registra un risultato migliore dell’andamento del mercato delle costruzioni in Italia che, secondo le statistiche elaborate da Cresme, si stima abbia realizzato complessivamente una decrescita dello -4,8% rispetto al 2009. Particolarmente significativo il dato dell’edilizia non residenziale (decresciuta del -7,5%) e del settore dell’ingegneria civile con un -3,3%. Per gli utensili elettrici il trend ha rilevato un’accelerazione positiva nell’ultimo trimestre dell’anno 2010.
Nel segmento professionale il settore più vivace rimane quello degli attrezzi a batteria, che sono ormai stabilmente la prima famiglia a livello di importanza per peso di fatturato e che cresce del 14,4% a valore. Questa famiglia trascina tutto il comparto professionale, mentre rimangono stabili gli utensili a cavo. In questo segmento, i tassellatori, i combinati e i martelli demolitori, confermano al contrario il trend negativo del 2009, con un -4,9% a valore. Per le smerigliatrici il trend è lievemente in crescita, al 2,6% a valore.
Un dato interessante: anche nel settore semiprofessionale ritornano in campo positivo gli attrezzi a batteria, dopo le difficoltà del 2009.

L'opinione di Bosch


Risponde Davide Doda, direttore commerciale divisione elettroutensili Bosch Italia e Sud Europa.

Mondo Pratico: Secondo i dati Assutel, nel 2010 il mercato degli elettroutensili ha registrato una crescita del 5,5% in valore rispetto all’anno precedente e del 9,4% in quantità. Ci commenta il dato? A cosa è imputabile questo delta?
Davide Doda - L'incremento sovraproporzionale del mercato a pezzi, rispetto a quello registrato dal mercato a valore, è dovuto da un lato all'erosione dei prezzi medi, dall'altro a un differente mix di utensili immessi sul mercato.

Mondo Pratico: Il segmento professionale è cresciuto del 4,5% a fronte di un calo del mercato delle costruzioni del 4,8%. Come spiega questa controtendenza?
Davide Doda - I dati Assutel fanno riferimento al sell-in dai produttori ai distributori. Nel corso del 2009 i rivenditori specializzati hanno fortemente ridotto i loro stock, registrando un andamento delle loro vendite migliore, rispetto a quello dei produttori. A partire dall'inizio del 2010 vi è stata invece una progressiva ricostituzione degli stock di magazzino, che spiega le due percentuali in controtendenza.

Mondo Pratico: Quanto le nuove tecnologie hanno contribuito a spingere il comparto degli utensili a batteria, che ha registrato il miglior risultato e si conferma la prima famiglia a livello di importanza per peso e per fatturato?
Davide Doda - La tecnologia agli Ioni di Litio è stata decisiva nello sviluppo del comparto degli utensili a batteria. La sempre maggiore affidabilità e il crescente livello di prestazioni offerte dagli utensili cordless, ha fatto sì che essi abbiano visto crescere il loro utilizzo, in sostituzione dei corrispondenti utensili a filo. Infatti, gli utensili a batteria offrono massima libertà di movimento, grazie all'assenza del cavo, e sono generalmente dotati di strutture più compatte, ergonomiche e leggere.

Mondo Pratico: Ci commenta l'andamento del segmento semiprofessionale, cresciuto in valore del 14,5%?
Davide Doda - L'incremento a valore registrato dal mercato semiprofessionale ha premiato i prodotti di marca presenti nel panel.

Mondo Pratico: In ambito associativo, come state affrontando i temi della salute dell'utilizzatore, della sicurezza e del rispetto dell'ambiente?
Davide Doda - In ambito associativo è stato costituito un Gruppo di Lavoro, creato ad hoc per sviluppare il progetto 'Salute e Sicurezza sul lavoro'. Il gruppo di lavoro analizza le problematiche di rischio specifiche nell'area dei prodotti tipici dei Soci Assutel. In particolare vengono presi in esame i rischi legati alle vibrazioni, al rumore e alle polveri, e ai sistemi di abbattimento degli effetti relativi.

L'opinione di TTI Group


Rispondono Tommaso Comboni, General Manager, Matteo Colombo, Sales Manager sezione Professionale, Gaia Cantù, Marketing Manager Consumer.

Mondo Pratico: Secondo i dati Assutel, nel 2010 il mercato degli elettroutensili ha registrato una crescita del 5,5% in valore rispetto all’anno precedente e del 9,4% in quantità. Ci commenta il dato? A cosa è imputabile questo delta?
Gaia Cantù - Il mercato è stato influenzato in questo senso dal segmento professionale, che vede un importante calo del prezzo medio delle macchine legate all’edilizia, settore in difficoltà, e più in generale un’erosione del valore nel comparto generale delle macchine a filo.

Mondo Pratico: Il segmento professionale è cresciuto del 4,5% a fronte di un calo del mercato delle costruzioni del 4,8%. Come spiega questa controtendenza?
Matteo Colombo - Si spiega tutto nell’incredibile ascesa del comparto degli utensili a batteria. Basti pensare che questo segmento cresce - 2010 sul 2009 - a doppia cifra (circa il 15 %). Con l’arrivo della tecnologia agli Ioni di Litio la crescita si è rilevata sia a pezzi sia a valore; crescita ascrivibile al fatto che molti utilizzatori hanno visto nelle nuove macchine utensili più performanti (durata), più ergonomiche (compatte) e leggere. Considerando la sola numerica dei trapani, il mercato ha assorbito oltre 50.000 pezzi in più rispetto al 2009.

Mondo Pratico: Quanto le nuove tecnologie hanno contribuito a spingere il comparto degli utensili a batteria, che ha registrato il miglior risultato e si conferma la prima famiglia a livello di importanza per peso e per fatturato?
Matteo Colombo - Le nuove tecnologie non hanno solo contribuito, bensì sono l’elemento principe. Credo infatti che il processo di sostituzione NiCd Vs Litio si ultimerà in un paio d’anni. Come accennavo prima, la nuova tecnologia da un lato ha trasformato un semplice trapano a batteria di scarsa potenza in una macchina paragonabile a un utensile a filo, dall’altro ha aumentato di molto il valore unitario dell’utensile, favorendo la crescita dell'intero segmento.

Mondo Pratico: Ci commenta l'andamento del segmento semiprofessionale, cresciuto in valore del 14,5%?
Gaia Cantù - Come per il mercato professionale, anche il semiprofessionale vede i prodotti a batteria svolgere un ruolo cruciale nella crescita del settore. L’incremento dei volumi, inoltre, è amplificato dalla diffusione del Litio, con la conseguente generazione di valore aggiuntivo. Inoltre, comparti fondamentali - come trapani a percussione a filo e smerigliatrici - segnano valori di crescita a doppia cifra. Non essendo riscontrabile un'erosione dei medesimi segmenti nel mondo professionale, si può quindi pensare a un crescente interesse per il fai da te. Il privato è sicuramente più interessato, sia per la difficile congiuntura economica, sia per l’importante crescita del canale GD, vetrina principale del segmento tradizionale.

Mondo Pratico: In ambito associativo, come state affrontando i temi della salute dell'utilizzatore, della sicurezza e del rispetto dell'ambiente?
Tommaso Comboni - I produttori di utensili elettrici hanno una lunga tradizione di sensibilità e pro-attività rispetto a temi di interesse comune, quali sicurezza e ambiente. Basti pensare a Ecoelit. Il consorzio (nato per volontà delle principali aziende del settore) si fa carico dal 1996 del recupero e riciclaggio di batterie e apparecchi. Di fatto ha anticipato la normativa RAEE di più di dieci anni. E lo ha fatto senza fini di lucro e dando lavoro a cooperative di lavoratori detenuti. O all’importante collaborazione di Assutel con le Dogane, volta a contrastare la diffusione sul mercato di prodotti contraffatti e ben lontani dagli standard di sicurezza ed ergonomia del prodotto originale.